Per trascorrere una serata piacevole, rilassante e...

Recensione di del 04/03/2007

Locanda Vecchia Pavia - al Mulino

97 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 97 €

Recensione

Per trascorrere una serata piacevole, rilassante ed in compagnia del buon cibo, spesso ci rechiamo in questo stellato, a mio avviso il miglior ristorante della provincia di Pavia in senso assoluto.
Un domenica sera più caotica del solito, parecchi tavoli, quattro addetti in sala, ma, come sempre accade, una volta accomodati nel più bel tavolo del locale (fortunati), tutto passa in secondo piano, e le attenzioni unite all'altissima professionalità del patron Oreste Corradi e di tutti i suoi fidati collaboratori, fanno sì che ci si isoli dal vocio degli altri commensali, cosa che non sempre accade in altri locali anche blasonati come questo.

Un cesto dei pani come sempre fragrante e ricco (ottimi grissini), un piattino con stuzzicherie varie, delle ottime frittelle calde con il pesce, minuscoli croissant con un altrettanto minuscolo wurstel all'interno, cestini di pasta brisè con mousse di formaggio, crostini con salmone, polpettine ecc. Tutto questo ad accompagnare due flute di Berlucchi rosé.
Per la scelta del vino, come sempre, ci mettiamo nelle mani del giovane ma preparatissimo braccio destro di Oreste, cui è stata affidata - oltre alla gestione della sala e dei camerieri - anche la cantina. E lui, con infinita pazienza, cerca sempre di abbinare ai nostri piatti un vino perfetto e che incontri i nostri gusti. Si presenta al tavolo con due bottiglie di "Bricco Sturnel" Az. Bellaria dell'amico Paolo Massone in Oltrepo pavese, 1998 e 2001: la nostra scelta, senza dubbio alcuno, ricade sul '98, annata strepitosa per l'Oltrepo. Chi, come loro, ne possiede ancora qualche bottiglia, la custodisce gelosamente. Uvaggio 80% Cabernet Sauvignon, 20% Barbera, venti mesi in barrique e almeno un anno in bottiglia, prodotto strepitoso a nostro avviso.

Nell'attesa due fondine con una zuppetta di funghi. Ottima.

Ma veniamo alla cena:
Per me gnocchi di zucca, erba cipollina e tartufo nero. Un connubio da far girare la testa, ottimo il tartufo, perfetti gli gnocchi, non eccessivamente dolci e cotti al dente.
Per Elena dei ravioli ripieni di gamberi, pomodorini e burrata, anche qui pasta perfetta, ripieno ai massimi livelli e presentazione molto fresca e colorata, con i pomodorini (alcuni interi) e delle mini burrate.
Proseguo con filetto di Fassone, tortino di spinaci e pancetta; carne tenerissima, cotta alla perfezione ed avvicinata da questo "composto" di spinaci lessi e pancetta, cipollotti e altre verdurine a completare il piatto.
Per Elena, arrosto di maiale ripieno; due fette spesse e tonde, dal cuore morbido ma con una crosticina molto croccante e saporita. Anche qui, a concludere il piatto, patate e altre verdure preparate in mille modi diversi.

Mi concedo un dessert, millefoglie con crema chantilly, frutti di bosco. Perfetta, accompagnata da una salsina sempre ai frutti di bosco.
Per Elena una degustazione di formaggi a sua scelta, attinti da un carrello super fornito di ogni ben di Dio.
Per il mio dessert ho bevuto due bicchieri di Moscato Passito di Donnafugata, Elena invece con i formaggi un bicchiere di Sauternes.

Due caffè con una dose generosa di pasticcini e due bicchieri di Porto Fonseca riserva concludono la nostra serata. Paghiamo il conto sazi e felici:

Totale 195 euro, 97.50 a testa.

Alla prossima.
Stefano Bruzzone

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