Per l'ultima uscita della compagnia prima delle va...

Recensione di del 25/06/2011

Trattoria La Taverna

43 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 43 €

Recensione

Per l'ultima uscita della compagnia prima delle vacanze, abbiamo pensato di farci una buona mangiata di pesce al mare. La scelta è caduta su un posto, Chioggia, che già, come location è eccezionale, sembra di essere a Venezia senza gli eccessi della città lagunare, e su un locale che, nato come ritrovo per i pescatori dopo il lavoro dove "cicchettar", ovvero fare degli assaggi e bere un bicchiere di vino, ha saputo trasformarsi in un locale di tradizione ma con un servizio moderno e, soprattutto, all'altezza di una cucina rigorosamente "chioggiotta".
Abbiamo prenotato il nostro tavolo per sei e, accomodati, ci è stata portata subito dell'acqua bella fresca mentre così non è stato per il vino, un prosecco della casa non filtrato che era appena fresco, ma, alla nostra richiesta ci è stato portato immediatamente un cestello di ghiaccio.
Poche le voci in menu, a riprova di quanto già detto sulla cucina tradizionale e di qualità, abbiamo preso degli antipasti e dei secondi con l'eccezione di un primo.
Per gli antipasti abbiamo scelto delle capesante alla griglia, semplicemente buone con un filo d'olio pepe e sale, del bollito misto (naturalmente di pesce) che prevede gamberoni, capesante, polipo, seppie e carpaccio di tonno rosa, un piatto che profumava veramente di mare, tiepido e, soprattutto, senza l'aggiunta di salse a nascondere eventuali difetti, la granseola (un grosso granchio tipico del posto) già pulita e privata di tutte le difficoltà per gustarla, semplicemente divina e, per finire gli antipasti, un assaggio di canestrelli freschi passati, anche questi, sulla griglia con il loro guscio.

Soddisfatti degli antipasti, che abbiamo gustato con i classici "buzzolà", un pane tirato a grissino e fatto a ciambella, croccante e impastato con lo strutto, siamo passati ai secondi con l'eccezione di un piatto di tagliolini alla polpa di granseola che esaltava la dolcezza del sugo.
Come secondi abbiamo scelto semplicemente delle grigliate e dei fritti oltre ad un rombo al forno con le patate.
Tanto per cominciare, nelle grigliate, non c'erano nè gamberoni, nè scampi, che, spesso danno solo colore al piatto ma, in sostanza lasciano il piatto della grigliata, molto scarso, no, in queste grigliate il pesce c'era ed era veramente fresco, buono, e molto ben cotto, in un piatto c'erano due seppie, due oratine, una ombrina, un filetto di tonno rosa e della polenta bianca, anche questa tipica della zona. Stesso discorso per la frittura che non aveva gli "anelli di totano" o le "fettine di seppie", no, qui c'era il pesce, quello vero, dalle piccole triglie alle alici, dai filetti di tonno ai canestrelli oltre a striscioline di verdure miste croccanti e fritte divinamente. Il rombo al forno è un classico che non ha smentito la bontà della cucina.

La serata è continuata ottimamente e siamo arrivati ai dolci che non ci siamo fatti mancare: delle piccole sfoglie con crema pasticcera ripiene di pezzi di frutta, una mousse al caffè con mascarpone, una mousse al pistacchio di Bronte e un sorbetto al pompelmo rosa. Ricordando i dolci ho ancora l'acquolina in bocca.
Abbiamo preso sei bottiglie d'acqua e una di prosecco e abbiamo speso 43,00 euro a testa. Direi un buon prezzo per il pesce che abbiamo mangiato. Un posto dove ritornare.

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