Col desiderio di passare una domenica turistico/cu...

Recensione di del 10/10/2010

Vecchia Osteria Robustello

24 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

Col desiderio di passare una domenica turistico/culturale, con alcuni amici siamo andati a visitare l'abbazia di Piona. Non potevano non approfittare dell'occasione per un un pranzo in una tipica trattoria e la nostra scelta è caduta sul Robustello.
Siamo in cinque e... cinque buone forchette. La trattoria è veramente molto caratteristica, una via di mezzo tra il rifugio d'alta quota (anche se siamo a neppure 500 metri d'altitudine) e il casolare di collina. Si trova ai piedi del monte Legnone, all'ingresso di un bosco, ideale per concludere una bella camminata o, vista la stagione, per approfittare per una castagnata. L'unica difficoltà è trovare questo posto: magari sono stata distratta, ma non mi pare di aver visto nessuna indicazione. Per fortuna, seguendo il suggerimento che abbiamo trovato sul sito del ristorante, abbiamo impostato il navigatore su "Via Chiaro" e siamo arrivati.
Se non fosse per le macchine parcheggiate e un piccolo cartello con esposto il menu della trattoria, dall'esterno non ti rendi conto di essere arrivato al ristorante. L'esterno dà quasi l'impressione di una baita diroccata, ma appena entri ti rendi conto di quanto sia accogliente: tutto in legno, con un bel camino all'ingresso già acceso, qua e là sono sistemati attrezzi da lavoro, vecchi scarponi, un'antica macchina da cucina; la sala da pranzo è di fatto ricavata da una terrazza che già con i primi freddi, è stata chiusa sui lati con una struttura di plastica. Comunque un ambiente piacevole e molto rustico. Nonostante al nostro arrivo i tavoli fossero già tutti occupati (consiglio vivamente la prenotazione, il posto non è grandissimo) dopo pochi minuti arriva subito la ragazza con i menu.

Saltiamo l'antipasto e guardiamo le proposte per i primi: gnocchetti malfatti pizzocherati, ravioli di castagne con chiodini, zuppa di funghi. Per i secondi, invece, c'è un ampia scelta: grigliate, salmì, selvaggina, spiedini, tagliata, filetto e, ovviamente, polenta. Optiamo per quattro porzioni di gnocchetti e una di ravioli. Subito, però, ci informano che i ravioli non sono disponibili e in alternativa propongono ravioli di camoscio. Vada per quello. Come secondo, per non abbuffarci troppo, prendiamo solo tre grigliate miste da dividere e due polenta taragna.

Attendiamo più o meno dieci minuti ed ecco i piatti. La pasta dei ravioli è fatta con la farina saracena e sono conditi con burro e salvia. Niente di speciale. I gnocchetti sono abbondanti: tipo chicche della nonna, bianchi e verdi, conditi con abbondante e filante formaggio bitto, burro aglio e salvia. Sicuramente piacevoli anche se personalmente non capisco la scelta: forse avrei preferito direttamente dei pizzoccheri anche perchè il formaggio copriva molto (d'altra parte è giusto così) il gusto degli gnocchi ed il tutto era un po' "impastato". Comunque sia, siamo soddisfatti.

Purtroppo, dobbiamo aspettare quasi un'ora per il secondo. Su un grande tagliere di legno arrivano finalmente le tre grigliate e a parte la polenta. Le porzioni sono abbondanti tant'è che abbiamo mangiato tutti e cinque ed ognumo di noi ha potuto avere un pezzo di pollo, una costoletta d'agnello, una puntina di maiale e della salsiccia. Oltre alle patate tagliate a grosse fette e anch'esse grigliate. Compreso nel piatto hanno portato delle verdure grigliate, per la verità un po' scarse nella quantità, considerato che avrebbero dovuto essere tre porzioni. Per quanto riguarda la polenta, seppur abbondante, era molto poco saporita ed il formaggio quasi non si sentiva. Poichè dobbiamo essere a Milano per le 17, chiediamo velocemente il conto, dopo il sacrosanto caffè, rinunciando ai dolci della casa. Durante il pasto abbiamo bevuto un quartino di vino rosso della casa e due bottiglie di minerale.
Credo sarebbe interessante tornare al Robustello in primavera o in estate per godere del bosco e del ruscello che scorre lì accanto.

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