Il ristorante, che si trova in un vicolo di una pi...

Recensione di del 01/07/2006

Vicovetere

40 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Il ristorante, che si trova in un vicolo di una piccola frazione di Gargnano, località sulla sponda occidentale del lago di Garda a metà strada tra Salò e Limone, è stato ricavato dalla ristrutturazione di una vecchia casa di paese. Perciò nella sala pricipale potrete trovare begli elementi architettonici recuperati, quali i soffitti a volte ed il pavimento a lastre di pietra.
Nella stagione calda però si mangia all'esterno, sotto un piacevole pergolato ricavato nel cortile dell'edificio, il cui elemento caratterizzante risulta essere un grande camino, utilizzato per cuocere alla brace carni e pesci di lago.

Essendo luglio ci hanno fatto accomodorare all'esterno, in un tavolo purtroppo eccessivamente vicino al calore delle brace, la qual cosa ha reso la cena particolarmente "calda".
A parte questo piccolo inconveniente la serata è trascorsa come sempre all'insegna dell'ottimo cibo, in un clima di benessere e relax che fanno apprezzare appieno la scelta di trascorrere un fine settimana in questi luoghi.

La gestione del locale è a carattere familiare, ad eccezione del cuoco che ha esperienze internazionali, perciò ad accogliervi troverete le giovani figlie del proprietario che presto si sono innamorate delle atmosfere dell'"azienda" di famiglia, e che sanno accogliere i clienti con cortesia e competenza, non peccando nemmeno nella conoscenza dei piatti.
Il proprietario lo troverete invece alle prese con fiorentine e costate alla brace, sempre attento a tenere viva la brace nel camino.

Una volta accomodati vengono portati il menu, la carta dei vini e la carta dei piatti del giorno, nonché un cestino di panini di varia natura fatti in casa.
La scelta non è infinita: si possono scegliere tre o quattro antipasti, tre o quattro primi e tre o quattro secondi all'interno di un menu che varia sovente, in relazione alla stagione e alla disponibilità delle materie prime.
Per i dolci invece il discorso è diverso in quanto si hanno a disposizione una decina di alternative con la possibilità di scegliere differenti abbinamenti di vini liquorosi.
La carta dei vini è abbastanza varia sebbene non molto profonda: una cinquantina di etichette di vini ed un paio di spumanti e champagne.

La nostra cena è cominciata con un appetizer offerto dalla casa, costituito da un fiore di zucca ripieno di ricotta e mozzarella: molto delicato.

Si è proseguito con gli antipasti, un tortino di parmigiana di melanzane e una insalatina tiepida di mare aromatizzata alla maggiorana: il primo non eccezionale e un po' fuori luogo vista la stagione, il secondo buono e con il pesce freschissimo.

La scelta dei primi è ricaduta sui caserecci con crema di gamberi, coregone e pomodorini pachino: molto buono e ben amalgamati i sapori tra pasta fatta in casa, pesce di lago e pesce di mare.

Per i secondi, io ho scelto il fritto di pesce di lago: veramente eccezionale, si presenta come tanti bocconcini di pesce di lago e striscioline di zucchine, accompagnati da una sala tartara fatta in casa. L'altro secondo provato è stato il capretto da latte confit con sformatino di fagiolini: molto buono, la carne tenera e dolce.

Tra i dolci abbiamo optato per un tris vico vetere, formato da due piccoli assaggi di dessert, nel nostro caso mousse al cioccolato fondente e semifreddo al cioccolato bianco e nocciole, e dalla crema brulèe fatta al momento. La crema e la mousse ottime, il semifreddo piuttosto scialbo.

Per il vino abbiamo optato per una bottiglia di Tocai friulano del 2004, da 18 euro.

Il conto finale si è attestato a 82 euro.

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