Sabato tra amici che si ritrovano saltuariamente a...

Recensione di del 09/02/2008

Osteria La Fefa

55 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 55 €

Recensione

Sabato tra amici che si ritrovano saltuariamente arrivando da diverse parti d'Italia. Scegliamo Finale Emilia e la Fefa dopo aver cercato un pò tra le guide e consultato "il Mangione", naturalmente.
Diciamo subito che le attese non vengono deluse. Pieno centro, parcheggio comodo, palazzo d'epoca perfettaemnte ristrutturato, ambiente da osteria raffinata ma non contaminata. Nel senso che il cotto per terra è davvero il cotto originale i tavoli e le seggiole di legno scuro insomma tutto come si deve.

Noi siamo in sei e ci incuriosiscono quattro chef americani in vacanza studio in Italia che in un altro tavolo assaggiano ogni tipo di pasta possibile. La loro intenzione sarebbe di fermarsi un paio di giorni per uno stage ma l'assenza di Giovanna (la padrona di casa) impedisce di esaudire il loro desiderio. Sentiamo di essere capitati bene anche se l'oste che ci accompagnerà per tutto il pasto alterna momenti di spiccata cordialità e simpatia ad altri di incomprtensibile e sfuggente silenzio.

Ci sediamo di fronte ad una perfetta apparecchiata di tovaglie e bicchieri e cominciamo saccheggiando qua e là il menu del territorio che tra le diverse proposte ci pare il più convincente. E quindi via col gnocco fritto e fantasia di salumi. Un ottimo parma, una squisita pancetta un salame normale. Gnocco invece quasi perfetto. Un filino poco asciugato dallo strutto ma fosse sempre così.

Con i primi andiamo di cappellaci alla zucca con amaretto convincenti e con i maccheroni al torchio con filetti di prosciutto e borlotti. Anche questi significativi.

Sui secondi ci dividiamo: il carrè di agnello in corsta di erbe aromatiche è molto buono, la terrina di fagianella lascia ricordi piacevoli, la sella di coniglio con tortino di zucca e asparagi può purtroppo essere solo assaggiata perchè scelta da altro commensale.

Non ci neghiamo nemmeno i dolci che alterniamo tra la torta "locale" ai tre cioccolati (di cui colpevolmete non ricordo più il nome) e una deliziosa torta di mele con salsa inglese.

Dalla cantina tre minerali, un Franciacorta DOCG brut scelto come aperitivo e due Lambrusco spumantizzato rosè di Bellei che ci aveva incuriosito ma che difficilmente torneremo ad assaggiare.

Siamo stati bene, mangiato bene non lo stesso si può dire del bere ma ce lo siamo scelto. Da riprovare anche in estate per godere del magnifico giardino interno

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