Trovo quanto mai difficile scrivere questa recensi...

Recensione di del 21/11/2007

I Fontanili

24 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

Trovo quanto mai difficile scrivere questa recensione perchè siamo usciti da "I Fontanili" davvero imbufaliti e lo siamo tutt'ora.
Riporterò una recensione dando ascolto alla parte obiettiva e razionale di me e ne riporterò un'altra dando libero sfogo (ma non troppo) al giudizio puramente personale: a voi l'ardua sentenza.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Come già perfettamente descritto dal precedente mangione I Fontanili sono un ristorante/club/gelateria situato nel bel mezzo del Parco del Ticino in una posizione facilmente raggiungibile, a meno di un chilometro dall'uscita di Besnate sull'Autostrada dei Laghi.
Ambiente immaginato da un brillante architetto che è riuscito a coniugare la semplicità dei casali di una volta tipici della zona alla moderna eleganza degli ambienti interni.
Appena varcata l'entrata ci si trova in un salone con pareti gialline completamente vuoto, illuminato da luci soffuse con al centro una sorta di opera d'arte in legno, sulla destra l'accesso al ristorante.
Entrando sulla sinistra il bancone bar e la cassa, sulla destra il bancone con forno a legna per le pizze e proprio di fronte il salone.
Ambiente a prima vista molto caldo e accogliente grazie alla musica d'atmosfera in sottofondo, luci soffuse, pareti gialline, soffitto a volte con mattoni a vista, tavoli ben distanziati tra loro (almeno un metro) con candele accese, camerieri in bianco e nero che aleggiano di qua e di la senza quasi far notare la loro presenza.

Sono le 20:00 e siamo in due, veniamo accolti dal proprietario che ci conduce al nostro tavolo.
E' rettangolare di legno scuro con venature a vista, runner beige di lino con tovaglioli uno beige e l'altro marrone moka, sedie moderne sempre sui toni del moka e beige, posate d'acciaio fine, pane servito su una sorta di appetizer ovale in ceramica bianca.
Ambiente molto trendy e sicuramente di grande effetto.

Il menu è ricco e vario (una parte è consultabile nel loro sito), buona scelta di pizze divise tra classiche (ma non troppo), bianche, speciali de I Fontanili (abbinamenti davvero particolari) e per celiaci (vanno prenotate), tutte con l'indicazione della birra consigliata.
Discreta la scelta di antipasti, di primi e secondi sia di carne che di pesce e sempre con qualche accostamento diverso dai soliti, discreta lista di vini.
Quattro o cinque tipi di dolci preparati dalla casa.

Ordiniamo ad un cameriere da dieci e lode, gentile, disponibile e sorridente, due pizze: un "Tronchetto" e una "Polipo", da bere un'acqua naturale e le birre consigliate, una media "Foster's" e una media "Weissbier".
Il locale non è pieno, dopo cinque minuti ci vengono serviti i piatti.
Il Tronchetto è una pizza arrotolata (tipo strudel per dare l'idea) con pomodorini, mozzarella di bufala e zola, adagiato su un letto di rucola e coperto da fette di Crudo di Parma, sapore nell'insieme ottimo ma del resto lo zola con il prosciutto è una garanzia; la Polipo è una pizza bianca con mozzarella, pomodorini, polipo e patate (abbiamo chiesto di non mettere il sedano), anche qui che dire, il polipo con le patate è un classico; entrambe su piatti tondi di vetro satinato.
Due caffè ed una Grappa 18 Lune (buona) chiudono la serata.

