Anticipi di primavera (o addirittura estate?) a De...

Recensione di del 04/03/2007

Kaleidos

68 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 68 €

Recensione

Anticipi di primavera (o addirittura estate?) a Desenzano: sole, molta gente, bambini che corrono per strada e a momenti ti vengono addosso, gelati alla mano, sorrisi... insomma, una giornata di quelle che a star dentro pare davvero un peccato.

E' il giorno dopo il mio compleanno e, come regalo, mi viene offerto un pranzo da un mio caro amico. La scelta del posto è quanto mai bizzarra e di carattere privato, quindi la tralascio. Fatto sta che alle 13 in punto ci troviamo all'ingresso del Kaleidos.

Si entra e l'impressione è subito quella di trovarsi in un posto di livello medio-alto, come in effetti lo è. Mattoni a vista qua e la, apparecchiatura di gran livello, oggettucci vari sparsi aventi come tema la mitologia greca. Una simpatica ragazza, che sarà l'unica in assoluto in sala, ci accoglie e ci fa accomodare dove più ci piace, essendo il locale ancora parzialmente vuoto.

Scegliamo una saletta adiacente all'anticamera della cucina, caratterizzata da un tetto in vetro colorato che fa entrare la luce esterna naturale. Una prima impressione che colgo della maitre/partron/cameriera è che mi sembra un po', come dire, tesa.

Sensazione che si confermerà quando più avanti il locale vedrà aggiungersi di clienti e la suddetta dovrà gestirli completamente da sola, in tutti e tre i ruoli che ho appunto citato prima.
L'impostazione che ha è piuttosto informale, ma gentile e premurosa.

Durante la lettura del menu arriva un calice di Prosecco di benvenuto e il cestino del pane, di livello buono, soprattutto i grissini.

Il menu è caratterizzato da un percorso di degustazione a 60 euro (coperto di 3 euro e vini esclusi), che propone piatti diversi da quelli alla carta (ottima idea secondo me).
Le altre portate sono suddivise nelle categorie Acqua e Terra. Noi sceglieremo i piatti dell'acqua, oltre ai quali ci viene indicato esserci un piatto (antipasto) "del giorno": carpaccio di storione, che è proprio quello con cui comincerò.

Subito dopo la scelta delle portate arriva una frittellina di cozze deliziosa a fare da appetizer insieme al Prosecco.

Per il vino, chiediamo se è possibile la scelta al calice, che è si disponibile ma, dopo aver chiesto la preferenza di bianco o rosso, in realtà sarà costituita dallo stesso vino per tutta la durata del pasto.
Si tratta di un Lugana DOC del quale non ho potuto leggere l'azienda, anche perchè non è stata mostrata. Il vino è discreto, ma non mi ha emozionato particolarmente ne all'olfatto ne al palato.

ANTIPASTI
Io: Carpaccio di storione

Il piatto migliore del giorno per me. Ottimo lo storione, un sapore esaltato ancora di più da un ottimo olio (che a fine pasto lo chef ci dirà essere un olio gardesano).

G.: Gamberi croccanti al curry

Ovvero gamberi impanati e fritti con questo sapore di curry. Molto buona la frittura che è risultata saporita ed è arrivata asciutta, senza "laghi" di olio.

PRIMI
Io: Tonnarelli freschi con bottarga e pomodoro

I tonnarelli (che scopro grazie al web essere un altro nome per gli spaghetti alla chitarra) sono cotti in maniera perfetta. Il pomodoro è tagliato a piccoli dadini ed è quasi crudo, idea che si è sposata bene con il sapore forte della bottarga.

G.: Fettuccine saltate con gallinella

Sicuramente più delicato dei miei tonnarelli, anche questo primo conferma l'impressione avuta fin dall'inizio di una cucina solida e una buona mano.

SECONDI
Io: Ventagio di branzino e carciofi con crema di zucca

Preparazione classica, ben eseguita e molto saporita grazie anche alla crema e alla presenza di due "mini" purè di patate.
L'unico appunto è che magari la crema di zucca poteva essere un po' di più, per poterci intengere più volte il boccone.

G.: Bocconcini di gallinella

Non l'ho assaggiato.

DESSERT
Io: Crema bruciata

Ovvero una crème brulée molto buona, forse arrivata con la crosta un po' troppo freddina, sormontata da fettine di banana. Veramente un buon dolce.
All'inizio, discorrendo con la simpatica patron, emerge il fatto che sia stato di recente il mio compleanno (e anche il suo), e mi presenta la crema con sopra una candelina, un gesto molto simpatico.

G.: Bunet

Classico dolce del Vercellese e del Piemonte in generale, si tratta di una sorta di budino il cui ingrediente principale sono gli amaretti.
Mi è capitato di assaggiarlo nella sua terra d'origine e devo dire che questa versione era buona e fedele all'originale.

Alla fine del pasto ci viene offerta un'ottima grappa di groppello.

Prima di andarcerne scambiamo quattro chiacchiere con lo chef che scopriamo essere il fratello della ragazza in sala. Tra gli argomenti accenniamo appunto alla difficoltà della gestione in solitario di un ristorante di questo tipo (la ragazza nel corso del pranzo ha rifiutato diversi possibili clienti proprio per questo motivo, pur essendoci numerosi tavoli disponibili).
Egli ci racconta che all'inizio erano partiti in "pompa magna" con un personale molto più ampio. Poi, tra euro e varie crisi, si sono ridotti al minimo.

Se da una parte capisco il problema dei costi, dall'altra però trovo che, con una persona in più, il livello sarebbe stato ancora più elevato.
Oltretutto a causa di ciò, sia io che il mio commensale abbiamo avvertito questa tensione da parte della patron, cosa che non da un buon tono al ristorante; ed è per questo motivo che il servizio si merita un 6 invece di un 7 (che quella ragazza si meriterebbe in pieno).

Ricevuta:
2 coperti - 6 euro
1 fettuccine saltate - 12 euro
2 acqua panna - 6 euro
1 tonnerelli freschi - 12.50 euro
1 crema bruciata - 7 euro
5 vino bianco bicchiere - 17.50 euro
1 gamberi curry - 13.50 euro
1 bocconcini gallinella - 18 euro
1 ventaglio branzino - 21 euro
1 bunet amaretti - 7 euro
1 storione - 15 euro
Totale: 135,50 euro

Un rapporto qualità/prezzo normale a mio parere. Discorso a parte per la carta dei vini che mi pareva avesse un ricarico medio/alto. Ricordo ad esempio una bottiglia di Bellavista Franciacorta Brut DOCG a 50 euro e rotti, che in enoteca viene 30 e qualcosa, parliamo quindi del 50% circa di ricarico, che non è poco.

In conclusione, un bel locale con un'ottima cucina e un servizio simpatico, ma che andrebbe rafforzato per dare più sicurezza.

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