Con mia moglie decidiamo di cenare in questo local...

Recensione di del 01/12/2011

Osteria di Gaggiano

45 € Prezzo
6 Cucina
7 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

Con mia moglie decidiamo di cenare in questo locale che si trova a Gaggiano, sulle rive del Naviglio Grande, a pochi minuti da Milano. Il locale, essendo situato su una via che costeggia il Naviglio Grande, non ha parcheggio ed il parcheggio più vicino è in una piazza poco distante.
Prenotiamo per la sera e quando arriviamo notiamo che per entrare bisogna suonare il campanello.

Entriamo in una piccola saletta dove veniamo accolti da due ragazze che poi ci seguiranno lungo la serata.
L’ambiente che troviamo è caldo, con pareti dipinte di giallo e quadri che rappresentano il Naviglio in ogni sua forma, il locale è suddiviso in due salette che offrono una suggestiva visuale del Naviglio e possono ospitare circa 60 persone.
Veniamo fatti sedere al nostro tavolo e notiamo che i tavoli sono ben distanziati fra loro, apparecchiati in maniera semplice con tovagliette e tovaglioli di carta, posateria di qualità normale, direi piuttosto anonima come presentazione.

Appena seduti ci viene dato il menu e portato un cestino con del pane fresco al sesamo.
La nostra scelta per quanto riguarda le portate è la seguente.

Primi.
Come primo io prendo del risotto al Bonarda e radicchio mentre mia moglie il risotto ai funghi e frutti di bosco. Per quanto riguarda la mia portata il risotto risulta non essere mantecato in modo corretto ed è troppo cotto ed il radicchio risulta essere troppo amaro: decisamente un piatto non eseguito bene. Per la portata di mia moglie invece buoni i funghi porcini e l’accostamento con i frutti di bosco è riuscito bene.
Secondi.
Come secondo optiamo entrambi per una tagliata di cavallo al rosmarino. I piatti ci vengono portati su un tagliere di legno, presentazione originale. La cottura è perfetta e la carne è tenera. Piatto semplice ma comunque riuscito.
Dolci.
Decidiamo di prendere anche il dolce, un tiramisù della casa, senza infamia e senza lode, anche se non si discosta molto da quelli industriali...resta il dubbio.

Per il vino la scelta è caduta su un vino veneto rosso fermo, un Merlot DOC Lison Pramaggiore dell’Azienda agricola Le Carline. E’ un vino in purezza i cui vigneti si trovano a Pramaggiore. Vino dalle ottime qualità strutturali, pieno, robusto, ricco di colore. Presenta un colore rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento. Profumo intenso, vinoso, un po’ erbaceo; da giovane ricorda il lampone. Invecchiato due-tre anni ha sapore asciutto. Giustamente tannico, armonico e vellutato.
Per quanto riguarda la vinificazione, avviene con macerazione dinamica delle bucce con follatura tradizionale e fermentazione a temperatura controllata. Mentre l’affinamento avviene tramite fermentazione malolattica, contatto per alcuni mesi con la propria feccia fine attivata ed illimpidimento e conservazione a temperatura controllata in acciaio.
Per quanto riguarda il servizio, il vino ci è stato servito nei bicchieri corretti ma ad una temperatura un po’ freddina.

In conclusione, un locale accogliente e dalla vista molto bella ma con una cucina ed un servizio che lasciano a desiderare, a mio avviso c’è molto da migliorare anche in relazione al prezzo pagato.

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