Venerdì sera decido con la mia ragazza di provare ...

Recensione di del 04/02/2011

Crotto del Sergente

42 € Prezzo
9 Cucina
10 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 42 €

Recensione

Venerdì sera decido con la mia ragazza di provare questo ristorante. Da buon comasco ne ho sempre sentito parlare ma, se non da piccolo, non l'ho mai frequentato, e di recente essendo rimasto molto colpito dalla qualità del servizio di catering che avevano offerto ad un congresso, decido di prenotare.
Appena entrati rimango molto colpito dal salone che si apre di fronte a noi, dove impegna lo sguardo una volta antica in mattonelle completamente risistemata. Solitamente non amo le ambientazioni un po' rustiche, perchè spesso e volentieri nel riportare alla luce vecchie mura o soffitti si rischia l'effetto pizzeria. Ma non è assolutamente questo il caso, ambiente rustico, restaurato ed arredato con gusto.
Detto questo non possiamo non sederci a tavola, dove ordiniamo in prima istanza una bottiglia di acqua non gassata ed insieme arriva anche il pane, in tre varianti (con olive, "normale", ed integrale), e grissini, tra l'altro ottimi. Devo stargli lontano altrimenti ne mangio a quintali!

Primi.
Io ordino gnocchetti di zucca mantovana con fonduta al taleggio della Valsassina, buoni, delicati e molto gustosi. L'abbinamento della zucca con i formaggi si trova spesso in giro, ma questi devo dire veramente ottimi.
Chiara invece ordina lasagnetta croccante ai carciofi freschi e cardi gobbi di Nizza Monferrato con salsa delicata all’aglio. Si presenta molto bene, vince la solita disposizione in strati della classica lasagna per diventare un fagottino...che tanto "ino" non era. Non potevo esimermi dal provarlo e devo dire che la prossima volta li ordinerò anche io, perchè una sola forchettata è riduttivo.

Secondi.
Carrè di maialino da latte in crosta di senape e datteri con broccoletti speziati per me, piatto molto curato nella presentazione, molto buono ma diciamo particolarmente dolce per via dei datteri. Premetto l'ho apprezzato comunque, la carne era molto morbida, la senape che accompagnava non prepotente nel sovrastare gli altri sapori, unico neo, ribadisco nonostante mi sia piaciuto molto, ritoccherei un attimino il dolce.
Per Chiara invece, guanciale di manzo brasato al vino rosso con polenta di Storo. Ovvio, manco a dirlo e soprattutto dopo averlo visto in tavola, non potevo che azzardare l'obolo. Tenerissimo, si scioglieva in bocca e la polenta che accompagnava veramente ottima. Questo piatto sarebbe stata la mia prima scelta, ma per riuscire a provare anche il maialino, che mi attirava molto, abbiamo optato per due secondi diversi.

Vino. Una bottiglia di Cabernet Souvignon 2007 riserva "del Doss".
Due caffè, un po' di chiacchere ed una bella serata in un locale molto curato, ben frequentato, poi che dire? Ero in ottima compagnia.
Quindi il giudizio non può che essere super positivo. Ci torneremo perchè ne vale veramente la pena, soprattutto se decidete di andare in coppia.
Buon appetito!

Marga

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