Recensione di del 25/01/2014

Black & White

27 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 27 €

Recensione

Ogni tanto, la vita riserva qualche chicca, di quelle che ti fanno ben sperare in un futuro migliore. A noi è capitato nella scoperta di questo nuovo ristorantino, fresco fresco di apertura, con un nome che è un programma. Tutto giocato sui bianchi e neri, pavimento in simil parquet bianco, pareti e soffitto bianchi, mobili bianchi lucidi, tovagliato candido, profili, sedie e lampade nero lucido, ha quasi del sushi restaurant, e fa impressione, soprattutto da queste parti dove impera il rustico elegantino e la cascina riattata. Una sessantina di coperti, e una carta (che cambia spesso) che propone pochi piatti, tutti ancorati alla sana tradizione, ma mai scontati, mai ovvi.
Intendiamoci, non tutto è andato alla grande, qualche pecca c'è stata, ma credo che, se avranno il coraggio di autolimarsi in qualcosa, questo posto potrebbe diventare un vero segno della gastronomia cremasca.
Il posto è anche pizzeria (forno elettrico in acciaio satinato), ma, appena entrati, noto una signora che, al tavolo, cerca con fatica di tagliare una pizza di quelle basse basse secche secche, che io odio. Non fa per me e la scarto a priori.

Senza che si chieda nulla, arrivano sul tavolo due piattini con tre piccoli tramezzini al crudo e una fetta di buon cotto. "Per l'attesa". Piacevole, anche perché inaspettato.
Ordino un risotto con pasta di salame e castagne, che si rivelerà veramente notevole, abbondante con criterio, ben mantecato e ben condito. Perfetto. A seguire, un'arista con salsa di mele e mela al forno, dolce con misura, carne tenerissima, saporita ma non stucchevole. Buona anche questa.
La consorte, invece, ordina una focaccia con cipolle (strano antipasto, ma anche mia moglie è strana....) che conferma la mia impressione sulla pasta della pizza: secca secca, bassa bassa. Continua a non fare per me, ma alla lei piacciono così, e quindi ha fatto bene. A seguire, un cinghiale con tortino di castagne. Una generosa porzione di carne tenera anche qui, una salsina delicata, ben diversa da quella solita, un po' invadente, del salmì di cinghiale, che lega alla perfezione col tortino, una curiosa polenta di castagne, dal gusto deciso e al tempo stesso delicato.
I piatti vengono sparecchiati e ci viene offerto un bicchiere di Prosecco, “per pulirci la bocca”. Noi, però, stiamo bevendo birra e decliniamo. (A proposito, è stata probabilmente la prima volta che ho bevuto la rossa della Forst: dolce in bocca, amara al palato, lieve sentore di caramello, poco luppolata, buon malto. Molto piacevole).
Come è mio solito, non mi faccio mancare il dolce e faccio bene, perché il semifreddo al gorgonzola con miele e salsa di riduzione al Porto è probabilmente il piatto migliore della serata, anche se il gorgonzola è un filo troppo delicato. E, visto che ho rifiutato il Prosecco, mi arriva un bicchiere di Zibibbo. “Col dolce ci sta bene”.

Bene, col caffè, un prezzo onestissimo di 53,50 euro. Direi che un pasto completo si aggiri sui 35 euro al massimo.
Come ho detto, non tutto è stato alla grandissima: ad esempio, lo schermo televisivo dove radio DJ o chi per essa rompe notevolmente, potrebbe anche non starci, visto che abbassa il livello. La pizza potrebbe esse migliorata e qualche punto di colore in più non guasterebbe. Ma sono solo note personali e, a mio vedere, la strada è quella giusta: ambiente curato, buona cucina, prezzi onesti e, in aggiunta, quelle piccole coccole che non costano moltissimo e sono impagabili. Ho amici che vengono spesso a mangiare da queste parti: suggerisco loro di non farselo mancare.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.