E' sempre una faccenda delicata, quando si desider...

Recensione di del 07/05/2011

Antica Osteria Lungoladda

35 € Prezzo
4 Cucina
6 Ambiente
4 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

E' sempre una faccenda delicata, quando si desidera inviare una recensione negativa, e lo dico nel pieno rispetto dell'attività del ristorante. Ma è un fatto certo che ne sono uscito totalmente insoddisfatto, e i motivi, ancorchè frutto possibile di una contingenza, sono oggettivi e reali.
In questa occasione, la scelta ci cade su questo ristorante a seguito di un anomalo desiderio della consorte per una mangiata extra. Il menu è, ancora una volta, quello della "Rassegna del gusto" che ci aveva tanto soddisfatto in altra sede, anche se quello di "questo" ristorante era stato a suo tempo da me scartato. Ne faccio cenno perchè la cosa avrà un seguito.
Prenotiamo per le 20-20:15, e, alle 20 precise siamo sul posto. Con leggero stupore notiamo che dal parcheggio stanno uscendo un paio di macchine.
Diciamo subito che il posto, esternamente, è bello senz'altro: grande cascina, bel giardino, bel posto. Entriamo, e... perdindirindina se è grande! Sale enormi piene e strapiene di tavoli, tutti deserti. Due signorine stanno alacremente pulendo il pavimento con tanto di secchio, e ci guardano stranite, al punto che consulto l'orologio: che mi sia sbagliato di un'ora?
No: in effetti non ne hanno colpa. Matrimonio in loco, e gli ultimi avventori erano quelli appena usciti. Non si può incolparli di certo, se sono ancora in apparecchiamento.
Il locale (del tipo vecchia cascina riadattata che ormai ho imparato a conoscere in zona) si presenta, a mio gusto, un po' ridondante. Gli oggetti presenti non sono cento, ma duemila: bottiglie, bottigliette, vassoi, vassoietti, bicchieri, bicchierini, armadietti, madie, lampade, quadri, quadretti, specchietti, attrezzi...di tutto. E tanti, tantissimi. In un ambiente che, enorme, è saturo di tavoli, tra l'altro abbastanza ravvicinati.
Ci fanno sedere a un tavolo vuoto, libero da mise, che viene rapidamente sistemato. Un po' di panico quando i tovaglioli si rifiutano categoricamente di assumere la classica posizione a ventaglio. Rassicuriamo la signorina, che non smette di scusarsi per l'impreparazione, che la cosa non ha importanza.
Ma le cose "senza importanza" finiscono qui.
Ora ci chiedono cosa beviamo, e ci portano un bianco mosso, ma in bottiglia già aperta, e, soprattutto, caldo che più caldo non si può. E, tenuto conto che i bicchieri sono bollenti da lavastoviglie, il vino è praticamente imbevibile. Mi farò portare un bicchiere di rosso (non molto migliore per la verità) ma le mie due donne lasciano il vino praticamente intatto.
Il menu prevede antipasti, due primi, e arrosti misti.

Ci portano gli antipasti, non eccezionali ma mangiabili, tre primi diversi da quanto previsto in carta, e tre secondi di carne al forno, più che altro carne ripiena. Sia i primi che i secondi non sono "cattivi" in senso stretto, ma sono "brutalmente unti". Sono unti da renderci impossibile il finirli, e, per chi mi conosce, sa che questo è un fatto eccezionale. Le patate sono salatissime, il ripieno una massa di sapore fortissimo. Tutto abbondante, tra l'altro.
Certo, se vi piace il cibo pesante e abbondante, questo è il posto che fa per voi, ma qui si esagera.
Ci chiedono se proprio non finiamo il piatto (è avanzato praticamente tutto l'arrosto ripieno, più qualcosina del resto). Al mio "Burp!" non insistono.
Finiamo con un assaggio di dolci, che riflettono il tenore del resto: non cattivi, ma pesanti. Difficili da mandar giù senza liquidi. Ammetto che abbiamo rifiutato lo spumante, ma non avremmo sopportato un calice di spumante caldo.
Nel frattempo, purtroppo, l'opera di riassetto del ristorante è proseguita. Dico purtroppo perchè un mobile contenitore di posate o quant'altro è giusto alle nostre spalle, e le cameriere ci costringono a continui spostamenti sulla sedia per permettere loro di prendere il necessario. Ora, va bene tutto, capisco il ritardo assolutamente contingente, ma, una volta che ci hai fatto sedere, perchè ci dai proprio l'unico tavolo, in un ristorante da 400 e passa coperti, che blocca una madia che ti serve? Tenuto conto che il ristorante è vuoto, arriverà solo un'altra tavolata, che saltellerà indecisa tra due tavoli per un buon quarto d'ora. Veniamo a sapere che, per l'indomani, aspettano una cosuccia da 400 persone, di cui sessanta(!) bambini. Dire che sono in ansia è dire poco.
Insomma, concludiamo.
Sarà per un fatto eccezionale, sarà la serata no, ma abbiamo mangiato male, e bevuto peggio, detto per di più da me che, di vino, capisco poco. Siamo stati serviti con posate scompagnate, bicchieri bollenti, e fatti continuamente spostare sulle sedie e a poco valgono, a questo punto, le continue e, credo, sentite scuse delle povere cameriere. Se ci si aggiunge che il menu era diverso da quanto proposto, e che in queste rassegne ci si va scegliendo, dalle pubblicazioni, il menu che più aggrada, ecco che l'esperienza è totalmente negativa.
Mi auguro solo, per il ristorante stesso, che ad essere negativa sia stata solo, appunto, la "mia" esperienza, il frutto di una serie di circostanze che hanno portato a un cattivo pasto.

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