Comincio dalla fine: una vera sorpresa.
Anzi...

Recensione di del 29/03/2008

Alle Candele d'Edera

65 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

Comincio dalla fine: una vera sorpresa.
Anzi: un vero e proprio gioiello; inaspettato, in una città come Ferrara, dove la novità fatica molto a trovare spazio.
Siamo in piena "addizione erculea" in quelle strade con case a due piani in pietra vista che fanno della città uno dei posti più incantevoli al mondo. Troviamo parcheggio con buona facilità. E il ristorante è in una di queste case, vi si accede da un portoncino molto bene illuminato al cui esterno è posto il menu.

L'interno è caldo e accogliente. Un'unica sala da pranzo ma poi un corridoio che porta ai servizi e che costeggia un magnifico giardino interno e come ultima sala la cantina aperta e a vista.
Una decina di tavoli ben distanziati e molto ben apparecchiati.

Il ristorante è gestito da una giovane coppia, lei in cucina, chef molto raffinata e lui in sala, attento e cordiale, con una preparazione sui vini assolutamente lodevole.
Proprio il proprietario ci guida attraverso il menu che proporrebbe degustazioni di mare, di terra, della tradizione e altri piatti alla carta.

Saltiamo gli antipasti e partiamo con un baccalà mantecato, due calamari ripieni ai carciofi in salsina di pomodoro e fagiolini, tagliatelle con le "frattaglie".
Primo giro "impossibile" per qualsiasi vino ma il St.Marsan di Bettelli che il maître estrae dal cappello è proprio convincente.

Sui piatti nulla da eccepire. Non ho assaggiato le tagliatelle per non uccidere la delicatezza del calamaro ma il baccalà mantecato di mia moglie era assolutamente strepitoso, e così il mio calamaro. Forse una leggera eccessiva acidità nella crema di carciofi del ripieno ma come si dice chi è senza peccato...

Per i secondi riusciamo ad articolare un po' meglio le scelte e quindi andiamo con due carrè di agnello con melanzane fritte, mandorle e confit di pomodori, mentre le signore scelgono lo strudel di ricciola. Questo secondo piatto davvero perfetto, equilibrato e saporito. Ma molto bene anche l'agnello, tenuto "rosato" e quindi tenerissimo e molto saporito. In questo aiutato anche dalle melnaznane fritte. Sui secondi, sempre per combinare piatti apparantemente distanti, la scelta del vino cade sul Ghiarone sempre di Bettelli, uno Chardonnay in purezza da 15,5° che accompagna superbamente anche l'agnello.

Chiudiamo con un dolce in quattro: una mousse di zabaione con bicchierino di cioccolato bianco caldo da bere. Una delizia. Tre caffè e due Bas Armagnac, rabboccati dopo un primo sorso abbondante chiudono la serata.
L'ultima sorpresa, certamente gradita è il conto. 260 euro in quattro, 65 euro a testa per una serata e una cena davvero superlativa.
Da riprovare per i tanti desideri rimasti inespressi e da soddisfare.

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