Per tornare ci torno senz'altro, perchè una second...

Recensione di del 03/06/2012

Il Paiolo

27 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 27 €

Recensione

Per tornare ci torno senz'altro, perchè una seconda prova la merita, ma...soddisfatto, non so. E teniamo inoltre conto che le reazioni, mie e della consorte, sono state diverse in modo marcato.
Intanto, il posto: uno dei tanti edifici bassi, interamente dedicati al ristorante, che si affacciano sulla statale. Poteva essere una trattoria da camionisti, un grosso bar: ne hanno invece fatto un ristorante enoteca, di un qualche spessore.
Da una zona con tavolini all'aperto, ben riparata a siepi, si entra nel locale vero e proprio. L'impatto è piacevolissimo, bisogna ammetterlo: pavimenti in pietra rustica color sabbia, e tufo chiaro a spacco alle pareti (o qualcosa di molto simile). Tavoli e sedie o in legno impagliato (tipo chiesa) o metallo verniciato bianco sabbia. Bei bicchieri e fiori freschi sui tavoli. Una prima saletta a destra, con un unico tavolo ovale da circa 10 posti, poi a sinistra un'altra sala con altro tavolone da 14 e qualche tavolino quadrato, e, in fondo, altra sala con grande camino e tavolini vari, per un totale, direi, di circa una sessantina di coperti. Cuscini vari, tovaglie diverse, sedie spaiate, casse di bottiglie pregiate e le bottiglie stesse a vista anche sul pavimento creano un insieme di "disordine curato", piacevole alla vista, che non solo non disturba, ma mette a proprio agio. Elegante ma non troppo, rustico ma sofisticato. Proprio piacevole. Si capisce che mi è piaciuto?

Ci vien portato un menù che offre una curiosa dicitura: "menù della domenica". A 20 euro, per un primo, un secondo con contorno. A parte, vini, acqua, dolci e caffè. Poche scelte ma inconsuete, sono tutte abbastanza intriganti. Optiamo, mia moglie per amatriciana di asparagi e mozzarella di bufala con prosciuttino al sale nero, io per tagliatelle bianche e nere al sugo di moscardini e cappon magro.
L'amatriciana: gustosa, abbastanza delicata, non migliore nè peggiore di altre che io abbia assaggiato. Alla consorte piace.
La mozzarella non è, direi, di Andria, ma probabilmente viene dai tanti allevamenti di bufali che ci sono ormai nel Lodigiano, sorti a suo tempo per ovviare al problema delle quote latte. Non eccelsa, ma la moglie dice che è mangiabile. Il prosciuttino è delizioso, invece: forse la cosa migliore della serata. Ci aspettavamo una cosa tipo prosciutto crudo, ed invece è un affettato cotto, simile al roastbeef. Profumatissimo, aromatizzato, eccellente.
Le mie tagliatelle hanno un solo vero inconveniente: per il sugo, sono stati utilizzati moscardini prodotti dalla Pirelli. Difficile masticarli, i denti rimbalzano. Sono tentato di rubarne un po' per vedere se posso sostituire le gomme della macchina. Sapore comunque discreto.
Il cappon magro: beh, non ho termini di paragone. Lo ammetto, è il primo che mangio. Sapevo ovviamente cos'era, ma non l'avevo mai assaggiato, e non sono quindi in grado di dire se e quanto fosse buono. Comunque, nonostante il pesce non sia particolarmente profumato (questa è una zona di assoluti carnivori), il sapore totale è gradevole. Molto profumata la salsa al basilico.

Lo dico subito: è una mia idiosincrasia, e non faccio testo.
Ma è un ristorante dove, come piatto principale, ti servono...il piatto. Ceramica, tanta. Per la pasta, quei maledettissimi piatti a forma di elmo di don Chisciotte, un metro di larghezza per una ciotolina di spazio. Per la verdura (a proposito cotta al vapore, interessante l'olio) un piatto tutto sghimbescio, e un pezzo qui e uno là. Artistic way. Come ho detto, non faccio testo: i piatti sono, in fondo, belli, sono trendy, e ci stanno bene. Certamente ad altri piacciono molto.

Non abbiamo spazio per il dolce: finiamo con un caffè, e ci accompagna una mezza bottiglia di un ottimo Gewürtztraminer, molto aromatico, amaro di fondo, ma molto morbido, del Trentino. Detto per inciso, la lista dei vini è notevole, con prezzi anche molto abbordabili. La nostra bottiglia è a 10 euro.
Caffè ed acqua, per un totale di 54 euro.

Ben serviti, con gentilezza e competenza. All'uscita, chiedo delucidazioni sul menù: risulta essere una costante del ristorante. Tutti giorni c'è un menù sempre diverso, a 20 euro, oltre alla lista vera e propria, che, alla domenica, viene eliminata, perchè "potrebbero mancare gli arrivi freschi". Ci do un'occhiata veloce. Tanta griglia, non economicissima, antipasti a 15 euro, insomma, non "leggera".
Ecco: ora non so bene come comportarmi. Se la recensione la facesse mia moglie, il posto sarebbe un cappello verde al limte del blu. Fatta da me, i moscardini fanno pendere il voto finale verso il giallo. Darò un voto "politico", tenendo conto della varietà e non ordinarietà di tutti i piatti proposti, compresi i dolci che erano, ahimè, decisamente meritevoli, almeno nella descrizione.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.