Basta accontentarsi

Recensione di del 08/10/2018

U San Teofalu

24 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

Il Ristorante U San Teofalu ci è sembrato il più caratteristico tra quelli che abbiamo preso in considerazione nella zona centrale di Corte.

Cittadina a 486 o 750 metri s.l.m. (a seconda delle voci consultate su Google; a conferma della scarsa attendibilità di questo nuovo e mostruoso Totem dell’ era moderna) ultima tappa del nostro Tour in Corsica.

Cittadina che, come molte altre, ci è apparsa un po’ “male in arnese” con moltissime case bisognose di manutenzione.

Tornando a Teofalu, per il quale avevamo anche una segnalazione positiva da parte delle simpatica signorina della Reception del nostro Albergo, devo dire subito che se la parte a livello della strada risentiva degli anni, i locali al piano sottostante erano decisamente più belli e moderni. Bagno in primis.

Noi comunque ci siamo seduti ad uno dei tavoli posti nella veranda anni ‘70.

E proseguendo con la strategia del menu fisso, abbiamo scelto quello intermedio come prezzo, 18.50 euro, e numero di piatti; denominato in uno slancio di originalità, Menu Corso.

Nell’ attesa dei vari piatti, abbiamo ordinato due belle caraffe di vino sfuso, bianco e rosè: entrambi “vin de pays”. Vini della casa che, onestamente, non erano poi così male. O perlomeno non così inferiori ad altri vini in bottiglia presi nei giorni precedenti. Con prezzi tripli o quadrupli.

Servizio essenziale, come anche l’apparecchiatura dei tavoli, svolto da una ermetica ma efficiente cameriera di colore.

Siamo quindi partiti con la “Tarte aux herbes”. Una delle specialità

dell’ isola. Una torta alle erbe, biete e varie aromatiche(in questo caso anche menta), cipolla, uova con alcune varianti come succede ai

cosiddetti “piatti tipici”.

Una preparazione nel complesso discreta anche se l’avrei preferita più calda.

A seguire il piatto principale dello schema menu fisso: la “Truite grillèe au feu de bois”. Una Trota con una carne abbastanza saporita e cotta nel forno a legna. Un tipo di cottura che deve piacere molto ai Corsi, in quanto ho visto decine e decine di insegne di varie tipologie di locali nelle quali si pubblicizzava questi tipo di cottura. La Trota era accompagnata da una cupoletta di cous cous (a me sembrava più riso pilaf, ma nel menu si parlava di cous cous: forse una variazione in corso d’opera)alle verdure che ho gradito quasi più del pesce.

Altro classico dei menu del giorno, sono i formaggi; in questo caso due. Uno relativamente fresco e l’altro più stagionato; che non mi hanno lasciato particolari ricordi. Comunque mangiabilissimi entrambi, abbinati ad una ulteriore caraffina da ½ litro di rosso.

Finale con il “Gateau a la farine de chataigne”. Con la farina di castagne che mi è sembrata meno “gnucca” di altre due che avevo assaggiato in altri ristoranti. A questo proposito, direi che la varietà dei piatti proposti nei posti frequentati in questi quattro giorni, non era immensa. E neanche particolarmente fantasiosa.

W l’ Italia !!!

Conto finale 96.60 euro; senza sorprese con i 4.20 euro a mezzo litro accettabilissimi per le solite,note ragioni, acqua, come sempre cara e due caffè.

Rapporto Q/P onesto.

Un ristorante da considerare; in attesa del teletrasporto.

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