Capita che musicisti jazz si fermino. Anche se i m...

Recensione di del 29/05/2010

Osteria Quattro Gatti

25 € Prezzo
8 Cucina
10 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

Capita che musicisti jazz si fermino. Anche se i musici, quelli veri, si sa, non si fermano mai. Questo splendido e introverso contrabbassista, che oggi è titolare di questo bel ristorantino, ha suonato in giro il suo legno, da professionista, per una quindicina d'anni. È un tipo silenzioso e riservato, e, buttando lì in maniera non invasiva la mia passione per il jazz, son riuscito a farlo sbottonare un po', tra una portata e l'altra, per parlare un po' di musica.
E di musica, in questo piccolissimo ristorante da luci soffuse che sa tanto di Francia, se ne respira tantissima. Ottoni, trombe, foto musicali, un po' di tutto.
Tavoli distanziati, due salette più un buchino minuscolo e appartatissimo con un solo tavolino, for pomicions only...
La carta è cosa buona e giusta, come si dice a messa. C'è solo il menu del giorno: è chiaro che la scelta è limitata, ma è anche freschissima e “sincera”, dipendente anche dagli umori del mare.
Molto pesce, quasi tutto, pochissima terra.

Io opto per la paella alla valenciana, piatto ovviamente unico ed enorme. Incongruo? Può essere, ma, badando alla sostanza delle cose, era freschissima, saporitissima, supercondita ed enorme. Ovviamente, buonissima. Siamo cittadini del mondo, no, e soprattutto lo sono i jazzisti, i cuochi ed i bluesman, no?
Altri optano, se ricordo bene, per delle splendide tagliatelle fatte in casa con sugo di gamberi.
D'antipasto, andando - non so perché - a ritroso, ho goduto i gamberoni con curry, pomodorini, pinoli e insalatina, davvero ottimi.
I bambini prendono il coniglio alla ligure, che ovviamente vogliamo assaggiare, con grande soddisfazione.
Piccolo gustoso aneddoto, che a mio avviso la dice lunga sull'onestà del locale: i bimbi, come sempre, vogliono le patate fritte.
Due le risposte che avevo sentito finora: il “certo” scontato ed impersonale delle pizzerie (e delle pizzerie travisate da qualcos'altro), ed il “non se ne parla neanche” dei più o meno blasonati ristoranti (-ini o -oni che siano).
Qui l'oste ci ha pensato un secondo, poi ha detto “si può fare”. Andando in bagno pochi minuti dopo, ho visto la cuoca che tagliava le patate. Poi padella, olio ed eccole lì. Buonissime e divorate, ovviamente, da tutti.

Ottimo Vermentino ha bagnato il tutto. Caffé ha concluso.
Conto di 120 euro per quattro adulti e tre bambini. Che direi onestissimo.
Ho letto che altri hanno subito, in questo locale, i tempi biblici del servizio. A noi fortunatamente non è accaduto.
Noi però abbiamo patito un caldo pazzesco, poiché (probabilmente per assecondare le follie donnesche, ma può essere una mia pensata maschilista) qualcuno ha pensato bene di accendere un po' di "riscaldamento"...follia, ma perdonabilissima a fronte di una serata perfetta sia gastronomicamente che d'ambiente.
In sottofondo, inutile dirlo, ottimo jazz, il che, pensateci, non è un dettaglio: ho visto con orrore abbinare il blasone di certi locali alla pausinaccia della radio.

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