Siamo nel centro storico di Firenze.
E’...

Recensione di del 06/05/2007

Osteria Belle Donne

29 € Prezzo
5 Cucina
7 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 29 €

Recensione

Siamo nel centro storico di Firenze.
E’ Domenica sera e cerchiamo un ristorante tipico dove consumare la nostra cena: impresa piuttosto difficile dal momento che molti ristoratori fiorentini osservano il riposo settimanale.
Vagando per i vicoli, per le piazze ariose e storiche di cui non ricordavo purtroppo la magnificenza, ci ritroviamo in Via delle belle donne. Sulla destra, entrando da via della Spada, con un piccolissimo dehor ornato da piante verdi si trova questa osteria.

L’entrata è un piccolissimo uscio che volge direttamente su una sala stretta con tavoli ammassati e alcuni appiccicati all’ingresso e l’illuminazione davvero scarsa. Non ho fatto in tempo a notare precisamente il locale, ciò che mi ha colpito sono state però le varie composizioni di frutta e fiori sparsi qua e là.
Chiediamo se è disponibile un tavolo per 4 e un simpatico patron dal fare allegro e spigliato ci accompagna in cantina.
Quest’ultima fortunatamente ha tavoli più distanziati e non dà l’idea della promiscuità.
Veniamo sistemati in un tavolo tra bottiglie e legno, di manifattura grezza con sedie altrettanto grezze e panche dalla seduta comoda per chi ha le spalle al muro. Tovagliato di carta con posateria anonima, bicchieri per acqua e lumino in centro tavola.
Anche questo ambiente è scarsamente illuminato però si tratta di una tipica cantina con i colori scuri del legno, i mattoni a vista e gli scaffali di bottiglie impolverate.

Da ora in poi ci servirà un giovane ragazzo il cui entusiasmo non è nemmeno lontanamente paragonabile da quello manifestato dal patron e questo andrà ad inficiare sul servizio che risulterà quindi piuttosto freddo e sommario.

Ordiniamo intanto dalla carta dei vini che raccoglie poche etichette regionali, un Morellino di Scansano az.Bruni 2005, 13% vol.(12,5 euro), che si rivelerà ottimo e piacevole. Composto da uve Sangiovese e Merlot della Maremma, dopo la fermentazione matura per alcuni mesi in botti di rovere.
Non saprei assolutamente giudicare il rincaro sui prezzi dei vini ho notato però che tra di essi erano presenti delle bottiglie anche da 30, 40 e 57 euro.

Il ragazzo ci porta il pane, il classico toscano senza sale 3 calici per il vino e un calice sfuso di bianco di cui non veniamo informati né della provenienza né della tipologia.
Il menu offre poche e sintetiche proposte in prevalenza territoriali scritte in modo disordinato a mano su un foglio di carta grezza:

Antipasti:
affettato toscano con crostini 8e
caprese con bufaline e pomodori 7 e
misto di formaggi e salamini 11 e
pecorino di fossa con salsa etrusca 9 e o con rucola e carciofi 8e
brie con rucola e pinoli 7e
baccalà marinato 7,5 e
porchettina con sott’oli 9 e

Primi piatti:
zuppa del giorno 7 e
caserecce al pesto e maccheroncini asparagi e gorgo 9 e
ravioli pomodoro e basilico 11 e
spaghetti al tonno e zucchine 10 e
risotto belle donne 11 e
sfogliatelle al sugo di carne 10 e

Secondi piatti:
polpette al pomodoro 9 e
bocconcini di manzo alle prugne 11 e
agnello farcito con patate 12 e
melanzane alla parmigiana 9 e (al momento a detta del cameriere, non più disponibile)
controfiletto di porcello al balsamico 11,50 e
misto trippato toscano 8 e
ossobuco di vitella e bietoline 13 e
roastbeef con patate arrosto 10 e
tagliata di pollo con peperoni 12e
carrè di vitella 16 e
fiorentina per due 38 e /kg (di cui però restano solamente due pezzi) con contorni di:insalata verde, bietole all’agro, fagioli bianchi o patate arrosto tutti a 4 e

Desserts:
torta “di nostra fattura”, crema di mascarpone, panna cotta al cioccolato,budino di marroni, biscotti di prato e vin santo tutti sui 4 euro

Ed ecco le scelte:
Porchetta con sott’oli: assolutamente anonimo questo piatto di per sé piuttosto scarno con poche fette sottili di salume, funghetti champignons e carciofi sott’olio di manifattura industriale.
Piatto di pecorino di fossa con salsa etrusca che tanto ricordava il balsamico.
Affettato toscano con crostini: in un piatto tre piccole bruschette con una salsa che sembrava di lenticchie e 2 fette enormi di salame a grana grossa.
Durante l’antipasto il cesto del pane si svuota rapidamente, ma nonostante la nostra richiesta ci verrà portato solo al termine dello stesso.

Sfogliatelle al sugo di carne. Assaggio: niente da dire, sono gustose,ma non hanno nulla da invidiare alle lasagne alla Bolognese di cui ricordano tanto sia il gusto sia la presentazione.
Zuppa del giorno: aveva tutta l’aria di un minestrone e infatti in una piccola ciotola di terracotta ecco questo intingolo color pomodoro con varie verdure.

Sottofiletto di porco con bietole: una vera delusione. Mi aspettavo il pezzo intero di carne e invece mi arriva un piatto con 4 fettine sottilissime di carne che tanto assomigliava alla porchetta dell’antipasto e un pugnetto di bietole lessate. Assolutamente non valeva gli 11,5 euro
Per concludere Cantucci e vin santo: di manifattura industriale, piccoli cantucci in porzione onesta con 3 bicchierini del vino liquoroso ignoto.
Budino di marroni a detta dell’amica, non indimenticabile.

Il conto: con coperto di 1,5 euro a persona, una bottiglia d’acqua e una di vino e il 10% per il servizio (ben specificato sul menu): 116 euro, 29 euro a persona che assolutamente non hanno valso ciò che abbiamo consumato, sia per le porzioni ridotte, che per la qualità delle materie prime non sempre eccelsa. Pur non sentendomi di esprimere un giudizio totalmente negativo, non ci tornerei.

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