Prenotiamo in due all'ultimo momento del giorno di...

Recensione di del 14/02/2012

Carlo Magno

65 € Prezzo
6 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

Prenotiamo in due all'ultimo momento del giorno di San Valentino. Riusciamo ad avere l'ultimo tavolo a disposizione. Al telefono veniamo correttamente informati che la serata prevede un menù fisso, che ci viene illustrato prima di confermare la prenotazione. Non è sulla carta esaltante ma decidiamo di andare, sia perché siamo in viaggio e il passaggio all'altezza di Brescia coincide con l'ora di cena, sia perché è già da tempo che voglio provare la cucina di questo ristorante.
Il locale si trova su una collinetta che sovrasta Brescia, che si vede illuminata a fondo valle, ed è all'interno di un antico palazzo in muratura. Presente un cortile interno, al momento chiuso, che dà l'impressione di poter essere un luogo molto piacevole nella bella stagione.

Passiamo al menù che viene offerto a 60 euro, più altri 10 per l'abbinamento con i vini.
Appena ci sediamo ci viene servito un Franciacorta brut cuvée Prestige Magnum di Cà Del Bosco insieme ad un piccolo benvenuto che non ricordo.
Poi, in sequenza abbastanza veloce, culatello di Zibello con burrata della Valtrompia, pomodoro confit, il tutto appoggiato su una focaccia integrale. Buoni i sapori e gli ingredienti, ma nessuna elaborazione in questo piatto.
Poi, tonnarelli (pasta di piccole dimensioni) con calamari, vongole veraci e crema di melanzane al profumo di origano. Una buona esecuzione e niente di più.
Per secondo cuori di filetto in armonia, in buona sostanza due piccole fette di filetto con delle verdurine tagliate sottile sopra una e sull'altra dei funghi saltati.
Per dessert prima una zappetta di frutta e verdure con un sorbetto ananas e lampone e poi un dolce con una prevalenza forte nel gusto di cioccolato (una specie di Sacher) messo al centro del tavolo per essere mangiato insieme al cucchiaio. Per finire caffè con quella che, nel menù stampato e messo al centro del tavolo con tanto di cuoricini rossi disegnati, veniva definita piccola pasticceria, che consisteva di quattro biscottini secchi in verità un po' tristi oltre che non granchè (ne ho assaggiato uno).

I vini serviti: con il primo, Lugana dell'Azienda agricola Perla del Garda; con il secondo, Brunello di Moltalcino dell'Azienda agricola Caparso (un po' troppo giovane); con il dessert, a scelta, Passito ancora dell'Azienda Perla del Garda o Moscato d'Asti Arione.

Veloce e puntuale il servizio anche se non sciolto, si avvertiva un po' d'ansia forse perché per l'occasione il locale era al completo e nel personale di servizio c'era qualcuno ingaggiato per l'occasione.
In conclusione devo dire che abbiamo passato una piacevole a serata, ma senza raggiungere le aspettative, dal punto di vista culinario, che avevamo su questo ristorante: mediocri le scelte dei vini, abbastanza banale il menù con piatti eseguiti solo con una normale perizia.
Da riprovare con un pranzo libero alla carta.

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