NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sed...

Recensione di del 19/09/2009

Trattoria nelle Vigne

25 € Prezzo
6 Cucina
10 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sede (vedi scheda). Le notizie riguardanti l’ambiente non sono quindi più attuali

Dopo una bellissima giornata a "Cheese" la fiera sui formaggi da tutto il mondo organizzata a Bra da Slowfood, decidiamo di cenare in quattro in questa trattoria. Già percorrendo la strada che da Alba porta a Diano siamo letteralmente attorniati dai vigneti che arrivano fin sul ciglio. La piccola valle è stretta e ti trovi letteralmente immerso nelle vigne. Dopo qualche curva in questo bel paesaggio arriviamo, con qualche difficoltà perchè ci sono poche indicazioni, a questa trattoria. Il gestore ci dirà poi che i cartelli sono piantati ad intervalli regolari, ma altrettanto regolarmente vengono asportati da persone "invidiose".
Comunque il colpo d'occhio è splendido, la trattoria è abbarbicata sul ripido crinale e si affaccia sulla valle verdissima di viti, ma anche di ulivi e alberi da frutto. In effetti il nome è proprio azzeccato.
Fuori ci sono alcuni tavoli, dove dev'essere piacevolissimo mangiare in piena estate, ma oggi anche se ufficialmente l'estate non è ancora finita, fa fresco perchè ha appena piovuto e quindi entriamo.
Anche l'ambiente interno è molto gradevole: tre sale per un totale di un'ottantina di coperti, bene illuminate, con le pareti tappezzate di quadri (che poi sapremo essere stati dipinti dal proprietario) molto belli, soprattutto i ritratti, molto espressivi anche se in stile piuttosto moderno.
Benchè i tavoli siano praticamente tutti prenotati, riusciamo a farci dare un tavolo vicino ad un'ampia vetrata che domina la piccola valle, molto suggestivo!
Tavolo gradevolmente apparecchiato con tovaglie gialline e sopratovaglie bianche, semplici le stoviglie.
La signora che ci serve a tavola è molto gentile e risponde dettagliatamente alle nostre domande soddisfando le nostre curiosità sul ristorante.

Il menu è a prezzo fisso e comprende cinque portate di antipasto e poi scelta fra due primi ("Ravioli del plin con burro e rosmarino" o "Tajarin" conditi a piacere) e due secondi ("Stinco di vitello arrosto" e "Coniglio alla langhirola") più quattro o cinque dolci.
Scegliamo il vino in una lista discretamente fornita, come al solito preferiamo un vino della zona, e optiamo per un "Dolcetto di Diano, Camparo" del 2006, molto buono (in lista a soli 8,80 euro la bottiglia).

Antipasti: "Acciughe con salsa di nocciole", ottimo, un accostamento eccellente, il salato delle acciughe viene deliziosamente smorzato dalla morbidezza e dolcezza delle nocciole.
Poi "Lingua in salsa giardino" lingua lessata e lasciata raffreddare, condita con le sue verdure tritate e uovo sodo, poco saporita, forse ci sarebbe stato bene uno spruzzo d'aceto.
A seguire "Pane fritto con salame cotto": sfizioso, saporito e non unto il pane (pasta di pane fritta), senza molto gusto il salame (in inverno sostituito da lardo).
Ancora, "Insalata langarola" insalata e sedano tagliati a julienne con formaggio e pollo freddo, non male, anche se a mio parere poco "antipasto".
E per finire "Crostatina di verdure" due strati sottilissimi di pasta (tipo focaccia di Recco) farciti con verdura, formaggio e uova, discreta.

Ci portano i primi: (mega)assaggi di ravioli, molto buoni e (mega)assaggi di tajarin con ragù di carne e di salsiccia, discreti, ma non speciali.

Ovviamente i secondi non ci stanno e ordiniamo i dolci (fatti in casa): due "Panne cotte con frutti di bosco" molto buone, un "Semifreddo al torroncino" buono, un "Bonet" tipico dolce piemontese a base di cioccolato, amaretti e caramello, buono ma un po' poco dolce.
Poi quattro caffè, seviti in bicchierini, carina l'immagine, ma un po' ustionanti, per l'assenza, ovviamente, del manico.
Spendiamo 98 euro in tutto: 21 euro per il menù (avremmo speso 24,50 € se avessimo preso anche il secondo), il resto per le bevande.
In conclusione, il posto è splendido, si spende poco, ma a mio parere, se aumentassero la varietà delle vivande (anche se questo logicamente porterebbe ad un ritocco verso l'alto dei prezzi) sarebbe un posto molto più interessante e raccomandabile. Così mi sento di raccomandarlo per l'ambiente, ma non per la cucina, tutto sommato non memorabile.

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