Ispinigoli, deve il suo nome alle meravigliose gro...

Recensione di del 30/08/2006

Ispinigoli

35 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Ispinigoli, deve il suo nome alle meravigliose grotte, a pochi passi da questo complesso arroccato sui monti del golfo di Orosei, ma poco distante dal mare e da quella che chiamiamo “la civiltà” venti chilometri da Nuoro, un centinaio a sud di Olbia. Siamo nel cuore della Sardegna, all’inizio di un parco naturale che si estende verso sud per molte miglia, guardiamo uno dei mari più belli dell’isola, forse del pianeta. A pochi chilometri da qui Tiscali, famoso villaggio nuragico, e Gorropu, meravigliosa gola nel Supramonte.

L’arrivo in auto è un grande piacere, la stradina ben indicata. Un ampio posteggio ci invita a fermarci, il panorama dei monti e del golfo sembra tutto per noi. Pochi passi ed entriamo in questo “storico” ristorante.
Tutti da queste parti conoscono Ispinigoli: per un motivo o per un altro ci siamo passati tutti: per una cenetta tranquilla sulla bella terrazza, per un matrimonio in pochi o, come spesso accade, per un matrimonio come si usa qui, quattro o cinquecento persone. È capitato anche settecento, ci racconta Pietro, patron e famoso sommelier. Ispinigoli è arcinoto anche per la sua bella e meravigliosa Cantina: le migliori etichette a prezzi da enoteca. Ma siamo in un ristorante, grande ristorante, in tutti i sensi.

Ambiente
È il neo di Ispinigoli: se ci concentriamo sulla struttura, sull’arredamento, sulla mise en place e ci dimentichiamo di tutto il resto… beh ci possiamo pure sparare: dei supercritici come noi sempre alla ricerca del bello, del particolare, dell’essenziale piangono tutte le loro lacrime quando entrano in contatto con illuminazioni da neon, luci bianche o peggio gialle (antizanzare) tovaglie variopinte e pareti con disegni bizzarri. Ma noi non ci fermiamo qui, e ogni volta buttiamo un occhio al meraviglioso enorme camino che cuoce a fuoco lento di legna i maialini infilzati, guardiamo la nostra compagna, lo spettacolo della natura che ci circonda e ci gustiamo cibo e vino. Importante far così. Poi l’accoglienza: Pietro e sua moglie Maria (padrona di casa e sommelier ancor più brava di lui… se è possibile).

Menu
Ordiniamo ad occhi chiusi senza leggere il menu tra una carta che racchiude piatti tipici, anzi “Tipici” della zona e proposte validissime di pesce fresco. Tutto viene fatto a regola d’arte, con la semplicità di una volta. La semplicità che, a noi Continentali, manca, e che cerchiamo in terra sarda, in questa campagna collinosa che è anche mare.

Antipasti
Ad occhi chiusi gli antipasti misti (siamo malati di antipasti misti, ma non ci siamo mai voluti curare) e qui van da sé i soliti assaggi buoni di salumi locali, salsiccia cruda (ma sembra un salame), ricotta fresca, frue (un formaggio fresco da accompagnare al pane) e tanti altri, tutti buoni, fidatevi.

Primi piatti
Un pane frattau in due. Questo piatto era tipico della cucina povera dei tempi passati. È carta da musica –pane carasau- bagnato nell’acqua (o nel brodo) per farlo diventare morbido, messo uno strato sull’altro a mo’ di lasagna. Tra uno strato e l’altro del semplice sughetto di pomodoro fresco e una spolverata di pecorino. In cima, se si gradisce, un ovetto cotto. Proteine, carboidrati, grassi buoni… un piatto unico in buona sostanza, che potrebbe sfamarci da solo. Ottimo come sempre.

Secondi piatti
L’avevamo prenotato per essere sicuri di trovarlo in forma: maialino da latte cotto al fuoco di legna. È il vero protagonista delle nostre cene sarde, è il Piatto con la P maiuscola che potrete trovare da queste parti. Ce lo godiamo fino in fondo… tra qualche giorno torneremo in “continente” e per un anno dovremo fare a ameno di questa carne che, se non sapessimo di cosa si tratta, potrebbe ricordarci carni più “nobili”. Noi, ovviamente, si mangia anche la cotenna, la parte forse più buona.

Dessert
Ad occhi chiusi una bella seadas in due. Pasta sottilissima ripiena di formaggio e appena fritta un poco in padella. Assaggiatela con il sale, assaggiatela con il miele o con lo zucchero. E scegliete in quale modo questo ulteriore piatto unico (proteine, carboidrati, grassi, zuccheri…) vi può far chiudere alla grande una cena meravigliosa.

Vini
Abbiamo accompagnato il tutto con un Cannonau della Cantina sociale di Dorgali. Veramente ben fatto e con un rapporto qualità prezzo degno dei grandi.

Considerazioni conclusive
Non perdetevi per nessun motivo al mondo una cena da Ispinigoli. Dovete solo accertare (ma Pietro è onestissimo e ve lo dirà anche sua sponte) che il tavolo di fianco a voi non sia un matrimonio con settecento invitati. Domandate una serata tranquilla, chiedete se si può avere il maialino, recatevi in coppia, all’ora del tramonto, o con una coppia di amici, o in una piccola comitiva e godetevi una serata di ottima cucina semplice accompagnata dai migliori vini possibili. Il tutto vi costerà poco più di una pizza in centro città. Non resta che dire –alla sarda- engioi!

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