Quando Cri mi ha detto: “sai, avrei deciso di port...

Recensione di del 19/11/2012

Stella Alpina

15 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 15 €

Recensione

Quando Cri mi ha detto: “sai, avrei deciso di portare la mia classe al Cerreto per una giornata didattica in cui far veder ai ragazzi l’Orto botanico dei Frignoli", mai avrei pensato di fare una recensione a seguito di questa gita.
Ed invece eccomi qui, rapidissimo sulla visita guidata all’Orto dei Frignoli, una splendida realtà sugli endemismi del parco dell’Appennino, ed ancor più sulla vista allo sperduto paese di Sassalbo, ultimo baluardo della Lunigiana, sotto i contrafforti dell’Appennino Tosco emiliano.
Due guide molto esperte ed appassionate ci guidano in queste due splendide scoperte e con estrema maestria riescono ad attirare l’attenzione di un branco di più di cinquanta ragazzini di prima media, e ad interessarli su argomentazione di natura biologica e geologica di queste montagne.
Ma un plauso particolare va alla Lisa ed al suo staff, perché sono riusciti ad attrezzare una splendida tavolata in una giornata di tardo autunno, sotto una pioggerellina instancabile e sotto un nebbione tipico dell’Appennino.
Qui facciamo tappa prima di proseguire per l’antico borgo in pietra.
Il locale come al solito rustico ma invitante, il forno a legna illumina l’ingresso del locale e già ci riempie di gioia, ancor più il camino acceso nel salone ci fa estremamente piacere levandoci di dosso l’umidità presa nella mattinata.
Il tavolone per i professori ed accompagnatori è molto ben addobbato, doppio bicchiere in vetro, acqua gasata e naturale gia’ in tavola ed altrettanto dicasi per il cestino del pane, due bottiglioni di vino sia bianco che rosso troneggiano sulla tavola, con etichetta che dice semplicemente toscano da tavola per entrambi.
Il bianco rientra senz’altro nella denominazione di Trebbiano, un vino che ha in altre bottiglie la IGT e considera tale un prodotto vinificato con l’80% di uva trebbiana ed il 20% di uva Malvasia, giallo paglierino, sapore molto asciutto e con gradazione di 11°. Il nostro è bevibile senza tanti blasoni, il rosso è un classico Sangiovese all’80% con rimanente uva di Montepulciano, un po’ asprigno, non certo tannico, ma indicato per la giornata giocosa e chiassosa.
Lisa ci propone come primo o pasta al forno o ravioli, tutti optiamo per la pasta al forno, naturalmente tutto fatto in casa.
Porzioni molto abbondanti e ottimo connubio di gusti, pasta morbida e porosa che ha assorbito il condimento, pomodoro e ricotta direi, cotto nel forno a legna tanto che presenta alcune piccole bruciature in crosta.
L’abitudine delle donne di cucina del Cerreto, come tutte le cuoche di montagna oggi, è quello di preparare paste e ripieni durante il periodo morto, congelarli e poi riutilizzarli nel periodo di maggiore affluenza.
Gusto molto buono, casalingo e ben appropriato, con abbondante spolverata di formaggio parmigiano zona nella quale inizia la produzione certificata.
Passiamo al secondo anche se ci viene proposto un assaggio di ravioli ai quali tutti rinunciamo, visto l’abbondanza delle lasagne, e ci propongono un arrosto di vitello farcito con prosciutto crudo, ottimo abbinamento, il prosciutto racchiuso nell’arrotolato di vitello sprigiona al massimo il suo sapore senza rinsecchirsi, l’arrosto e le patate che ci vengono portate di contorno sono stati anch’essi cotti nel forno a legna che esalta i pieno i sapori.
Un plauso anche per l’uso delle patate fresche, patate di montagna che vengono coltivate qui prima che arrivi la neve.
Come dessert per i ragazzi viene portata una simpaticissima crepe sempre di cottura al forno a legna su cui è stata spalmata della crema di Nutella, tutto graditissimo, mentre per noi la scelta ricade su assaggi di crostate con varietà multiple di marmellate, dai frutti di bosco ai prugnoli, ad altre varietà di frutta selvatica.
Conclusione prezzo di euro 15 a testa, desunto dalla spesa di tutta la gita, prezzo molto appropriato visto la quantità, la freschezza e la qualità del servito.
La giornata continua ad essere piovigginosa e nebbiosa e ci appropinquiamo dopo aver lasciato il sacrario alle vecchie brigate alpine eretto al Cerreto che staglia con i suoi proiettori fasci di luce nella foschia del primo pomeriggio, alla seconda tappa della giornata nella visita al borgo di Sassalbo, che si trova nella via del rientro, rientro allungato aihmè dopo la frana del ponte di Sericciolo, dopo le recenti alluvioni.

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