NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sed...

Recensione di del 12/01/2008

Ilario Vinciguerra

91 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 91 €

Recensione

NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sede (vedi scheda). Le notizie riguardanti l’ambiente non sono quindi più attuali

Premiato quest'anno con una stella Michelin, questo ristorante si trova in un paesino vicino a Varese. Essendo in zona, ho deciso di fermarmi per cena anche se il viaggio verso casa era ancora lungo.
Mi sono quindi presentato proprio all'orario di apertura e ho scelto il menu degustazione tra i tre proposti. La sala (che è poi l'unica sala di questo grazioso ristorante, membro dei giovani ristoratori d'Europa ) dove io e mia moglie ci siamo accomodati, prevede circa 24-26 coperti disposti su tavoli ben disposti e ben apparecchiati.
L'accoglienza e il servizio piacevoli.

Come vino ho scelto un Verdicchio,Plenio, di Umani Ronchi: buono.
E' a disposizione anche una carta delle birre e sono disponibili alcuni vini a bicchiere.

Dalla cucina è arrivato quasi subito un cestino di cozze fritte molto delicate e saporite. L'antipasto "viaggio in campagna" comprendeva dei piccoli assaggi di prodotti della campagna appunto: saporito,soprattutto l'uovo, ma per me un po' difficile da descrivere; comunque buono ed originale. Ancor più originale, è arrivato subito dopo un gambero crudo di Mazara del Vallo con olio extravergine umbro, due gelatine di seppia e di limoncello, in una piccola sfera che andava annusata, chiusa e mescolata e ovviamente poi riaperta per mangiarne il contenuto. La sfera era appoggiata su un bicchierino con un superalcolico e ghiaccio che andava bevuto subito dopo con una cannuccia. Più lungo da descrivere che da gustare: comunque molto buono!

Uno scampo avvolto da una pastella fritta,delicatissima,e appoggiato su una purea di cipolla di tropea ha preceduto il piatto che a mio personale giudizio è stato il più buono: pasta lunga di Gragnano con baccalà mantecato e pomodorini di...di..: anche se mi sono fatto ripetere due volte il nome dalla gentile proprietaria, non me lo ricordo!

A questo punto dopo le lodi una piccolissima precisazione: le porzioni effettivamente non sono abbondanti.
Però a mio modesto parere in questo genere di ristoranti si va per il piacere di assaggiare pietanza nuove ed originali.
Comunque devo anche dire che tra grissini stirati a mano, buoni, il pane fatto dal ristoratore stesso, molto buono, e altre sfiziosità, non mi sono alzato da tavola affamato.

Tornando ai piatti assaggiati, l'anatra con miele e gorgonzola era decisamente al livello dei piatti precedenti.
Così come il dessert "lavori in corso" che comprendeva cinque piccoli assaggi che non descrivo ma consiglio.
Comlessivamente: tutto di mio gradimento.

Rapporto qualità/prezzo: normale. Ma credo che si possa discutere. Nel senso che se si considera lo studio e la creatività che c'è dietro a questo genere di cucina (chi parla di arte probabilmente esagera ma comunque non sbaglia completamente) potrei dire anche buono. Se invece si vede il "bicchiere mezzo vuoto", allora 91 euro (con il coperto gentilmente non messo in conto) non sono pochi.
Io comunque ultimamente alterno volentieri la classica sana osteria con porzioni abbondanti a questo genere di ristoranti tralasciando un po' quelli intermedi che oggi come oggi (domani chissà) non mi attirano.
Ultimissimo consiglio: invece di rischiare fiancate, paraurti ecc. della macchina per parcheggiare vicino al ristorante, c'è un parcheggio a cento metri; che io ho scoperto dopo!

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