Ma che eleganza e savoir-faire!
Abitiamo a tre chilometri di distanza e sebbene in paese non ne parlino molto bene e la nostra precedente esperienza non ci abbia soddisfatto un granchè decidiamo di riprovarlo anche spinti dal fatto che è una serata umida e piovosa e non abbiamo voglia di girare la provincia per una cenetta improvvisata.
Arriviamo alle 20:00 ed un parcheggiatore con pila in mano ci indica dove mettere la macchina e come prima cosa devo evitare il pozzangherone che trovo aprendo la portiera: ma come, tutto fatto alla grande bagni compresi e non avete pensato a dei miseri autobloccanti per il parcheggio?
Entriamo ed il proprietario senza neanche provare a sorridere ci accoglie e ci conduce al nostro tavolo.
Io gentilmente chiedo se è possibile essere sistemati in una parte calda della sala soffrendo il freddo, il cameriere molto gentilmente ci propone un tavolo un po' più lontano dall'entrata ma subito la sua disponibilità viene stroncata dal proprietario che tagliando corto ci fa accomodare al tavolo da lui deciso dicendo che è quello il miglior posto: no comment.
Da subito non ci sentiamo a nostro agio, il locale dovrebbe essere caldo e accogliente con le luci soffuse, le candele, la distanza fra i tavoli, invece la sala è così spaziosa ed i soffitti a mattoni così alti che diventa dispersiva, le luci sono così tenui che quasi infastidiscono la vista, la musica permette la conversazione e stimola il sonno, il tavolo è così lungo che per parlarci dobbiamo allungarci.

Ci portano il menu ma da subito ci lanciamo sulle pizze, un po' perchè all'entrata sono ben esposti tutti i riconoscimenti ottenuti quali migliorie pizza in alcuni campionati ecc., un po' perchè i prezzi sono davvero fuori portata per noi, antipasti dai € 12 ai € 18, primi tutti sopra i € 15, secondi oltre i € 20 e a giudicare dalle quantità servite agli altri clienti per uscire sazi bisogna prendere dagli antipasti al dolce.

Ci vengono servite le pizze: il mio "Tronchetto" ha le dimensioni molto più piccole di un normale calzone, probabilmente deriva il nome dal fatto che serve un seghetto per tagliarlo; sarebbe stato difficile anche con un coltello da pizza se ce l'avessero fornito, immaginate con il coltello di super-tendenza a lama liscia.
Pasta comunque buona e leggera, accostamenti ottimi ma scarsi, prosciutto di Parma un po' fibroso probabilmente affettato non perpendicolarmente all'osso, per € 8,00 potevano fare meglio.
Al mio compagno arriva la pizza "Polipo", pasta leggera ma anche qui super-croccante (tipo tronchetto), ottimo l'accostamento di pomodorini, patate e polipo come già detto, peccato però che ci fossero più patate che altro e per € 12 intravedere il polipo(!).
Evidentemente è un ristorante che guarda più alla presentazione da Guida Michelin che alla sostanza.
Sul bere ce n'è da dire. Cominciamo col fatto che se avete il coraggio di consigliare un accostamento ad un piatto, perchè fa molto "in", che almeno siate in grado di servirlo nella maniera più consona, tutte le birre vengono servite in pinte, va bene per la Weiss ma la Foster's andrebbe servita in un bicchiere a tulipano, considerando che i proprietari gestivano anche un pub!
Evitiamo i dessert anche perchè dalla nostra posizione ne vediamo tornare indietro molti non graditi.
Siamo davvero delusi, ordiniamo due caffè e una grappa e ci dirigiamo alla cassa, il proprietario che ci vede alzarci dal tavolo subito prepara il conto che ci legge a voce alta (savoir-faire).
Due coperti € 2,00; un Tronchetto € 8,00; un Polipo € 12,00; un'acqua naturale € 2,00; tre birre € 15,00; una grappa € 4,50; due caffè € 3,00; totale € 48,50. Allucinante!
In conclusione.
Ambiente elegante e di tendenza che vuole essere anche intimo ma che alla fine noi abbiamo trovato molto dispersivo, adatto se volete far colpo su qualcuno e se amate più l'apparire che l'essere. Voto 6 politico.
Servizio cortese ed efficente ma credo siamo stati fortunati con il cameriere perchè il resto del trattamento ha lasciato molto a desiderare, voto 6 politico.
Piatti saporiti e leggeri tanto da finire la cena in una paninoteca, voto 6 politico.
Serata comunque bella ma questo dovuto solo alla piacevole compagnia del mio compagno non certo grazie all'ambiente.
Sulla ricevuta il totale del conto è preceduto da un Grazie e Arrivederci! E' uno scherzo vero?
Giudicate voi.

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