Tipologia del locale: ristorante spagnolo.
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Recensione di del 09/04/2006

Pata Negra

38 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 38 €

Recensione

Tipologia del locale: ristorante spagnolo.

Domenica sera, io e la mia ragazza accettiamo l’invito per un aperitivo e cena da parte di una coppia di amici.
La scelta del locale da loro fatta cadrà sul Pata Negra, ristorante spagnolo e bar de tapas sito nel quartiere San Bernardino a Crema.
Già conoscevo questo locale per averci bevuto qualcosa in qualche occasione ma non avendoci mai cenato ed amando particolarmente la Spagna ero molto incuriosito dall’esperienza che ci apprestavamo a vivere.

Il locale è su tre livelli, al piano terra vi è un bel bancone in muratura dove ci si può fermare a “tapear” o a bere qualcosa e per la stagione calda uno spazio esterno davvero carino dove è anche possibile cenare.
Salendo per la scala posta al centro del locale si arriva al primo piano dove si cena, alcuni tavoli sono posti nelle vicinanze della scala mentre la maggior parte sono su dei piani leggermente rialzati posti alle estremità della sala.
Salendo ancora si arriva al secondo piano dove lungo uno stretto corridoio perimetrale trovano posto altri tavoli piccoli.

L’ambiente in cui prevalgono i mattoni a vista, un’ampia vetrata che dà sul cortile ed un bel soffitto spiovente con grosse travi a vista di legno scuro è certamente molto bello, curato ed accogliente.
Alle pareti vi sono molti manifesti di corride tenute nelle più conosciute plazas te toros spagnole e quadri molto belli ed a volte ironici che rappresentano sempre l’animale principe, nonostante la fine che andrà a fare, della tanto contestata tradizione iberica.
I tavoli sono molto ampi e ben curati, mise en place di buon livello e piatti di portata a volte di forma molto particolari.

Ci vengono portati i menu e chiesto se desiderassimo come aperitivo la sangria, accettiamo e poco dopo ci arrivano quattro ampi bicchieri di una discreta sangria che ci verranno addebitati alla non certo modica cifra di 14 €.

I menu presentano una buona scelta sia di carne che di pesce e ricalcano in alcune proposte la tradizione culinaria spagnola.
Assolutamente italiana, e va bene così, la cantina con un discreto numero di proposte divise per regioni.
Ordiniamo un Greco di Tufo, una bottiglia di acqua liscia ed una di frizzante che però non arriverà ed ordineremo quindi un’altra acqua liscia.

Commenterò solo i piatti da me assaggiati, ossia quelli ordinati da me e dalla mia ragazza.

Scegliamo come antipasti:
una zuppa di granchio;
due pata negra ossia due piatti del classico prosciutto crudo spagnolo che proviene da maiali neri rigorosamente allevati a ghiande e ancor più rigorosamente tagliato al coltello. Molto buono e saporito, conoscendo questo prodotto affermo che la qualità era molto buona;
una parillada de verduras (grigliata di verdure) davvero ben fatta e presentata: conteneva zucchine, melanzane e qualcos’altro che non ricordo.

Secondi piatti:
una parillada de pescado (grigliata di pesce), buona abbondante e variegata;
due orata a la madrilena ossia un’orata adagiata su un letto di verdure cotte e servita con a fianco una salsina verde, piatto discreto ma che non ha pienamente convinto;
un espada y queso (carpaccio di pesce spada e scamorza) per me, piatto soddisfacente composto da un carpaccio di spada finemente tagliato, ricoperto abbondamente da scamorza fusa. I due sapori si sposano bene, molto buono il pesce.

Dolci.
I dolci (postres casero) sono stati elencati a voce ed abbiamo scelto:
un semifreddo al gianduia che altro non era che un buon gelato al gianduia;
una mousse alla menta con scaglie e crema di cioccolato abbastanza apprezzato dalla mia amica;
un sorbetto alla mela verde con Calvados per il mio amico, nulla di eccezionale e a suo dire troppo alcolico.

Concludiamo la cena con tre caffè discreti.

Un capitolo a parte lo dedico al servizio che era curato da due ragazze anche se al nostro tavolo ha lavorato solo una delle due.
A parte il mancato arrivo dell’acqua frizzante che si può assolutamente considerare un peccato veniale quello che non mi ha convinto è l’arrivo al tavolo delle bottiglie di vino già aperte.
Ma la cosa che mi ha maggiormente infastidito è il comportamento della cameriera che ha iniziato dandoci del lei, passando poi giustamente al tu visto che noi per primi lo davamo a lei, ma esagerando poi quando assieme al nostro ordine dei dolci la mia ragazza, che non voleva il dessert, ha ordinato il caffè e lei, con tono secco (forse scherzoso) ha risposto “no, adesso aspetta gli altri”, davvero fuori luogo, a mio parere, anche perché non siamo amici ed era la prima volta che ci vedeva.

A parte questo un locale in cui tornerò e che consiglio.

Il conto è stato il seguente: quattro coperti 9.20 €; una bottiglia di vino 15 €; due bottiglie d’acqua 4.60 €; quattro sangria 14 €; un bebidas (non so di cosa si tratti) 1,80 €; una zuppa di granchio 8,90 €; una parillada de verduras 7 €; due Pata Negra 23,80 €; due orata a la madrilena 23,80 €; un espada y queso 11,90 €; una parillada de pescado 13,90 €; tre caffè 5,40 €; tre dolci 12 €. Totale 151,20 €.
Prezzo a persona 38 € circa. Rapporto qualità/prezzo: normale.

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