Il mio primo ricordo di Resia è legato a pantagrue...

Recensione di del 11/08/2012

Zum Mohren - Hotel

24 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

Il mio primo ricordo di Resia è legato a pantagrueliche mangiate di eccellenti grigliate di carni e verdure, che non ho più potuto replicare da quando è cambiata la gestione del ristorante dove venivano servite.
In alternativa, su consiglio del proprietario del garni in cui ho alloggiato con mia moglie, mi sono recato un paio di volte da Mohren, ove ricordo di aver cenato abbastanza bene.
Di norma cerco di evitare ristoranti annessi agli alberghi, come è il caso di Zum Mohren, ritenendo pregiudizialmente che in questi casi la preparazione dei cibi non costituisca l’attività principale su cui concentrare le energie migliori.
Tuttavia, in Alto Adige, così come in tante località di villeggiatura, spesso questa è l’unica alternativa presente, sicché questa sera torniamo da Mohren per la terza volta.

La cameriera che ci accoglie ci fa accomodare in una bella saletta tutta rivestita con legno di abete, la cui tonalità chiara conferisce al locale una luminosità che ne valorizza la sobria eleganza.
La tavola è apparecchiata in modo convenzionale, con una nota negativa per i tovaglioli di carta ed una positiva per le belle e pesanti posate di acciaio.

Alla richiesta di cosa desideriamo da bere, ordiniamo dell’acqua naturale e chiediamo se siano disponibili mezze bottiglie di vino. La risposta è affermativa, ma in realtà la sola alternativa è una bottiglia da mezzo litro di rosso con tappo a vite prodotta per Zum Mohren dalla Cantina Sociale di Cornaiano, nella Valle dell’Adige
Il vino, una vernaccia non malvagia, ci viene servito freddo di frigorifero, quasi ghiacciato, con il tappo già svitato. Insieme ci viene portata una bottiglia da un litro di acqua minerale (non espressamente richiesta, dato che di norma gli acquedotti in montagna erogano un prodotto di qualità eccellente), anche questa con il tappo già aperto.

Memore di un buon tris di canederli consumato nella nostra precedente visita, ordino dei canederli con sugo di finferli, che costituisce una delle proposte del giorno, al pari delle tagliatelle ai finferli che vengono ordinate da mia moglie.
I canederli, primo piatto di tradizione plurisecolare diffuso principalmente in Austria, Baviera e Alto Adige, possono essere cucinati in moltissime varianti: ciò che accomuna una buona preparazione è la consistenza dell’impasto, che non si deve sfaldare, ma che non deve essere eccessivamente compatto.
I tre grossi canederli che mi vengono serviti sono in realtà un po’ troppo sodi e massicci (direi “gnucchi” con un termine dialettale che mi sembra renda l’idea). Il sugo di finferli ha un sapore gradevole, ma anche in questo caso la consistenza non è delle migliori, dato che presentano una certa legnosità forse caratteristica dei gambi di esemplari non giovanissimi.
Le tagliatelle servite a mia moglie, con il sugo degli stessi finferli serviti a me sono risultate migliori, grazie alla corretta cottura della pasta.

Per secondo ci facciamo portare una porzione (giustamente mia moglie aveva intuito che due sarebbero state troppe) di grigliata mista di carni e di verdure.
Ci viene servito un piatto abbondante con fettine di manzo, vitello e maiale, wurstel, pancetta ed altri pezzetti di carni bianche per la cui esatta identificazione ho inutilmente chiesto l’ausilio della cameriera. Inoltre zucchine e peperoni grigliati, accompagnati anche da patatine fritte.
Tutte le carni, presentate al giusto livello di cottura, si rivelano tenere e solo un po’ più unte di quanto avrei personalmente gradito.

Da ultimo mia moglie ordina una torta all’amaretto, scegliendo visivamente tra le proposte mostrate nell’apposito bancone.
La torta, costituita da strati di pan di spagna alternati con strati cremosi aromatizzati all’amaretto ci è parsa un po’ “asciutta” e sotto tono rispetto alle eccellenti torte che spesso è possibile gustare in tutto l’Alto Adige.

In conclusione, la cucina, pur proponendo piatti caratterizzati dai sapori tradizionali, ha presentato alcune imperfezioni più che avvertibili, alle quali è possibile porre rimedio.
Anche il servizio, per quanto svolto con cortesia, è da rivedere e può essere migliorato facilmente a condizione che venga acquisita la consapevolezza degli aspetti da correggere.
L’ambiente in cui siamo stati accolti ha l’aspetto di una stube il cui rivestimento in legno chiaro costituisce una gradevole interpretazione moderna di un locale ispirato alla tradizione montana.

Il prezzo di 48,50 euro, non elevato in assoluto, mi sembra allineato all’offerta di ristorazione disponibile in zona.
Nel dettaglio: 19 euro per due primi. 16,50 euro per un abbondante secondo diviso tra due persone, 3 euro per una fetta di torta, 6 euro per mezzo litro di vino della casa, 4 euro per una bottiglia di acqua minerale, niente coperto.
Scontrino fiscale n. 73 dell’11.08.2012

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.