NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sed...

Recensione di del 10/09/2008

Trattoria nelle Vigne

28 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 28 €

Recensione

NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sede (vedi scheda). Le notizie riguardanti l’ambiente non sono quindi più attuali

Decidiamo di andare fuori a cena con degli amici e la scelta su indicazione di uno di essi cade sulla Trattoria delle Vigne. Cercavamo un posto caratteristico ed informale che proponesse specialità langarole. Tralascio la descrizione del locale già presente in altre recensioni. Solo una nota per i dipinti appesi ai muri, mah, quantomeno diversi (sono da vedere).
Ci accomodiamo nella veranda, proprio a vista delle vigne. Nel tavolo siamo un po’ stretti, ma è una trattoria, non un ristorante stellato, ci si deve adattare.

Antipasti.
Acciughe con salsa alle nocciole: accostamento riuscito anche se le acciughe erano troppo salate.
Pane fritto con fette di lardo: pasta di pane fritta (per chi li conosce tipo sgabei, più spessi dello gnocco fritto) ma più piccoli, comunque molto buoni, ben cucinati e ottimo il lardo in accompagnamento.
Insalata langarola: con verdure crude e robiola, buono anche questo.
Carne cruda battuta al coltello: un classico ben eseguito e con una ottima materia prima.
Frittatina ai porri cotta al forno: la portata meno intrigante, diciamo normale. In definiva un bel 6,5 complessivo.

Primo.
Scegliamo i classici Tajarin con il sugo alla salsiccia di Bra: non so se sono state usate le trentasei uova per chilo di farina, ma comunque la pasta era buona e ben accompagnata dal sugo saporito ma non troppo invadente. Un bel 7 come voto.

Secondo.
Io scelgo il coniglio alla piemontese (con il vino): la portata migliore della serata. Ok, io sono un po’ partigiano perché è uno dei miei piatti preferiti, ma proprio per questo motivo, per averne assaggiati parecchi posso dire che questo era ottimo, ben eseguito e una materia prima (il povero coniglio) veramente buono, carne morbida e per nulla grassa. Voto 8,5.

Dolce.
Un altro classico: la pesca ripiena con gli amaretti e il cioccolato. Mah, qui nulla di speciale, ne ho mangiate di meglio, a mio gusto troppo cioccolato e la pesca non un granchè: voto 5.
Come vino ci ha degnamente accompagnato il Nebbiolo della casa.
Servizio veloce all’inizio, rallentato quando il locale ha incominciato a riempirsi. Per noi nessun fastidio, eravamo tra amici e si chiacchera.
Conto finale 280 € (28 € a testa) che considerando le quattro bottiglie di vino, la quantità e la qualità del cibo porta ad un buon rapporto qualità/prezzo.
Da tornarci tranquillamente.

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