Torniamo per la seconda volta in questo bel locale...

Recensione di del 15/07/2006

Osteria del Benedet

52 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 52 €

Recensione

Torniamo per la seconda volta in questo bel locale sulla statale per Sondrio per una serata a due.
Il ristorante si raggiunge prendendo la statale che dal lago di Lecco porta verso Sondrio, arrivati a Delebio, quasi nel centro del paese, si nota facilmente sulla destra l'insegna dell'osteria. Proseguendo sulla strada ci sono un paio di ampi parcheggi per lasciare la macchina.

Si entra a piano terra in quello che presto diventerà un wine-bar, tavoli in legno, muri e banconi pieni di vino e di giornali, ma di sera, trovandosi il ristorante al secondo piano, rimane tristemente vuoto e silenzioso. Solo un cartello proprio davanti alla porta avvisa l'avventore che deve salire due piani di scale per arrivare alla sala.

Il patron alla fine ci dirà che spesso la gente entra ed esce disorientata non vedendo nessuno, ma loro con la telecamera interna non riescono sempre a vedere le persone in tempo e non possono ancora permettersi una persona fissa al piano terra per accogliere i clienti, questo almeno fino a che il wine bar non sarà operativo.

Saliamo quindi le scale ed entriamo nella sala principale, accogliente e calda, con toni pastello alle pareti e travi a vista al soffitto, uno scorcio sul tetto è poi permesso grazie ad un intramezzo di vetro al posto delle travi, molto suggestivo. Apparecchiature di buon livello sulla tavola, l'intimità è garantita da una buona distanza dei tavoli e da un numero volutamente esiguo di coperti. Per i tavoli singoli viene affiancato anche un tavolino di servizio e a chi ne abbisogna, il locale è fornito di seggioloni per i bambini.

Alla consegna del menu noto già un'evoluzione nell'offerta e nello stile della cucina, qualcosa che nella mia ultima visita di più di un anno fa non c'era, piatti elaborati e sfiziosi, proposte che escono dalla Valtellina con abbinamenti sfiziosi e interessanti, e ben due menu degustazione, uno tradizionale della Valtellina e uno invece proposto dallo chef, con i suoi piatti migliori.

Scegliamo senza dubbio il secondo, così composto.

Antipasti.
Bisonte marinato al the verde.
Il bisonte, marinato in una salsina con del tè verde, viene servito tagliato fine ed adagiato su un letto di insalata mista, affiancato a dell’ottimo aceto balsamico. Molto saporito e con un gusto deciso di carne cruda, l’ho trovato ottimo sia per sapore che consistenza.

Flan di melanzane su coulis di pomodoro fresco.
Uno sformatino di melanzane caldo dal sapore piccantino decisamente ben preparato, affiancato ad un coulis freddo di pomodoro; azzeccato l’abbinamento sia per il caldo-freddo sia per il contrasto dei sapori, dolce e fresco il pomodoro e salata e piccante la melanzana. Ottimo.

Ravioli di grano saraceno alle mele con fonduta al bitto.
Ottima fattura per quattro ravioli con ripieno alle mele e serviti letteralmente coperti da una fonduta di bitto molto delicata, non in contrasto con il sapore dolce e delicato del ripieno dei ravioli. Buoni.

Pizzoccheri della valtellina.
Variazione dal menu per la mia compagna; classica preparazione per un piatto che non ha bisogno di presentazioni, anche se non presente in menu, è disponibile su richiesta.

Petto d'anatra femmina di Normandia glassato alle pesche con sformatino di patate.
Il petto d’anatra viene serivito adagiato su un morbido sformatino di patate insaporito, credo, con della cannella e con a lato delle pesche caramellate, ad affiancare la glassatura della carne. Tenero e gustoso il petto d’anatra e un buon accostamento con lo sformatino, anche se la cannella presente nelle patate, la glassatura e le pesche caramellate lasciano nel complesso alla fine una nota un po’ dolce.

Filetto di manzo alla sforzato con spicchi di patate alla campagnola .
Variazione dal menu per la mia compagna; un buon taglio di filetto servito sopra un letto di patate cotte con la loro buccia, con abbinata una riduzione di sforzato con il quale, presumibilmente, è stato cotto il filetto. La mia compagna l’ha trovato tenero e saporito, apprezzando molto anche le patate.

Una degna conclusione per il nostro pasto lo Zabaglione gelato al Porto.
Della consistenza di una panna cotta, questo dessert è stato qualcosa di sorprendente. Invece che amalgamarsi in bocca come ci aspettavamo, zabaglione e porto si alternavano in bocca creando un bel gioco di sapori, quasi rincorrendosi nel palato. Ottimo.

Da notare che per le due variazione non è stato applicato nessun ricarico, hanno incluso tutto nel prezzo del menu e sono stati disponibilissimi ad effettuare le variazioni.

Abbiamo bevuto a tutto pasto un Sassoalloro Biondi Santi del 1999, in carta a 27 €, un ricarico onesto per un vino di buon livello, disponibile anche l’annata 2000.

Il servizio è stato curato dal patron e dalla sua compagna in modo attento e cordiale, scaraffando il vino e servendocelo durante il pasto non appena il bicchiere si svuotava, chiedendoci sempre in modo discreto se i piatti erano di nostro gradimento e se andava tutto per il meglio.

In conclusione, una serata gradevole ed una piacevole sorpresa, da riprovare fra qualche mese con il cambio del menù per la prossima stagione.

Conto finale: coperto 4 €, due menu fissi 70 €, vino 27 €, acqua 2,5 €, caffè 1,10 €; per un totale di 104.60 €, con un rapporto qualità/prezzo che giudico ottimo.

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