Week end montano in cerca di relax fuori stagione ...

Recensione di del 29/09/2012

Alla Segheria

32 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

Week end montano in cerca di relax fuori stagione con la mia dolce mogliettina e serata piovosa e fredda: tutte condizioni favorevoli per cenare alla Segheria, storico ristorante di Folgaria, perla dell’altopiano di Lavarone.
Il locale è facile da raggiungere, subito fuori dal paese, proprio su un tornante. Dall’esterno si intuisce il motivo del nome: in passato è stata una vecchia segheria, costruita sul letto di un torrente per sfruttarne le proprietà e la forza.
La struttura è interamente di legno, tranne il camino, proprio come l’interno. Caldo e invitante, con stufa di ceramica accesa per rifocillare gli avventori e togliere l’umidità. A proposito di avventori, è la prima volta che non troviamo il locale pieno (a causa del fuori stagione) e devo dire che se ne apprezza meglio l’atmosfera. Max 40-50 coperti. La gestione è strettamente familiare. Tavoli semplici ma poco distanziati.

Procediamo con le ordinazioni: bigoli con conzèr (una specie di ragù piccante della zona) per lei e tagliatelle con funghi per me. Entrambi i piatti sono abbondanti e saporiti. I bigoli col conzèr sono col brasato al Teroldego, che arriverà come secondo per entrambi, piatti storici della Segheria. La carne, rigorosamente taglio capel de prete, si scioglie in bocca (la metafora più immediata è “si taglia con un grissino”), magra ma non stopposa e lardellata con cubetti di pancetta. Se deve esserci un appunto è legato alla polenta in accompagnamento, sempre un po’ scarsa. A questo punto, rifocillati e satolli ordiniamo una porzione sola di tiramisù da dividere, più per gola che per fame, dato che è famoso per la sua cremosità. Chiude la cena un caffè decaffeinato per la mia metà.

La cena è stata accompagnata da una bottiglia di Teroldego Rotaliano del 2010 della cantina Zeni (18,00 euro), corposo e profumatissimo ed una bottiglia di acqua frizzante.
Il conto è stato di 64,00 euro, con digestivi offerti al bancone: prezzo adeguato e dato le materie prime (parcheggiando si intravede l’orto) col giusto ricarico. Consigliato.

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