L’Enoteca Menzaghi si trova a Fagnano Olona in loc...

Recensione di del 19/01/2008

Enoteca Menzaghi

60 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 60 €

Recensione

L’Enoteca Menzaghi si trova a Fagnano Olona in località Bergoro, in una stradina abbastanza piccola e con poche possibilità di parcheggiare “decentemente”. In ogni caso il locale è di ridotte dimensioni e quindi non richiede la necessità di un ampio parcheggio. Nella fattispecie siamo una ampia compagnia (oltre trenta persone) e riserviamo l’intero locale per noi.
Nella sala d’ingresso, dove c’è anche il guardaroba e un bancone bar, viene allestito un aperitivo… Spumante (non ho potuto vedere cosa fosse perché la bottiglia vestiva una glacette attorno a sé) con una goccia di Crème de Cassis. Interessantissimo.

Dopo l’aperitivo si passa nella sala pranzo vera e propria, tavoli ben distanziati e molto calda e giocata sui toni dell’ocra. Il menu è prestabilito e definito con gli organizzatori della serata.
Bicchieri di pregio per acqua, vino bianco e vino rosso, buona posateria cambiata ad ogni cambio di piatto, servizio attento e puntuale, tempi del servito molto azzeccati. Sul servizio posso dire di essere stato molto soddisfatto.

Gli antipasti arrivano sul tavolo e il primo impatto è più che positivo:
Tartare tiepida di calamaro e crema di patate – voto 8,5 delicato e ben preparato, ottimo l’accostamento.
Filettino di pesce persico in carpione delicato – voto 8
Tramezzino di baccalà – voto 7 qui il tramezzino era leggermente troppo “pesante” per il baccalà e finiva per coprirlo…
In abbinamento una ottima Ribolla Gialla 2006 di La Tunella.
Terrina di foie gras con pan brioche e cipolle di Tropea caramellata – voto 7,5 ottime le cipolle caramellate in abbinamento, il foie gras mi sembrava più un paté italiano, che è molto differente dal vero foie gras francese…
Filettino dell’Alto Adige leggermente affumicato con verdure marinate – voto 7,5
Prosciutto crudo di Langhirano stagionato 20 mesi, Coppa Piacentina e frittelline di farina integrale – Voto 9 – Davvero ottimi i due salumi, soprattutto la coppa. Le frittelline erano superbe e l’abbinamento invidiabile. Bis richiesto e concesso. Provati anche con i pani del cestino che erano molto interessanti e freschi (fatti in casa)
Dopo questo giri di antipasti sono rimasto davvero entusiasta della cucina e… se il buon giorno si vede dal mattino… il resto doveva essere tutto da scoprire.

Primi piatti:
Risotto al Sauternes con pistilli di zafferano e foie gras – Voto 7 – Il risotto era ben fatto, buona la mantecatura ed il sapore… ma a mio modo di vedere era un normalissimo risotto alla Milanese, di foie gras e di Sauternes sinceramente non ho avvertito alcun sentore….
Gnocchetti di patate al ragù di scorfano e bottarga – Voto 6,5 - Gnocchetti fatti in casa e ben fatti ma non mi ha fatto impazzire il ragù con quel tipo di pesce… il piatto risultava stancante e poco interessante. Forse era solo un gusto personale ma… il livello è sceso rispetto all’inizio.
Il vino rosso a disposizione era un Trentino 2005 di Maculan, un blend di Merlot e Cabernet Sauvignon. Interessante come vino, franco e piacevole ma un po’ troppo delicato per l’accostamento… soprattutto pensando al secondo.

Secondo piatto che arriva:
Scamoncino di vitello in salsa di vino rosso e tortino di carciofi – Voto 5 – In pratica si trattava di scamone di vitello completamente lessato, friabile e insapore. La carne inoltre risultava abbastanza grassa e con parti da scartare. La salsa di carciofi in abbinamento abbastanza forte e poco gradita, così come il tortino di carciofi a corredo. Sinceramente non condivido la scelta di cuocere lo scamone in questa guisa, piatto-delusione della serata, anche perché nutrivo particolari aspettative sul secondo.
I dolci previsti sono due… il primo è uno strudel caldo con gelato alla pera e salsa di vaniglia sul quale preferisco non esprimermi in quanto non mi piace lo strudel. Ho provato ad assaggiarlo ma non mi ha fatto cambiare idea ma un giudizio in merito potrebbe essere troppo influenzato e quindi preferisco ometterlo. Il secondo dolce è invece un soufflé di cioccolato fondente e salsa di stracciatella, non male a dire il vero anche se un po’ stufava, si faceva fatica ad arrivare alla fine. Anche a causa del vino d’accompagnamento, un Picolit Auratus 2006 di Fantin – Nodar che si è rivelato decisamente troppo dolce, nonostante la temperatura di servizio fosse ottimale.

Il caffè era ben fatto e a seguire – su mia richiesta – è stato possibile assaggiare una grappa invecchiata di Marolo ed un interessante Armagnac.
La serata è stata indubbiamente interessante anche se – viste le prerogative dell’antipasto – il seguire è stato un po’ una delusione… in ogni caso per la cucina opto per una media dei voti (dagli 8,5 - 9 degli antipasti al 5 della carne) mentre ambiente e servizio sono senza ombra di dubbio positivi. Il rapporto qualità/prezzo è nella media per locali di questa categoria.

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