Entri, ti siedi e subito arrivano due taglieri con...

Recensione di del 26/05/2007

Ras-Ciamuraje

21 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 21 €

Recensione

Entri, ti siedi e subito arrivano due taglieri con il salamino cacciatore, bello fresco alla maniera piemonteisa. La fame si smorza e l’impatto non può che risultare positivo, in questa bella osteria posizionata nella piazzetta di Cisterna d’Asti, sulle colline del Roero. L’ambiente gradevole e la cortesia di chi serve vi faranno dimenticare anche qualche piccolo particolare da migliorare, come le sedie scomode e il tavolo un po’ stretto. Ma il cibo è buono, genuino e il conto assolutamente onesto. Andiamo per ordine.

Ras Ciamuraje. Che significa? Erano, mi raccontano, coloro che in tempo di guerra andavano per le case a grattare i muri per liberarli non so bene da quale sostanza. Oggi quest’osteria astigiana, quasi al confine con la provincia di Cuneo, ne riprende il nome per offrire una buona cucina in abbinamento a un gran numero di etichette selezionate, espressione perlopiù del territorio con qualche proposta esterna che se anche non ci fosse stata, per noi era lo stesso. Apre quattro giorni la settimana ed è meglio prenotare. Due le sale: una al piano terra e una in cantina, dove prendiamo posto in otto.

L’ordine è un po’ complicato, dato il numero dei commensali e le differenti opinioni in materia di cibo. Dalla cucina, come detto, fanno uscire questi quattro salamini e così il processo decisionale riesce meno difficile. Dalla cantina scegliamo un paio di bottiglie sui dieci euro ciascuna: un Roero Arneis non degno di nota e una Barbera superiore del 2004 che, dopo mezzora di respiro, assumerà dei profumi molto intensi e una gran beva.

La mia scelta ricade sul classico: agnolotti al ragù di vitello e brasato con patate al forno. L’agnolotto è buono ma non eccellente nel ripieno, a differenza del brasato che presenta com’è giusto un sapore deciso ma non troppo invadente.
La selezione dei formaggi presenta otto assaggi di prodotti locali accompagnati da mostarda e, su richiesta della mia fidanzata – a cui scrocco una buona metà del piatto –di miele. Anche qui il livello è medio/alto.

Chiudiamo con un dolce: per me un semifreddo agli amaretti, servito a temperatura appena troppo bassa. Per chi mi sta di fronte un buon gelato alla mela con Calvados, anch’esso assaggiato in quantità.

Il conto è una bella sorpresa. In otto paghiamo 167,5 euro, 21 a testa e poco più. I primi sono addebitati a 4,5 euro, i dolci a 3,5, gli antipasti variano tra i 4 e gli 8 euro. Coperto a 1,5 euro, caffè a 1, acqua a 1,5. Il tutto a fronte di un servizio assolutamente gradevole e adatto al tipo di locale nel quale ci troviamo, con tempi di attesa non eccessivi e la proverbiale cortesia piemontese sempre presente. Un piccolo appunto: qualche parola in più sul vino scelto, data la location, darebbe all’enoteca Ras Ciamuraje una marcia in più.

Trattandosi di enoteca con cucina (Vini et cetera), non aspettatevi un menu ampio. Troverete comunque una buona selezione di antipasti tipici piemontesi (dal fritto misto all’anguilla e alle acciughe in verde, e molto altro ancora), due scelte di primo (agnolotti e tagliatelle, serviti con ragù di vitello, di salsiccia, di lepre, burro e salvia) e due di secondo (il brasato e i formaggi). Buona la carta dei dolci.

Andrea Guolo
andreaguolo@gmail.com

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