La Corte Lombarda è un ristorante ubicato in una c...

Recensione di del 03/03/2012

Corte Lombarda

65 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

La Corte Lombarda è un ristorante ubicato in una cascina del ‘700 sapientemente restaurata. Vi si accede attraverso un ampio portone, che dà appunto sulla corte, e che ritengo molto gradevole per allestire rinfreschi nella bella stagione.
Dato che invece questa sera il tempo non è clemente, ci rifugiamo all’interno del locale, dove veniamo cortesemente accolti dal caposala. Il nostro tavolo si trova nella sala a destra rispetto all’entrata, dominata da un grande camino (in funzione) e arredata in maniera un po’ troppo retrò per i miei gusti. L’ambiente è poco decorato, eccezion fatta per un orrendo affresco sul soffitto, che necessiterebbe di una rinfrescata. Al contrario, i tavoli sono ineccepibili: grandi e ben distanziati per garantire la privacy, peccato che l’acustica della sala crea un brusio che non viene mitigato dalla gradevole musica in sottofondo. Le tovaglie sono bianche, con un motivo geometrico ton sur ton e l’apparecchiatura è perfetta.
Appena accomodati, ci vengono consegnati i menù e ci viene chiesta la preferenza per l’acqua, il servizio si dimostrerà sollecito per tutta la serata.
Siamo orientati sul pesce: scegliamo un crudo di spigola e degli involtini di alici come antipasto, saltiamo il primo, e come secondo ordiniamo del tonno e ancora spigola. Essendo tentati da più di un piatto, io e mio marito divideremo le nostre portate, in modo da poter assaggiare tutto ciò che abbiamo ordinato.
Accompagniamo la cena con una bottiglia di Enosi Baron di Pauli (24 euro), un vino bianco del Trentino Alto Adige che abbiamo scelto per curiosità, dato che non l’avevamo mai sentito. La lista dei vini della Corte Lombarda è infatti molto ampia e ben curata, ho apprezzato molto anche l’inserimento di vini stranieri oltre ai nazionali, tra i quali spiccano bottiglie di gran pregio.
All’assaggio il vino si presenta molto deciso, scopriamo che la gradazione è 13,5 vol%, ma la componente acida di mela e agrumi bilancia bene l’alcol; per apprezzarne al meglio il profumo è necessario attendere qualche tempo.
Nell’attesa dell’antipasto assaggiamo il pane, già presente in tavola al nostro arrivo sull’apposito piattino. Sono proposti dei monoporzione alle noci, ai cerali e bianco, ma nessuno di questi mi sembra autoprodotto e nel complesso li trovo un po’ stopposi.
Il primo antipasto è il crudo di spigola: mi è piaciuto moltissimo, il pesce ben tagliato, consistente, condito sapientemente con del sale rosso e un olio sapido ma non coprente. Ottimo.
Il secondo antipasto è composto da degli involtini di alici ripieni di branzino, impanati e fritti, serviti su un’insalatina mista con arancia pelata a vivo. Questa portata non ci ha entusiasmato: abbiamo trovato le alici troppo asciutte e l’insalata troppo poco condita per stemperare la pastosità dell’involtino.
Apprezziamo notevolmente entrambi i secondi. Il tonno in crosta di nocciole con cavolo rosso e mirtilli (che non ho individuato) si presentava molto bene e all’assaggio il sapore del pesce era ben definito, mentre la nocciola si percepiva poco, proprio secondo i miei gusti.
La spigola era invece in crosta aromatica, servita con zucca e cipollotti: un connubio di sapori e profumi davvero azzeccato.
Le porzioni sono giuste, e ci permettono di chiudere la cena con il dessert.
Io scelgo un semifreddo soffiato alla vaniglia e meringa con gelato ai marroni, che ho trovato davvero squisito, mentre mio marito opta per un cannolo croccante ripieno di crema alle nocciole, del quale non è rimasto del tutto soddisfatto.
Terminiamo con un caffè e un Amaretto di Saronno, accompagnati da piccola pasticceria molto gradevole e sempre ben accetta!
Concludendo, l’impressione generale è positiva malgrado l’ambiente sia un po’ troppo “matrimoniale” per i miei gusti, ma sia la cucina che il servizio si sono dimostrati all’altezza del buon nome del ristorante.
Segnalo che presso la Corte Lombarda si tengono dei corsi di Degustazione Vini e Alta Cucina, visibili nel dettaglio sulla Home Page del sito.

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