Ritorniamo all’Osteria del Bosco dopo un po’ di te...

Recensione di del 18/03/2007

Osteria del Bosco

23 € Prezzo
7 Cucina
5 Ambiente
1 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 23 €

Recensione

Ritorniamo all’Osteria del Bosco dopo un po’ di tempo dalla nostra prima esperienza, ma le sensazioni sono peggiorate, non tanto per quanto riguarda il cibo, ma soprattutto per il servizio, tanto che sono arrivato a gridare “Basta! La prossima volta che entro in un ristorante dove trovo un cameriere che non parla l’italiano, me ne vado”. Senza nessun razzismo, ma è assurdo andare a mangiare in un ristorante nel mio Stato e dover comunicare a gesti o in qualche lingua sconosciuta (visto che nemmeno l’inglese è un’opzione possibile).

Ma… andiamo con ordine: dopo obbligatoria prenotazione, ci fermiamo all’Osteria per il pranzo domenicale. Parcheggio pieno (dobbiamo parcheggiare sullo sterrato della strada principale, con fossi e buche di proporzioni esagerate), ma troviamo il nostro tavolo già apparecchiato con acqua liscia e frizzante, e solo vino rosso già aperto (ma non doveva esserci anche quello bianco, che avrebbero dovuto portare a temperatura fresca?), un ricco piatto di salumi e giardiniera della casa. Beh, cominciamo cercando di capire quando qualcuno verrà a consultarci sulle nostre scelte nel mangiare e nel bere. Finiamo gli antipasti freddi senza che nessuno “ci disturbi” e siamo noi a dover fermare il cameriere per spiegargli che volevamo optare per il menu fisso da 22,50 euro. Il cameriere sorride e se ne va… mah! Una nostra amica, non convinta, dopo altri cinque minuti lo riferma e gli chiede se ha capito che noi abbiamo scelto il menu da 22,50 (che prevede anche un antipasto caldo, due primi, secondo e dolce), ma la risposta è sempre la stessa: un bel sorriso. Tanto che dopo altri 12 minuti d’insofferenza decidiamo di andare a prendere la cameriera che serve i tavoli un po’ più in là, questa finalmente italiana, alla quale diciamo che nessuno, dal nostro ingresso al ristorante, ci ha consultato né ci ha servito altre portate se non quelle standard già sul tavolo. La cameriera promette di segnalare la cosa, ma per i restanti 15 minuti nulla accade. Quando rifermiamo il nostro cameriere, un po’ esasperati, lui riesce a dire (in un italiano alquanto sgrammaticato) che, avendoci visto parlare con la sua collega-cameriera, pensava che avrebbe pensato a tutto lei e che lui si era chiamato fuori. Ma bene! Dopo altri cinque minuti arrivano i primi piatti Ma come? Noi aspettiamo ancora l’antipasto caldo… ah sì, “come antipasto caldo?” recita il cameriere? Tanto che in preda al panico dopo altri tre minuti ci porta un vassoio di affettati. Non sapendo se ridere o piangere gli diciamo che gli affettati li abbiamo già mangiati e – come recita il menu – ci mancherebbe “polenta, zola e lardo rosa” che dopo un ulteriore sollecito finalmente ci verrà servito… ed era pure molto buono, un peccato perderselo per colpa di un cameriere. Ma la comica non è finita, perché il cameriere subito dopo vuole portarci i secondi, dimenticandosi dei primi, che poi arriveranno, dopo altri 15 minuti di attesa.

Per la cronaca: Penne al Ragù di Luganiga e Rucola e Casonsèi di Barbariga al Burro e Salvia. Primi che non erano nemmeno male, ma la voglia di gustarseli c’era già svanita sia per i problemi avuti col cameriere sia per il fatto che un contrattempo ci costringeva a rientrare a casa in orario anticipato e i tempi invece lì si dilungavano in maniera esagerata, tanto che quando ci hanno proposto il biglietto per la tombola siamo scoppiati dicendo che prima avremmo voluto mangiare (eravamo in quel momento ancora in attesa dell’antipasto caldo).
Ormai persa la possibilità di un’accoppiata col vino bianco mai arrivato, ci siamo bevuti un anonimo Terra di Franciacorta rosso DOC (anche la seconda bottiglia è stata portata al tavolo già aperta), e col dubbio che all’interno ci fosse del vino sfuso della casa.
Manzo di Rovato all’olio con Polenta e Spinaci come secondo, anche qui niente male, torta della casa e caffè. Degli ammazzacaffè più nemmeno l’ombra (un anno fa venivano addirittura lasciati sul tavolo).
Il peggiore servizio mai trovato in un ristorante, l’ambiente un po’ kitsch (con musica dal vivo, tombola e festoni natalizi a marzo) e una cucina comunque nella norma, senza picchi di qualità, mi portano a pensare che non so se ripeterò l’esperienza, sebbene il rapporto qualità/prezzo sia buono e magari se fossi capitato in un’altra ala del locale con un cameriere all’altezza della situazione, non sarei stato così pesante nei giudizi.

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Per il diritto di replica riceviamo e pubblichiamo. La redazione.

Vorremmo rispondere alla "Recensione" negativa a nostro carico. Sono Franco Timoteo Metelli, mi rivolgo a voi dopo aver ricevuto una segnalazione negativa riguardante la mia osteria: Osteria del Bosco. Innanzitutto voglio ringraziare la persona che ha recensito la mia osteria, confermando a malincuore che tutto corrisponde a verità; in secondo luogo mi scuso per i diversi disagi a partire dallo scarso italiano del personale: in particolare di una cameriera di nome Emilia, appena arrivata dalla Romania e regolarmente assicurata, ripeto, regolarmente assicurata. Purtroppo mi devo avvalere di molti camerieri extracomunitari per offrire un servizio migliore ai miei clienti, di italiani se ne trovano pochi. In cucina sono più fortunato: ho solo cuochi italiani, in effetti si mangia molto bene! Rinnovo i miei ringraziamenti al signore che ha speso del tempo per evidenziare le lacune della mia osteria, che per altro vorrei conoscere di persona, prometto inoltre di migliorare il trattamento in tempi brevissimi. Il nostro obiettivo è la piena soddisfazione del cliente, offriamo musica dal vivo, molti antipasti, due primi (Casoncelli di Barbariga e Mezzepenne al Ragù), un secondo (Manzo all'olio di Rovato con Polenta e spinaci) dolce, caffe, pane, acqua e vino D.O.C. a volontà a soli € 22,50; in definitiva cerchiamo di non far pagare il coperto, il pane, l'acqua e il vino D.O.C. a volontà. Nei 22,50 euro non siamo certi di trarre guadagno, la nostra intenzione è quella di farci conoscere! Vogliamo accontentare la nostra clientela, se abbiamo sbagliato ci impegneremo a migliorare! In ogni caso il Sig. che ci ha recensito dice di aver mangiato bene, al di là del servizio, cosa molto importante.

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