Incuriosita dalle recensioni positive degli altri ...

Recensione di del 02/12/2006

Agriturismo Anzivino

26 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 26 €

Recensione

Incuriosita dalle recensioni positive degli altri Mangioni, prenoto per sabato sera al ristorante Tinaia dell'agriturismo Anzivino, produttore di vino in quel di Gattinara.

Non c'è parcheggio privato, ma si può posteggiare facilmente sulla strada su cui la cantina si affaccia.

Il primo impatto con il luogo è molto positivo: l'agriturismo è una vecchia distilleria completamente ristrutturata, con una certa cura dei dettagli e l'uso di materiali "caldi" quali il legno, i mattoni e le pietre a vista. C'è un bel cortile antistante la sala unica del ristorante, dove in estate si può forse anche cenare.

Veniamo accolti dal proprietario che ci fa accomodare al nostro tavolo dove, come appetizer, ci viene servita subito una mousse di zucca cosparsa di finissime scaglie di amaretto accompagnata da un bicchiere del vino bianco di loro produzione, il Maulet, vitigni Greco (nome locale per l'Erbaluce) e Chardonnay. Gradevole la mousse; il vino ci è parso un po’ preponderante nelle durezze, addirittura con una leggera tendenza tannica.

La partenza è comunque buona e, in attesa di ordinare, diamo un'occhiata al locale.
Come ho detto consiste di un'unica saletta con mattoni e pietre a vista che può ospitare 30-40 coperti al massimo, l'atmosfera è calda e intima, le luci sono basse. Peccato per il condizionatore che mi faceva arrivare folate d'aria fredda sulla schiena e che ho dovuto purtroppo chiedere di spegnere.

Alcuni tavoli sono quadrati, altri sono rotondi, allestiti con tovaglie damascate a motivi floreali, sottopiatto d'acciaio con centrino in cotone, bicchiere per l'acqua e ampio calice per il vino.

Il proprietario ci propone il menu a prezzo fisso e seguiamo la sua indicazione, sostituendo però il vino previsto dal menu con il Tarlo (Croatina, Vespolina, Nebbiolo, Barbera), affinato in botti di rovere, grado alcolico 13%. Le sensazioni gusto-olfattive di fruttato e la leggerissima nota vanigliata della barrique rendono il vino davvero gradevole.

Siamo serviti da un gentile ragazzo straniero che si impegna a descriverci le portate, ma è un po’ penalizzato dalla non perfetta padronanza della lingua. Il titolare comunque ci fa visita ogni volta per sapere se i piatti ci sono stati correttamente illustrati e se siamo soddisfatti.

Antipasto.
Su un piatto ovale, sistemati in bell'ordine e in dosi soddisfacenti, ci vengono serviti gli antipasti caldi e freddi.
Gli affettati: lardo delicatissimo col pepe, salam d'la duja, altri tipi di salumi, mocetta con olio extravergine, cotechino con spruzzatina di aceto balsamico tradizionale. Tutti buonissimi: voto 8.
I caldi: una terrina di cinghiale, una tartina di fegatini e una di funghi, due sfogliatine ripiene, una delicata mousse di peperone. Tutti abbastanza buoni: voto 7+.

Primi.
Abbiamo scelto senza esitazione il Riso carnaroli mantecato alle due tome con riduzione al Gattinara, specialità del locale che non delude le nostre aspettative. Il riso ha una cottura perfetta e un sapore meraviglioso. Voto 8+.
L'unica pecca è che non ci è stato chiesto se lo gradissimo con il pepe oppure no (una leggera spolveratina ai lati del risotto che al naso era piuttosto forte). Sarebbe meglio comunicarlo al cliente, non tutti lo gradiscono. Se non vi viene chiesto, specificate voi la vostra preferenza.

Secondi.
Brasato di asino con polenta taragna. Carne ottimamente cucinata ma un po’ troppo saporita. Buona la polenta.
Filettini di maiale con patate arrosto. Nonostante i filetti fossero ricoperti da una salsina delicata (di cui ora non ricordo il sapore), la carne risultava purtroppo abbastanza asciutta.
Nel complesso direi che i secondi non ci hanno entusiasmato: voto 6.

Col senno di poi avrei fatto una scelta diversa: confermerei l'antipasto e il primo, mentre sostituirei il secondo con il plateau di formaggi con miele e aceto balsamico che abbiamo visto transitare su altri tavoli ma che, ormai super sazi, non avevamo più la forza di prendere. Per la stessa ragione abbiamo saltato anche il dolce.

Il servizio è stato abbastanza celere per gli antipasti e per i primi, mentre il secondo lo abbiamo atteso per quasi 40 minuti, che ci sono apparsi eterni e ingiustificati trattandosi di un menu fisso (oltre a noi due c'erano una ventina di persone).

Comunque siamo rimasti soddisfatti e ci torneremo senz'altro, magari per un pranzo cui far seguire una visita delle cantine.

Il conto. Due antipasti, due primi, due secondi, un caffè, una bottiglia di Tarlo, una bottiglia di acqua san Pellegrino: 53 euro (25 a testa del menu a prezzo fisso + 1 euro per il vino fuori menù + 2 euro per l'acqua).
Un rapporto qualità prezzo decisamente buono.

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