Avevamo promesso ad Orietta che saremmo andati a t...

Recensione di del 27/10/2012

La Tortuga

115 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 115 €

Recensione

Avevamo promesso ad Orietta che saremmo andati a trovarla di nuovo prima che chiudesse per l'inverno e così è stato. E' sempre un grande piacere andare alla Tortuga, ti sembra quasi di essere a casa. A parte che per noi è vicinissimo e, dato il tempo di sabato, la cosa non era affatto male. Ma poi c'è quel "calore" così familiare, quei sorrisi così cordiali che tradiscono la passione per la buona cucina e per la ristorazione di ottimo livello. Avevamo prenotato con largo anticipo, quindi abbiamo avuto uno dei tavoli migliori del ristorante.

Orietta ci porta i menù e, ben sapendo che non amiamo molto il Franciacorta, ci offre come aperitivo due bicchieri di champagne rosè.
Nel frattempo arriva il benvenuto dalla cucina: sformato di robiola con crema al parmigiano, assolutamente delizioso.
Le proposte sono abbastanza varie, ma io vengo come sempre calamitata dal pesce.

Come antipasto scegliamo entrambi la "tavolozza di pesci di lago e di mare", piatto del quale io sono personalmente innamorata e che ho voluto consumare in vista dell'astinenza per cinque mesi che mi aspetta. Questa portata è fantastica anche nella presentazione: un piatto rettangolare bianchissimo, con sei assaggi di pesce e tutta una serie di decorazioni fatte con fiori e verdura. All'interno troviamo: terrina di pesce e verdure, molto buona anche se leggermente fredda; rotolo di salmerino con patata e tartufo, veramente delizioso, forse il più buono dei sei, un equilibrio di sapori incredibile; tartare di salmone, ottima; tartare di coregone con nocciole tritate, buonissima; persico con pomodoro e olive, molto buono; luccio alla gardesana, il secondo mio preferito, bello deciso di sapori ma molto equilibrato. Mi piace mangiare il pesce di lago alla Tortuga, perché Maria sa come dargli sapore e valorizzarlo.
Come vino scegliamo un fantastico Gewürtztraminer alsaziano del 2006, un gran vino come ci dice il papà di Orietta.

Saltiamo il primo e passiamo direttamente al secondo. Per mio marito cotoletta di branzino con caprino e tartufo nero: praticamente è un filetto di branzino leggermente impanato e cotto nel burro, farcito all'interno con del caprino fresco e del tartufo, su un letto di spinaci. Un piatto buonissimo.
Per me invece trancetti di coregone in crosta di parmigiano con verza stufata e curcuma. Come dare valore al coregone, che di per sè è un pesce molto delicato. Veramente buonissimo.

Nello stomaco c'è ancora un posticino, ma quel vino fantastico più che un dolce chiama del formaggio. Ci facciamo portare una selezione. Arriva un piatto bellissimo: tre tipi di robiola, di cui una tre latti fantastica, due tipi di taleggio, un bagoss e un parmigiano. Il tutto accompagnato da una mostarda di limoni di Gargnano fatta da Maria, una cosa meravigliosa veramente. Nel frattempo arriva il papà di Orietta ad informarsi se va tutto bene e a scusarsi perché in sala c'è un po' di rumore, dovuto soprattutto ad un tavolo di austriaci, ma la cosa non è particolarmente fastidiosa. In effetti i posti rumorosi sono ben altra cosa dal nostro punto di vista, e ne sappiamo qualcosa vista l'esperienza a Milano della scorsa settimana.

Concludiamo con un buon caffè, la piccola pasticceria della casa e un Bas Armagnac per mio marito. Conto totale euro 230 così suddiviso: due antipasti euro 60, due secondi euro 55, due formaggi euro 36, acqua e due aperitivi euro 24, vino euro 50, due caffè euro 8.
Che dire? Orietta e la sua famiglia non deludono mai, aspettiamo con ansia che venga marzo.

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