In giro per Pasqua a Fano e dintorni, cerchiamo di...

Recensione di del 12/04/2009

Al 26

35 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

In giro per Pasqua a Fano e dintorni, cerchiamo di sperimentare osterie e ristorantini. Pur essendo una località balneare, la zona di Fano, caratterizzata dall'entroterra e da colline, offre una vasta scelta di ristoranti per così dire di "terra". Incuriositi dal menu, esposto sulla via principale, ed attratti dall'insolito nome (che poi si rivelerà il civico del ristorante) decidiamo di provarlo la sera di Pasqua.
Già dall'ingresso, il locale ci fa presagire una buona esperienza: una raccolta di targhette in metallo e maioliche con il famigerato civico "26", delle finestre e l'ingresso principale che danno su questo vicoletto molto caratteristico.

Entriamo intorno alle 21:30, a sinistra una prima sala molto accogliente caratterizzata da un misto di moderno e qualche contaminazione "rustica" data da volte e pareti in mattoni a vista. Il proprietario ci accoglie e ci fa scendere una scala, dove un'altra sala, sempre sullo stesso stile ma forse un pelo più rustica si dipana e ci mostra altri tavoli con alcuni commensali.

Il menu prevede una scelta di antipasti a base di salumi e prelibatezze varie, degustazioni varie di formaggi, dei primi fatti in casa e varie proposte di carne. Una discreta lista di vini è comunque presente.

Ordiniamo un antipasto "al 26" (24 euro) per due persone, a seguire una padellata di carne (15 euro a persona), non ricordo più come si chiamava.
Da bere acqua ed un Sangiovese della zona.
Il proprietario ci fa capire che questa abbinata è forse un po' troppo sostanziosa, ma ho la fortuna di avere una compagna esile ma di ottimo appetito, quindi non desistiamo.
Tavoli in legno scuro, stoviglie curate ma semplici (oserei dire "giovani") tovagliette da "macellaio" ed un'illuminazione semplice ma curata allieteranno la nostra serata.

Arriva l'antipasto (e che antipasto!) nell'ordine: un vassoio di salumi; prosciutto crudo, coppa, salame piccante ed una ciotola (forse più corretto "fondina") piena di un'insalatina di Farro, molto delicata con piselli, zucchine, ecc.
Un piattino con due involtini di zucchine ripieni di formaggio ed avvolti da una fettina di lardo, buonissimi; inoltre un piattone di formaggi con marmellata e frutta. Alla faccia dell'antipasto!
Immancabile piadina a contornare il tutto. Dimenticavo, piacevole sorpresa un cestino di pane con anche dell'ottima focaccia alle cipolle prodotta da loro. Forse il patron aveva ragione, l'antipasto è molto robusto, basterebbe quello! Il vinello scende giù una bellezza.

Ed arriva la nostra padellata di carne: un sollucchero, prima per la vista e poi per il palato. Allora, avevamo dell'ottima tagliata (carne succulenta quella marchigiana) delle salsicce, degli arrosticini e altri tagli che non ricordo, sempre nella padella delle ottime patate arrosto e delle melanzane.

A malincuore qualcosa la lasciamo, ma abbiamo gradito davvero il tutto. Con due caffè alla fine il conto è arrivato a 70 euro, ma siamo usciti davvero soddisfatti. Un posto da consigliare, sia per la genuinità delle materie prime sia per la simpatia e l'affabilità del patron.

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