Attirati dalla bellezza del borgo medioevale di Ce...

Recensione di del 27/08/2007

San Giorgio

70 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 70 €

Recensione

Attirati dalla bellezza del borgo medioevale di Cervo, che merita indubbiamente una visita, scegliamo di cenare in uno dei ristoranti storici (aperto dal 1961) della riviera dei fiori, il San Giorgio. Il borgo di Cervo è perlopiù inaccessibile alle macchine; il ristorante ha un parcheggio privato a circa 400 metri, che è una buona soluzione alla lunga gradinata pedonale che si dovrebbe fare se si lasciasse l’auto al livello dell’Aurelia. Il ristorante si trova al primo piano di un edificio, al cui piano terra è sito il San Giorgino, un’enoteca/spazio degustativo.
Il locale è suddiviso in tre intime sale, dotate di arredi sfarzosi, di una terrazza con vista mare (dove ceneremo) e di un balconcino molto riservato.

Optiamo per il menu degustazione proposto a 55 €, che consta di entrée, tre antipasti, un primo, un secondo, dessert, caffè e coperto, affiancando come bevande uno splendido Vermentino ligure di Imperia (22 €) e dell’acqua frizzante San Bernardo (3 €).

Appena seduti su eleganti sedie in ferro battuto, il maître/sommelier, figlio della chef Caterina Lanteri Cravet, porge il benvenuto con una frittata di trombette, molto sfiziosa e di gusto, del pane fritto, della focaccia, delle olive taggiasche ed un flûte di prosecco. Come appetizer davvero un buon inizio!
Terminate in breve le focacce, viene servito del pane tradizionale, discreto.
Seguono i tre antipasti: sformato di zucchine con salsa di scalogno e gamberi, un flan vellutato, tiepido, dotato di consistenza e delicatezza; polpo alla piastra con purè di patate alle olive taggiasche, ottima questa versione del purè abbinata ad un ottimo pescato; tonno appena scottato in crosta di sesamo con verdurine ed aceto alla pesca, una variante al tonno crudo richiesta all’atto dell’ordinazione, piacevole il contrasto con l’aceto alla pesca, la crosta sesamo e la scioglievolezza del tonno tiepido.

Il primo non tarda ad arrivare: gnocchetti al ragù di mare, piatto semplice e ponderato, uno dei migliori piatti di gnocchi assaggiati. Come secondo, ci viene presentata un splendidaricciola di mare al Vermentino con cipollotto e ratatuille: cottura al forno per un pesce delicato, arricchito da un fantastico cipollotto e da una fine dadolata di verdure tipiche.

Come dessert è proposta una dolcezza di latte e panna con fragole spadellate; un’interpretazione della panna cotta, incredibilmente vellutata ed al contempo consistente, fragole squisite. Lasciamo il tavolo dopo una lunga chiacchierata, preceduta da un buon caffè e da piccola pasticceria.

Un ristorante di classe, uno dei migliori del dianese, rinomato e consolidato (tre forchette e coltello, Michelin 2007), con una cucina che rivisita la tradizione ligure con sapiente estro.
Ambiente e servizio distinti, con dettagli su ogni portata ed un pizzico di simpatia mai eccessiva ed indiscreta da parte del personale.

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