Nel secondo giorno di un weekend in Val d’Aosta co...

Recensione di del 27/08/2012

Baita Ermitage

26 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 26 €

Recensione

Nel secondo giorno di un weekend in Val d’Aosta con mia moglie siamo a Courmayeur.
Dopo una giornata ventosa il tempo è bellissimo: sole senza una nuvola e atmosfera limpidissima.
Per pranzare scegliamo un ristorante abbastanza ben recensito su ilMangione.it, che ha il pregio di essere ubicato in una posizione molto panoramica, posta di fronte al Monte Bianco.
La Baita Ermitage si trova a circa 1500 metri di quota, al termine della strada che conduce all’omonima località.
Fatichiamo un po’ a parcheggiare, dato che, nonostante l’ampiezza dello spazio disponibile, in quest’ultima domenica di agosto riscontriamo un affollamento notevole, certamente determinato dalla bellezza del luogo e dalla bellissima giornata.
Intorno al ristorante, su prati in parte ombreggiati da alberi, sono collocate numerose sedie a sdraio, occupate da persone che si godono sole e vista spettacolare in attesa del pranzo.
Purtroppo tutti i tavoli esterni sono occupati, sicché veniamo fatti accomodare all’interno ad un tavolo spazioso accostato al muro. Accanto campeggia un’enorme grolla di legno che dona carattere al locale, ma è anche presente un banco frigorifero per gelati rivestito in formica, che fa pensare ad un vecchio bar di periferia.

Il tavolo è apparecchiato con tovaglia e tovaglioli di carta e doppi bicchieri da osteria. È presente, come sugli altri tavoli, un galletto dipinto scolpito nel legno ed un cestino di pane bianco e pane nero.
Chiediamo una brocca d’acqua, buona e fresca, e una mezza bottiglia di Enfer d’Arvier scegliendo tra le poche presenti nella lista dei vini.
La bottiglia ci viene servita aperta, ma mentre assaggio il vino mi viene mostrata l’etichetta con un piglio professionale chiaramente fuori luogo.

Io ordino delle crêpes alla valdostana, che mi vengono servite in una pirofila talmente calde che il burro presente frigge ancora. Le devo lasciare raffreddare un po’ per poter assaporare il classico connubio di formaggio, prosciutto e besciamella. Piatto semplice ma gradevole

Mia moglie sceglie una carbonade, servita in una terrina, con una porzione di polenta servita in un’altra terrina. La carne, abbastanza morbida ha un sapore piuttosto personale grazie anche all’uso spezie, tra le quali si distingue la cannella.

Per dessert mia moglie opta per dei gradevoli lamponi caldi con gelato alla crema.
Io vorrei dei marroni all’armagnac. Dato che sono terminati, scelgo un “dessert montagnard”, ossia un gelato alla panna affogato nel genepy: un accostamento dal gusto piacevole che non avevo provato in precedenza.

In conclusione, la cucina ci è parsa piuttosto buona, nonostante la semplicità dei piatti provati.
Il servizio sconta il fastidio per il vino servito aperto e soprattutto la buffa parodia di un sommelier.
L’ambiente interno non ha particolari pregi, fatta eccezione per una verandina con una impagabile vista sul Bianco ove trova posto un solo tavolo. L’esterno gode di un panorama imponente che influisce significativamente sulla valutazione. Purtroppo abbiamo potuto approfittarne solo a pranzo concluso.

Il conto di 52 euro determina un rapporto qualità/prezzo da considerare nella norma in relazione ai cibi consumati, pur considerando la rendita di posizione di cui beneficia il locale, grazie alla bellissima localizzazione ed alla fama di Courmayeur.
Nel dettaglio, il conto risulta costituito da 4 euro per due coperti, 10 euro per un primo, 13 euro per un secondo, 12 euro per due dolci, 13 euro per mezza bottiglia di vino.
Ricevuta fiscale n.4394 del 27 agosto 2012

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.