Si è molto parlato in precedenza sul sito di quest...

Recensione di del 17/10/2009

Roadhouse Grill

26 € Prezzo
5 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 26 €

Recensione

Si è molto parlato in precedenza sul sito di questa catena, ma sinceramente pur passandoci davanti diverse volte a Rozzano per il mio venerdì-cinema, non l'avevo mai provato. Quale occasione migliore, visto che dietro casa mia, non "uno", ma bensì ne hanno aperti "due"? Senza prenotazione, con la mia compagna, intorno alle 21, ci avviciniamo a questo nuovo "ristorante", al massimo aperto da luglio. C'è un parcheggio privato a disposizione dei clienti, ma a quell'ora è tutto pieno. Meno male che la zona "Nuova Vigevanese" o "Lorenteggio" offre diverse possibilità.
Purtroppo, ci rendiamo conto dalla "marea" di persone, accalcate fuori e dentro il locale, che mangiare ad un orario "accettabile" senza prenotazione, qui è un po' difficile.

Entriamo. Il locale è praticamente nuovo e si presenta come un enorme open-space, con altezza elevata, ampie vetrate (mangi in mezzo alla strada, direbbe qualcuno) arredi moderni che fanno tanto "moda", colore predominante della catena il "rosso" e per chi non lo sapesse, la "mission" dell'azienda, si propone di "cucinare" e "vendere" la carne autoprodotta in tutta Italia, aprendo ristoranti a tutto andare.
L'attesa si può effettuare sedendosi su poltroncine all'ingresso; novità: all'atto della "registrazione" ci danno uno strano aggeggio numerato che, parole del responabile, quando il nostro tavolo sarà pronto, suonerà e vibrerà. Il tutto accade dopo una ventina di minuti, neanche tanto considerando la quantità di persone. Il locale punta il tutto su di un rapido ricambio; tanto personale giovane, che corre avanti e indietro. Purtroppo l'immagine che dovrebbe esserci, cioè della pulizia, è sfalsata da questa abitudine che imperversa nei tex-mex-pseudo-locali-americani: servire le arachidi come stuzzichino di entrata. Gusci ovunque!

Ci accomodiamo al nostro tavolo, che doveva essere da quattro, e ci rendiamo conto che non siamo più "tanto giovani": impossibile avere una conversazione. L'open space non ce lo permette. Andando al tavolo, notiamo la cucina a vista con immense griglie ed i poveri tapini cuochi, chiusi tra vampate di fumo. La nostra cameriera ci lascia i menu e dopo neanche un minuto un'altra ci chiede se eravamo pronti: no! Leggiamo il menu, che si concentra su poche proposte: tre/quattro insalate/appetizer, sette/otto specialità da barbecue, qualcosa per i kids e dolci e bevande.

Chiaramente si viene qui per mangiare la carne. Io opto per una "tagliata Roadhouse", aromatizzata con spezie e la mia lei un "filet mignon". Le portate sono accompagnate, a scelta da patate fritte o al cartoccio e di ordinanza, una decina di fagioli fanno capolino nel piatto.

Per concludere dividiamo una cheesecake al cioccolato, accompagnando il tutto con due Bud alla spina. Segnalo che oltre alle arachidi, viene offerta anche una ciotola con dei nachos e la salsina piccante. Per la carne l'attesa è intorno ai 15 minuti e vi dico la verità: la mia lei ha gradito il filetto, che anche io ho assagiato, ma la mia tagliata era un po' "nervosa". Ne ho mangiato di migliori in locali dove non era la specialità.
Il dolce anonimo come tanti. Il tutto per 52 eurozzi. Non tantissimo per una mangiata di carne, tanto più che la mia tagliata doveva essere 300 grammi. In sintesi. Si propongono come il low cost delle griglierie, e da qualche parte i costi li dovranno pur tagliare; va bene per il target giovane che si prefiggono di conquistare, e per una volta ogni tanto... Ci tornerò? Forse si, ma solo perchè è dietro casa!

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