L'Osteria del Teatro si trova nel centro storico d...

Recensione di del 03/11/2006

Osteria del Teatro

34 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 34 €

Recensione

L'Osteria del Teatro si trova nel centro storico di Cortona, facilmente raggiungibile dai parcheggi esterni alla cinta muraria della città etrusca. Invogliati dalle segnalazioni di alcune note guide gastronomiche, prenotiamo per venerdì 3 novembre alle 20,30.
Arriviamo con 20 minuti di ritardo, ma la cosa non crea problemi. Veniamo accolti in modo molto caloroso dalla sorridente Ylenia che ci seguirà poi per tutta la cena.

Il locale, ubicato in una via parallela alla piazza del Teatro Signorelli, è ricavato all'interno di un palazzo storico del 1500 del quale conserva ancora alcuni tratti architettonici.
La particolarità che colpisce subito è che le tre sale del ristorante sono tutte diverse tra loro: due di esse riprendono un po' i tratti tipici delle antiche osterie toscane mentre la terza, che era anticamente la sala da tè, è arricchita da affreschi in un azzurrino tenue e con uno stile decisamente più elegante e intimo, adatto per una cena di coppia.

Veniamo fatti accomodare proprio in questa sala che ospita quattro tavoli rotondi, con una mise en place abbastanza curata, ma con una sovrabbondante presenza di centri tavola e animaletti di ceramica che sono una costante nell'arredo del locale, fino alla toilette di cui dirò in seguito.

I tavoli sono apparecchiati con sottopiatti di vetro azzurrino, posate sottili e molto lunghe. Su ogni tavolo sono già presenti i calici per il vino e notiamo che stranamente sono tutti di formati diversi.
In un cestino il pane toscano senza sale.

La signora ci porta il menù inserito in un porta-fotografie di legno: una proposta molto varia di piatti tutti rigorosamente della tradizione toscana, alcuni dei quali proposti con elaborazioni così invitanti che ci hanno reso un po' difficoltosa la scelta.
La carta dei vini è di una vastità impressionante e anche qui risulta difficile orientarsi tra le moltissime etichette locali e di altre regioni.
Dopo numerose riletture di menu e carta vini, ci risolviamo per due primi di pasta e due secondi di carne, accompagnati da una mezza bottiglia di Vino Nobile di Montepulciano, Poliziano, 2003.

I primi.
Su piatti di ceramica bianca dove è impresso il logo del locale (il teatro) ci vengono serviti:
- Tagliolini al sugo d'anatra e finocchietto selvatico: pasta fatta in casa, sugo ben fatto con una eccessiva predominanza del finocchietto, porzione abbondante. Buoni ma non indimenticabili: voto 7.
- Molto meglio i Gnocchi ripieni al pecorino e prosciutto cosparsi di grosse scaglie di parmigiano e olio extravergine crudo. Un piatto che sposa bene tra di loro i vari sapori: voto 8.

I secondi.
- Quaglia in forno alla vernaccia e uva. Ottima carne da gustare con il suo fondo di cottura dove si percepisce l'aroma leggero del vino, con un contorno di mezzi acini d'uva che al palato risultano però un po' acidi. Poco male, li abbiamo tralasciati. Voto 8.
- Tagliata di manzo con salsa al basilico e pomodori grigliati. La pietanza è purtroppo arrivata un po' fredda e questa è stata l'unica nota stonata della cena. Lo facciamo notare e il piatto viene riportato in cucina per una "scaldatina". Voto 7.

I secondi sono accompagnati da Patate in forno al rosmarino e Fagiolini zolfini all'olio di frantoio.

Ormai sazi, non ordiniamo il dolce.

Il conto.
Due coperti (4), due primi (15), due secondi (26,50), due contorni (7,50), una bottiglia da 375 cl di Nobile di Montepulciano (12), un litro di acqua San Pellegrino (2), un caffè (1,50): 68,50 euro.

Decisamente un buon rapporto qualità-prezzo, considerando anche lo stile e la posizione del locale.

Sulle pareti delle altre sale sono appese foto d'epoca e altre immagini con dedica di alcuni personaggi del cinema, aficionadosdell'osteria; bisogna attraversare una di queste per raggiungere la toilette impreziosita da accessori di arredamento in legno molto particolari e ninnoli di ceramica che le conferiscono un tocco un po' bizzarro ma gradevole.

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