Scegliere il Latini come destinazione per un pranz...

Recensione di del 29/05/2010

Il Latini

35 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Scegliere il Latini come destinazione per un pranzo o una cena è un rito, fa parte degli usi del "buon turista" che, qualunque sia la guida prescelta per la consulta, troverà indicato questo come il ristorante storico più conosciuto di Firenze che basa la sua tradizione culinaria quasi essenzialmente sulla "signora fiorentina". Breve indagine per scoprire che è opinione abbastanza diffusa è che "dal Latini di mangia bene ma si mangiava meglio prima" perchè ora è diventato un po' troppo turistico. Decidiamo di fare i turisti (anche perchè lo siamo) e di fidarci del nome che ci è stato ripetuto in assoluto più volte quando abbiamo chiesto consiglio su dove andare per cena. Sono le 19:30, cerchiamo di prenotare telefonicamente ma il telefono suona a vuoto. Allora decidiamo di passarci direttamente, tanto le distanze a Firenze lo consentono. Alle otto meno un quarto il primo tavolo disponibile per otto persone ce lo concedono per il turno delle 21:30. Si perchè buona parte dei turisti stranieri prenota per le sette e mezzo, ed infatti il ristorante è quasi pieno. Non importa, da buoni partenopei troviamo l'ora perfetta per le nostre abitudini e nemmeno ci infastidisce attendere anche quel quarto d'ora in più quando arriviamo all'orario stabilito all'ingresso dove ormai sono radunate una ventina di persone, tutte rigorosamente senza prenotazione, che attendono speranzose l'assegnazione di un tavolo. La stessa scena l'avevo vista il giorno prima, e tutte le altre volte che distrattamente avevo buttato l'occhio passando di lì. Al Latini c'è sempre coda. La cosa positiva è che raramente si viene rimbalzati, che la coda viene smaltita velocemente grazie anche ai soprendenti circa 300 coperti a disposizione. Nella ressa riusciamo ad informare il resposabile alla porta che abbiamo una prenotazione ed, appena pronto il tavolo, ci fanno accomodare scortandoci in una delle grandi sale a disposizione oltre al cortile interno aperto di cui ignoravo l'esistenza ma che sembra molto gradevole come location per le giornate calde.
Le sale sono grandi ed abbastanza rumorose, qualche tavolo libero in attesa di essere ripulito, non è infrequente ritrovarsi a mangiare allo stesso tavolo con perfetti sconociuti (perchè no in fondo...), un via vai continuo di camerieri e di ospiti rende la sala un po' caotica. Al soffitto appesi a gruppi di tre dei prosciutti toscani in bella mostra per dare l'idea della tipica osteria toscana che però, per essere veramente tale, dovrebbe essere decisamente più raccolta, calda ed accogliente.

Mentre prendiamo posto al tavolo vengono portate due bottiglie di acqua, una naturale ed una gasata, due cestini di pane e due bottiglie di vino della casa in fiaschi da due litri che vengono poi addebitati in conto "a consumo". Nessuna traccia del menu decantato a voce da un frettoloso cameriere addetto alle ordinazioni che ci chiede se vogliamo cominciare con l'antipasto. Gli chiediamo in cosa consiste ed accettiamo eliminando solo il melone e pregandolo di non esagerare con le porzioni perchè vogliamo dedicarci alla fiorentina con il dovuto spazio disponibile.
Il tempo di andare in cucina e tornare e ci vengono serviti: prosciutto crudo appena affettato davvero ottimo, un assaggio di insalata di orzo con sedano e pomodoro fresca e ben insaporita, degli incredibili crostini toscani fatti però con pane fritto, un po' di sbriciolona di buona qualità. Il fare leggermente rude del cameriere giustificato (ma non troppo) dal superlavoro richiesto in sala viene dimenticato quando il resposanbile della porta che ogni tanto faceva capolino in sala, sentendo uno di noi lodare i crostini finiti troppo presto, si materializza magicamente con una porzioni di crostini caldi caldi offerti dalla casa. Un punto in più per l'attenzione e per la cortesia. Mentre portano via i piatti vuoti lindi e pinti dell'antipasto ci chiedono come desideriamo proseguire.
Ordiniamo per otto tre bistecche da dividere in sei, un filetto ed una ribollita e come contorno patate al forno e fagioli all'uccelletto.
Il tempo di attesa è prolungato, impegnato con fette di ottimo pane toscano con l'immancabile olio e sale. Meglio sarebbe stato se i secondi fossero arrivati più velocemente ma poco male.
Le tre bistecche arrivano su di un vassoio di metallo già divise a metà, ben calde e cotte eccetto una metà arrivata un po' fredda. Buono il sapore, non dei migliori che abbia provato. Le patate davvero buone. Un assaggio ai fagioli ed alla ribollita dal sapore molto casareccio. Anche in questo caso i piatti vengono velocemente ripuliti con piccolo disappunto di colui a cui è toccata la metà fredda di bistecca.
Chiudiamo ordinando qualche assaggio di dessert senza troppissima convinzione dopo una veloce sbirciatina al tavolo dei dolci.
Crostata con fragole fresche non assaggiata dall'ottimo aspetto. Torta al semolino e cioccolato e torta della nonna che non mi hanno entusiasmato più di tanto.
Cantucci e vinsanto, offerti a tutti gli ospiti nel momento in cui si chiede il conto, di fattura industriale senza infamia e senza lode, poco croccanti i cantucci per i miei gusti.
Il conto è quanto di più caratteristico succeda in questo ristorante: arriva il titolare accompagnato dal cameriere che ha preso le ordinazioni il quale recita a voce con memoria impressionante tutti i piatti ordinati nelle specifiche quantità uno per uno. Il titolare dà un rapido finto conto a mente e spara lì la cifra che per lui sembra più adatta a quanto ordinato, al numero di persone, alla simpatia del tavolo e ci condanna ad una pena di 35 euro a testa. Un conto piuttosto aleatorio ma anche piuttosto ragionevole considerato il costo della fiorentina al chilo ma anche la scelta caduta sul vino della casa che ha contenuto l'inventiva sul prezzo. Tutto sommato si può ormai considerare il Latino come un'attrazione turistica da includere nella "visita della città" per passare una piacevole serata all'insegna della cucina toscana di discreta qualità. Poco consigliato a chi è alla ricerca di ambienti raccolti e quiete. Decisamente poco adatto a serate romantiche!

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