Gran finale del mio breve, intenso e piacevole tou...

Recensione di del 04/01/2012

Trattoria Mario

21 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 21 €

Recensione

Gran finale del mio breve, intenso e piacevole tour toscano da Mario. Locale storico nella zona del mercato di San Lorenzo. Per sintetizzare le “doti” di questo ristorante, basterebbe fotografare la fila di persone in attesa confrontandola con l’attesa “minuti zero” degli altri ristoranti adiacenti. Alcuni dei quali, mi dicono gli habituè della zona, sono comunque validi.
Ma se si vuole essere proprio sicuri della sostanza (che alla Trattoria Mario prosegue dal 1953) basta sedersi ad uno degli affollatissimi, ai limiti della “sgomitata”, tavoli ed ordinare. E si capirà che le code quotidiane non sono legate ad effimeri momenti di notorietà e moda, ma sono poggiate su solide fondamenta.
Una parte della mia “soddisfazione globale” è dovuta sicuramente al fatto di aver potuto mangiare nella piccola cantinetta posta sotto il locale. Possibilità che è nata, credo, dal fatto che mi sono presentato di persona il giorno prima. L’ho fatto perché la mia amica che lavora in zona, mi ha confermato quello che è scritto come incipit anche nella guida alle osterie lente. E cioè che non si può prenotare e ci si siede dove e con chi capita. E infatti così mi ha confermato uno dei titolari. Invitandomi a ripassare il giorno dopo, verso le ore 12, per “opzionare” un tavolo e confermare il numero di persone.
E così ho fatto. Con un leggero anticipo. E a quel punto, visto anche che eravamo in 10 (ridottisi poi a 9 per una defezione dell'ultimo minuto), siamo stati “promossi” alla categoria degli “intimi” (come mi ha detto sorridendo un altro dei titolari che forse aveva sospettato che venivo “dainnord” anche per assaggiare la loro cucina) che talvolta, vengono ospitati nella suddetta cantina.
E quindi “al Tocco”, ci siamo accomodati ad un bel tavolo circondati da numerose bottiglie e da “minacciosi proclami“ anti-gobbi (denominazione riservata ai fiorentini che tifano per una nota squadra piemontese).
Categoria alla quale apparteneva l’unico non motociclista del gruppo.
Che si è ben guardato, temendo l’avvelenamento... dal manifestarsi.
Discorsi calcistici (e del resto,tanto per cambiare, abbiamo parlato per il 90% del tempo di progetti e ricordi a due ruote) a parte, serviti e consigliati da una gentile signora dedicata alla zona underground, dove si trovavano un’altra decina di avventori su tre tavoli, siamo passati al cibo.
Il menu, costante nella sua “ossatura”, presenta piatti che cambiano a secondo della giornata. Tipo il baccalà al venerdì. E altri come l’ossobuco e il fritto toscano.
Per iniziare ho ordinato un piatto che ritengo più veneto che toscano e che non avevo ricordi di aver assaggiato in quel di Firenze: la “Zuppa di fagioli“.
Buona; leggermente diversa come preparazione (e presentata già con una fettina di pane toscano e olio): buona!
A seguire un piatto composto da “Arista di maiale e maialino al forno“. Buono anch’esso ed abbondante. Con la carne saporita, specialmente l‘arista, che ben si accompagnava ai “Cannellini all’olio“.
A se stanti, ma sempre gustose le “Patate fritte“. Altro contorno ordinato e diviso tra noi commensali.
Buonissimi i “Finocchi rifatti“. Una preparazione dove i finocchi lessati sono ripassati in padella (credo) con un po’ di pomodoro. Molto buono il filetto con lardo, che ho assaggiato da uno dei miei commensali.
Da segnalare anche una discreta lista dei vini. Dalla quale abbiamo scelto una bottiglia di Chianti Classico della Cantina Castello D'Albola. E una di “Argiano Rosso di Montalcino“ dell'omonima cantina. Buone entrambe. Consumate dalla parte maschile della tavolata.
Mentre la “zona” donne si è accontentata di un quartino di bianco.
Solo tre dessert. Ricciarelli e cantuccini. Senza vin santo e senza caffè. Caffè che non è proprio previsto dal locale.
Il conto finale è stato di 190,80 euro con un rapporto qualità/prezzo che
definirei ottimo.
Per concludere: veramente un bel pranzo, di grande soddisfazione e da ripetere.

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