Cena per due.

Causa piccolo problema di...

Recensione di del 14/06/2006

La Ringhera

52 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 52 €

Recensione

Cena per due.

Causa piccolo problema di stomaco abbiamo trascurato parecchio i ristoranti e affini nelle ultime settimane e preso da un'insana voglia di mettere le gambe sotto il tavolo in un ristorante, prenoto in questo locale di Cesano Maderno a 10 minuti da casa mia, ma mai visitato in passato.

La via è facilmente individuabile essendo una traversa di una delle strade principali del paese, proprio dietro il centro.

Il locale nasce nel 1990 e vive del classico passaparola, difficile però incontrare una persona in Cesano e dintorni che non lo conosca, essendo ormai un punto di ritrovo per chi, nella zona, ama la buona cucina.

Entrando dalla piccola porta si nota subito l'accuratezza e la ricercatezza dell'ambiente. Toni giallo pastello alle pareti, molto legno, alcuni soffitti a travi recuperati dagli originali del cortile dal quale il locale è stato ricavato, un vecchio portone in legno massiccio che fungeva da ingresso in quella che era l'officina di un mobiliere, una cantina visitabile, curata e pulita.

Veniamo fatti accomodare "alla ringhera", ovvero ad un tavolo sito vicino ad una ringhiera di ferro che si affaccia sul vecchio cortile rimesso a nuovo.

L'apparecchiatura è di livello, posateria Arthur Krupp, bicchieri Zweisel, doppia tovaglia bianca ricamata, sedie confortevoli con imbottitura.

I tavoli sono abbastanza distanziate e nelle tre piccole sale interne, con una media credo di quattro tavoli a sala, c'è una voglia di dare un'impronta diversa ad ogni singola sala. In una dei quadri, in un'altra stampe tratte da un libro di botanica, nella terza tanti quadri a specchio che la signora padrona di casa esibisce con orgoglio.

Fuori, in quello che era il cortile, è stata allestita una veranda con qualche tavolo per poter cenare all'aperto. Chiusa opportunamente con vetrate e teli al soffitto, permette però un uso in tutte le stagioni.

Il servizio è stato per tutta la sera cordiale e puntuale, gestito da un caposala attento e disponibile nella spiegazione dei piatti.

Appena seduti ci è stato chiesto se avremmo gradito un prosecco, accettiamo e ci portano un Prosecco Sergio Mionetto, poi segnato regolarmente in conto a € 2,60 a calice, e ci viene portato il menu, con i prezzi per l'uomo e senza per la donna.

Data una sbirciatina al menu e al tavolo a fianco, decidiamo di saltare gli antipasti, peraltro molto interessanti, e concentrarci su primi e secondi, per prendere poi eventualmente un dolce.

Prendiamo per accompagnare la libagione un Pinot Nero Hofkellerei e dell'acqua naturale.

Appena effettuata l'ordinazione ci viene gentilmente offerto un appetizer, una ricottina di caprino con petali di rosa con dell'ottimo aceto balsamico. Buona, bell'inizio.

I primi:
- Cavatelli di pasta fresca con ciuffetti di calamaro al nero con fili di ricotta salata, ottimo l'abbinamento del nero di seppia con la ricotta salata, sui bordi anche dei quadratini di pomodoro che ben si sposavano con l'armonia del piatto.

- Sfoglie di pasta fresca al rosmarino con bocconcini di salsiccia e pecorino sardo a scaglie, probabilmente un piatto un po' invernale, ma di sicuro effetto. Pasta fresca molto buona e ottimamente condita e servita.

Per tutti i primi la pasta è fresca e preparata personalmente dallo chef. I piatti sono di porzioni mediamente abbondanti.

I secondi:
- Costata di cinta senese con mele, semi di finocchio. Morbida e gustosa al palato, un po' grassa come carne ma è una caratteristica di questo tipo di carne, abbinata a delle fette di mela probabilmente cotte al forno e un sughetto con semi di finocchio. Sul bordo del piatto del curry. Provo a prendere un pezzo di mela e un pezzo di carne e intingerli nel curry, divino.

- Cuore di filetto al forno con purea di porcini e tartufo gratinato al forno. Tenera e un po' al sangue la carne, un deciso tono di tartufo e di porcini, bell'abbinamento, anche questo piatto un po' invernale ma molto buono, forse eccessiva la quantità del tartufo ma non tanto da diventare fastidiosa, solo più spiccato il profumo del tubero rispetto al resto.

Decidiamo di non prendere dei veri e propri dolci ma ci facciamo tentare dai sorbetti. Ci viene infatti proposto un piatto in assaggio con dei fruttini riempiti del proprio sorbetto. Il piatto è, oltre che una sorpresa, divertente! Cito la frase di un mangione passata alla storia, ma è stato un piatto accolto con un sorriso e mangiato allegramente. I fruttini erano una fragola, una nespola, un fico, due mandarini, due castagne, una piccola banana, una metà prugna. C'è la possibilità, una volta provati i vari frutti, anche ordinarli singolarmente o fare una selezione personale, assolutamente da provare la castagna, la banana e il fico, eccezionali.

Visibilmente soddisfatti e sazi, dopo una grappa Poli Barrique di rito, ordiniamo il conto.
Per un totale di 52 euro a testa sono uscito soddisfatto e felice, che dire di più?

Il conto: due coperti 5,40 euro; due aperitivi 5,20 euro; cavatelli 10 euro; pasta 10,50 euro; costata 18,50 euro; filetto 16 euro; sorbetto 6 euro; fruttini 8 euro; una grappa 3,80 euro; una bottiglia d'acqua 2,30 euro; una bottiglia di vino 18,50 euro. Totale: 104,20 euro

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