Di domenica in città non è semplice trovare ristor...

Recensione di del 16/10/2011

A Due Passi dal Mare

47 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 47 €

Recensione

Di domenica in città non è semplice trovare ristoranti aperti: dopo un paio di tentativi su indirizzi già noti, mi decido a sperimentare quello che era un tempo La Bitta nella Pergola e che, dopo la scomparsa del patron Raffaele Balzano, étoile Michelin, è diventato A due passi dal mare, rilevato dal figlio Salvatore col cuoco Giorgio Frisone. Il locale, a parte il nome, è rimasto immutato nell'arredo, già classico (come l'interno di una nave, con molto legno, colori bianco e azzurro, luci soffuse, anche troppo, nessuna musica di sfondo, finalmente). Una rinfrescata ai servizi potrebbe essere necessaria a breve. Dopo aver prenotato per quattro, entriamo alle 13 e veniamo gentilmente accolti da Salvatore che ci accompagna al nostro tavolo e prende in consegna i nostri abiti. La sala è ampia, i tavoli ben distanziati, ci sono già altri clienti.
Col cestino del pane (e focaccia) ci viene servita dell'acqua minerale in bottiglia e ci vengono porti i menu: è una cucina a prevalenza ittica, da cui scegliamo quattro antipasti e quattro secondi. Due "fantasia di mare" su patate schiacciate all’olio extravergine, una brandade di stoccafisso con salsa al pesto e crostino di pane agliato e acciughe ripiene alla ligure; quindi due stoccafissi spadellati con patate e olive taggiasche, pomodorini ciliegia e pinoli; un pescato del giorno alla ligure (orata) e un piatto di crostacei alla piastra con caponata di zucchini e maionese aromatizzata alla menta.
Dalla carta dei vini scegliamo un Pigato 2010 Feipu Cascina Massaretti.

Non ci viene portata, nell'attesa, alcuna entrée dalla cucina, ma trascorriamo i minuti della preparazione dei cibi chiacchierando con i nostri ospiti veneziani. Tutti i piatti risultano molto graditi, di straordinaria freschezza, equilibrati e gustosi nei sapori: devo dire così senza specificare oltre, perché ci siamo scambiati qualche assaggio e siamo stati tutti d'accordo. Il trancio di orata e i crostacei fra i secondi, e la brandade di stoccafisso fra gli antipasti sono stati i piatti più "goduti".
Al momento del dessert, a parte uno di noi che ha scelto delle fragole con gelato, gli altri hanno delibato il tortino di pasta frolla al cioccolato fondente e la spuma di ricotta con coulisse di fragole: abbiamo chiesto un bicchiere di accompagnamento e ci è stato proposto un marsala riserva, di cui non ho memorizzato l'etichetta, ben adatto al cioccolato, ma, per il mio gusto, avrei preferito qualcosa di più liquoroso.
Con quattro caffè abbiamo concluso un ottimo pranzo, rifiutando i liquori gentilmente offerti dalla casa. Al momento della ricevuta, abbiamo pagato 188 euro, cioè 47 euro a testa, equivalenti a circa 37 euro per il cibo e 10 per acqua, vini e caffè. Un giusto rapporto fra qualità e prezzo (addirittura reputato convenientissimo dai nostri ospiti veneziani) in un ambiente elegante ma reso cordiale dalla gentilezza del giovane Salvatore Balzano.

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