Eravamo stati a Villa Sostaga diversi anni fa, qua...

Recensione di del 04/11/2012

Villa Sostaga

67 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 67 €

Recensione

Eravamo stati a Villa Sostaga diversi anni fa, quando aveva aperto da pochi mesi e non eravamo rimasti particolarmente entusiasti della cucina per cui, pur abitando a cinque minuti di strada, non ci siamo più andati. Abbiamo poi recentemente saputo che era cambiato lo chef e letto recensioni ottime, per cui abbiamo deciso di ripetere l'esperienza.
Il posto è di per sè meraviglioso: il locale si trova a Gargnano, in località Navazzo e bisogna percorrere la strada che da Gargnano sale verso la Valvestino. Ad un certo punto bisogna girare prima del centro di Navazzo, passare in parte alla chiesa e imboccare una stradina che è stata recentemente asfaltata e che porta alla tenuta. Si tratta di una villa appartenente ai conti Feltrinelli (che possiedono metà Gargnano se non di più), che è stata presa in gestione dal Sig. Gabriele Soresina e famiglia, ristrutturata e adibita ad hotel e ristorante. La posizione è stratosferica: praticamente si trova su un costone che vede tutto il lago, immersa in un parco immenso. D'estate c'è una splendida terrazza e la piscina ad uso degli ospiti dell'hotel, d'inverno non ci si lamenta in quanto la splendida veranda vede un panorama mozzafiato. Ieri non era di certo giornata da questo punto di vista, ma le nuvole ad un certo punto si sono diradate e dalla veranda si vedeva tutta la sponda veronese del lago, una cosa meravigliosa.

L'ambiente all'interno è stupendo, la villa è stata ristrutturata mantenendo lo stile e la struttura originale, quindi ci sono delle finestre molto grandi, il parquet è stato recuperato e l'arredamento è molto caldo e accogliente. Unica nota stonata per un locale di questo livello sono i tavoli un po' troppo piccoli. Veniamo fatti accomodare in veranda, dove c'è un solo tavolo occupato oltre al nostro, al quale poi se ne aggiungerà un terzo. Quindi ambiente molto tranquillo.
Ci vengono consegnati i menù da un cameriere molto gentile e che già conosciamo da un altro ristorante che abitualmente frequentiamo. Le proposte non sono moltissime, ma ben assortite tra pesce e carne.

Antipasti.
Io scelgo il lombo di coniglio e porri in camicia di speck con insalatine novelle all'olio di nocciola.
Mi viene presentato un piatto trasparente a forma di foglia con queste fettine di coniglio con un ripieno di porri adagiate sull'insalata e con una spolverata di nocciole. Appena tiepido, molto equilibrato di sapori, buonissimo.
Mio marito invece si fa tentare dalla bresaola di Black Angus con fiocchi di caprino alle erbe e insalatina.
Molto buono a suo dire e immediatamente notiamo che, rispetto a locali dello stesso livello che frequentiamo abitualmente, le porzioni sono piuttosto abbondanti.
Saltiamo i primi e ci facciamo tentare dalla carne.

Secondi piatti.
Entrambi scegliamo il filetto di manzo irlandese ai funghi porcini con soutè di patate "Ratte" al rosmarino.
Chiediamo la cottura al sangue della carne, avendo stabilito che quella che per noi è cottura media, per i ristoranti è al sangue. Ci viene servito un bellissimo piatto bianco con al centro questo grosso medaglione di filetto (porzione davvero abbondantissima) con una salsa sopra, i funghi porcini e delle patatine al rosmarino cotte con la buccia. Immediatamente io taglio la carne per constatare la cottura ed è assolutamente perfetta: bella rossa dentro. All'assaggio risulta bella tenera e la salsa è assolutamente deliziosa. Buonissime anche le patate. Veramente un piatto squisito.
Decidiamo di annaffiare il tutto con un Inferno della Valtellina Balgera anno 2002: colore rosso scuro, sapore deciso, veramente molto buono.

Il servizio è molto informale e decisamente meno ingessato rispetto ai locali dello stesso livello, ma anche molto cortese e assolutamente non invadente. Il Sig. Gabriele fa qualche apparizione per accertarsi che tutto sia a posto, mentre Romeo, ormai mascotte del posto, quando non russa davanti alla stufa delizia i clienti con la sua simpatica ma mai invadente compagnia. Sembra quasi di stare in una giornata tra amici.

Nonostante le porzioni abbondanti, io decido comunque di assaggiare un dolce, mentre mio marito alza bandiera bianca. Scelgo il tortino di cioccolato fondente con mantecato al lampone: aspetto un quarto d'ora circa, ma ne vale decisamente la pena. Il tortino all'interno ha un cuore completamente liquido, la cioccolata è buonissima e si sposa perfettamente con il gusto un po' acido del sorbetto al lampone.
Mio marito chiude poi con un caffè, a suo dire molto buono (evento non poi così comune) e un amaro.
Conto totale euro 134 così suddiviso: due antipasti euro 28, due secondi euro 50 (prezzo più che onesto per un filetto così grande e così buono, cucinato così bene), acqua euro 3, vino euro 32, dessert euro 9, caffè e amaro euro 6, due coperti euro 6.

Esperienza totalmente diversa da quella della prima volta e assolutamente molto positiva. La cucina davvero molto buona, il servizio cordiale e informale ed il rapporto qualità prezzo direi ottimo. Chiudiamo con una bella chiacchierata con il Sig. Gabriele che, avendo saputo che noi andiamo a correre da quelle parti, ci invita ad approfittare del parco della villa e a fermarci quando desideriamo per un caffè o un aperitivo. Veramente un posto bellissimo vicino a casa, una vera fortuna. Assolutamente da provare e da tornarci.

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