“Ciak Terza!”.
Passi la prima, passi la secon...

Recensione di del 22/12/2009

I Fontanili

17 € Prezzo
5 Cucina
6 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 17 €

Recensione

“Ciak Terza!”.
Passi la prima, passi la seconda volta ma alla terza quattro righe le metto giù, per ragguagliare gli amici mangioni. La premessa non è delle migliori, lo riconosco.
Terza visita in questo ristorante-pizzeria-gelateria-parco-music tra Besnate e Gallarate. Struttura sicuramente d’impatto, con grande giardino, ampio parcheggio (parcheggiatore di pila munito), sala più veranda e gelateria estiva con servizio ai tavoli esterni.
Prenotazione per le 20:45. Durante l’attesa dei nostri amici ritardatari (che ci hanno convinto a tornare ai Fontanili) avremo modo di dare un’occhiata a menu e carta dei vini.
Ampia scelta di pizze tra quelle “classiche”, “dei Fontanili”, “bianche” e “senza glutine” prezzi alti, dai 7 ai 12 euro, in aggiunta vengono consigliate diverse tipologie di birre. Alla carta proposte non entusiasmanti (polpo in cialda di parmigiano, mah), secondi piuttosto banali, anche qui prezzi medio alti (il piatto più caro: grigliata mista 23 euro). Carta dei vini abbastanza contenuta con limitate scelte al calice.
Vista l’unica esperienza con carne non eccelsa e il ritrovo conviviale “easy” opteremo tutti per una pizza.
Dopo un’attesa di 40 minuti abbondanti giungono due Valtellina bianche, una pachino e una con funghi, olio tartufato e quant’altro (la tartufata).
Mi soffermerò sulla Valtellina Bianca (10 euro): impasto nella norma della zona ossia niente di che, formaggio classico “finto mozzarella/preparato per pizza”, quattro-fette-quattro di bresaola poco valtellinese, poca rucola e un po’ di formaggio grana. Non si punta certamente sulla qualità degli ingredienti, a certi prezzi sarebbe d’obbligo.
Dopo le passate prove: la prima con impasto impossibile da tagliare (nemmeno dopo il cambio di coltello) e la seconda con mozzarella di bufala che faceva acqua in quantità, non riesco a capire come certi locali possano sfornare ogni giorno numerose pizze.
Memori dell’ultimo dessert ordinato, un Monte Bianco improponibile stilisticamente e sostanzialmente, saltiamo il dolce (da 6-7 euro) e passiamo a caffè e amaro.
Conto finale: quattro coperti 8 euro, due Valtellina 20 euro, tartufata 12 euro (aggiunta di salsa di pomodoro 0.50 euro), pachino 9.50 euro (sostituzione pomodorini con salsa di pomodoro 0.50 euro, questa mi sorge nuova), due acque 4 euro, panaché piccola 3 euro, amaro Braulio 4 euro, quattro caffè 6 euro: totale 67.50.
Conclusioni.
Cucina: pizza qualitativamente scadente e piatti (quelli visti passare e uno provato) non invitanti.
Servizio: attesa piuttosto lunga, in passato ci è sembrato non all’altezza e improvvisato in materia enologica.
Ambiente: gradevole la struttura ma dispersiva, nella passata occasione veranda fredda, oggi sala molto calda e rumorosa, non ideale per cene tranquille con morosa e luci davvero troppo basse.
Un locale che bada più alla forma che alla sostanza, non lo consiglio anche a causa del rapporto qualità/prezzo davvero insufficiente.
Nota a margine: anche il gelato (soprattutto i gusti alla frutta) non merita per gusto e prezzo (quantità esigua e costo sopra la media della zona).

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