Sarà un caso disgraziato, il mio, ma dire che ne h...

Recensione di del 11/08/2012

La Luna Nuova

24 € Prezzo
4 Cucina
7 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

Sarà un caso disgraziato, il mio, ma dire che ne ha imbroccata una è dire troppo. Normalmente, tendo a non mettere recensioni negative, visto che il tutto può essere frutto di una serie di circostanze, e non mi sento di dare il mio contributo a rendere la vita più difficile a qualcuno, ma qui...
Ci arriviamo al grido di "dai, proviamone uno nuovo". E la cosa inizia subito male.
Entriamo (pizzeria di quelle grosse, non brutta, persino direi con qualche pretesa) e non facciamo in tempo ad entrare che un cameriere, a lato di un banco con del vino mosso (o forse un prosecco) ci chiede se desideriamo un aperitivo offerto dalla casa. Accettiamo, e ci viene versato un piccolo flûte. Dopodichè "potete accomodarvi in fondo a sinistra", lasciandoci nell'imbarazzo se allungare le mani verso le piccole entrée presenti. Decido di ignorarlo, e prendiamo una polpettina di carne ciascuno, discreta. Poi, ci rechiamo al tavolo (dove, peraltro, ci viene portato un piattino con alcune polpettine di patate (mediocri).
Ordiniamo la pizza, rifiutando una offerta del cameriere che tende a farci prendere la loro specialità, la pizza al metro.
La pizza arriva, ma...che posso dire? In tutta onestà, la peggiore che io abbia mangiato da molti anni aqd oggi. Piatta secca, stopposa, il bordo alla stessa altezza della pasta (tre millimetri) non particolarmente condita. Noi e il tavolo vicino al nostro combattiamo una impari guerra cercando di ricavarne delle fette portabili alla bocca, sinchè, dopo uno sguardo reciproco di comprensione tra commensali, decidiamo di affidarci alle mani. Così va meglio.
Ampiamente insoddisfatto, cerco consolazione altrove, e chiedo al cameriere quanto tempo ci vorrebbe per un risotto. Risposta secchissima: "il tempo della cottura, una ventina di minuti". Allora chiedo se lo stesso vale per le "linguine alla scarpariello"; stessa secchezza: "un quarto d'ora: vengono fatte espresso". E vada per queste, va beh, aspetterò. E infatti, arrivano. Scarpariello mi aveva fatto pensare a una roba tipo Sorrento, Napoli, magari mozzarella di bufala, ma invece sono un (abbondante) piatto di liguine al pomodoro fresco appena scottato, con scaglie di grana. La scaglia non fa in tempo ad insaporire la salsa, ma il problema non è questo: è che sono s-c-o-t-t-i. E non poco: manca poco alla spalmatura.
E il cameriere, quando passa, mi chiede se li ho graditi. Ma che fa, sfotte? Gli rispondo gentilmente che erano un po' scotti. Sorrisetto (o sono io che l'ho visto), e se ne va.
Mia moglie ora chiede una pastiera (è presente in carta). Risposta "Non la facciamo con questo caldo". E, mentre si allontana, ci dà l'alternativa tra altre due o tre torte. La crostata di fichi (che non prenderemo, solo un gelato al caffè per la moglie) ci viene detta a cinque metri di distanza.
Conto e via.
Compreso due birre medie a 4,50 cadauna e una piccola a 3,50 euro, e 4 euro di due coperti, 48,50 €.
Stavo dimenticando: a fine pasto, ci vengono portati quattro fichi "della nostra pianta". Forse un gesto gentile, un gesto di scusa: ma non serve a molto, tenendo presente che, per colmo di sfortuna, sono anche un po' acidini...

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