Sul Lago di Garda ci sono parecchi ristorante nei ...

Recensione di del 21/02/2006

Esplanade

90 € Prezzo
10 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 90 €

Recensione

Sul Lago di Garda ci sono parecchi ristorante nei quali una visita sia d'obbligo: questo è uno.

In una fredda serata d'inverno mi sono recato con degli amici a cena in questa bomboniera di Desenzano.
Il locale è situato in una traversa parallela alla statale a trecento metri dal centro in direzione Sirmione.

Da fuori una villetta anni settanta con uno splendido e curato giardino che da sul lago.
Dentro luci soffuse con i toni caldi, tavoli ben distanziati, bicchieri in cristallo posateria e portacandele in argento, un bel segnaposto con il logo del ristorante tovaglie sul giallo.

La serata inizia con un flûte di brut di Costaripa (una cantina di Moniga del Garda il cui proprietario non è altro che Mattia Vezzola, il famoso enologo di Bellavista) gentilmente offerto nell'attesa che scegliessimo dalla carta ( per altro molto ampia ). Una decina gli antipasti, otto primi, sei secondi di pesce e sei di carne; due menu uno "di stagione" e un "degustazione" servito per tutto il tavolo.

Noi scegliamo il menu di stagione composto da tre portate più il dessert.

Arriva il pane caldo molto buono di sei tipi più due tipi di grissini e la focaccia (bravi, si comincia bene).

L'antipasto era fagottino croccante di cotechino con fonduta, patate e zuppetta di lenticchie al rosmarino: un velo si sottile pasta brick racchiudeva una millefoglie di cotechino alternato da patate e fonduta di formaggio (bagoss, un formaggio tipico della zona di Bagolino) sotto una gustosa zuppetta di lenticchie di Castelluccio aromatizzata da un ottimo olio del Garda aromatizzato al rosmarino. Ottimo.

Il primo erano dei ravioli di anatra con il suo fegato grasso al recioto
Una fantastica pasta sottile e setosa (a detta del maître 30 uova per chilogrammo di farina) racchiudeva un saporitissimo ripieno di anatra, il fegato grasso saltato li accompagnava in una salsa ben legata con un leggero sapore dolce e leggermente acido dato dal recioto, vino passito del Veneto. Sublimi.

Il guanciale di vitello brasato con cavolfiori gratinati .
Il tenerissimo guanciale molto gustoso era accompagnato da una sorta di cavolfiori morbidi cremosi gratinati con un leggero profumo di noce moscata. Piatto di tradizione veramente molto ben interpretato.

Come predessert una simpatica piccola spuma di mascarpone, caffè e amaretti.
Il dessert era un semifreddo allo zabaione con cuore liquido di cioccolato e tuile alle mandorle e pistacchi: il semifreddo di consistenza molto morbida e cremosa nascondeva al suo interno una salsa liquida di cioccolato fondente ed era accompagnato da due tuile di frutta secca che creavano un contrasto croccante. Molto buono.

Con il caffè la piccola pasticceria di buon livello.

Di vino abbiamo scelto da una carta veramente importante di circa 1500 etichette un Franciacorta rosso di Cà del Bosco.

Posso dire di aver trascorso una splendida serata in compagnia di ottimi amici in un ristorante che di certo merita i traguardi che ha raggiunto fin'ora.

A fine serata ci siamo intrattenuti con lo chef Massimo Fezzardi che con molta disponibilità ci ha descritto e spiegato le varie preparazioni da lui eseguite. E ci ha omaggiato di un menu molto simpaticamente autografato.

Bravo Massimo, continua così.

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