Scrivo per confermare il giudizio espresso in occa...

Recensione di del 03/11/2012

Pedaggera

90 € Prezzo
10 Cucina
9 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 90 €

Recensione

Scrivo per confermare il giudizio espresso in occasione della visita precedente. Questa volta abbiamo prenotato per cinque persone alle 12:30, ma poiché tre di noi hanno fatto un'altra strada per arrivare ci siamo seduti a tavola insieme alle 13. Sempre affabile il sig. Beppe coadiuvato da una gentilissima cameriera; immutata l'atmosfera della sala, in cui hanno preso posto un'altra famiglia con bambini e una tavolata di una decina di persone; ma i tavoli a giusta distanza e la "civiltà" reciproca, con una appena avvertibile musica di sottofondo, hanno fatto sì che ciascuno conversasse e assaporasse senza infastidire gli altri.

Con un flûte di prosecco ci è stato servito un vassoio con fettine di lardo e nocciole, fettine di un prosciutto particolare arrotolate su una noce di gorgonzola, un crostino con pomodoro piccante.
Gli antipasti sono consistiti in un fiore ottenuto con un calice di parmigiano in sfoglia, ripieno di insalatina di sedano rapa (con salsa) e fettine di tacchino arrosto, lo stelo essendo arricchito da "batuffoli" di salsiccia; una inarrivabile (a giudizio di tutti i commensali) carne cruda all'albese (un disco di circa tre centimetri di spessore), con scaglie di parmigiano e un'insalatina di finocchio e arancio: su questa carne abbiamo cominciato ad attingere ai tartufi (bianchi, prezzati al grammo) che erano stati deposti sul nostro tavolo in un cestino; involtini di prosciutto crudo, con ripieno di verdura e formaggio, coperti di fonduta; quindi un vol-au-vent con purè (quasi una crema) farcito con tre tipi diversi di carne.

Superati gli antipasti, ottimi sotto ogni profilo e in porzioni molto soddisfacenti, abbiamo assaggiato i tagliolini all'uovo, apposta impastati per ricevere generosamente l'aroma tartufesco, e i classici agnolotti dal plin (due mezze porzioni in un unico piatto).

Memori dal piatto forte della casa, abbiamo ripreso l'asino (però "stufato" in modo differente, con una salsa al peperone), dividendo un'abbondante razione fra tre commensali.

Al dessert, torta di nocciole squisita con cioccolato fondente, flan tiepido di nocciola al cuore di cacao e pera cotta nel vino.
Tutto il pranzo è stato allietato da un buon numero di bottiglie di acqua minerale e da una di Nebbiolo Langhe.
Con i caffè è stata servita una grappa ad libitum.

Tutto il pranzo è stato senza pecche, anche meglio dell'esperienza precedente: più fini le preparazioni, più equilibrio nei sapori, più giuste le porzioni, più generoso il tartufo (e pare che quest'anno siano assai rincarati perché mancano gli arrivi "di rinforzo" dalla Slovenia e dalla Croazia). Eppure, se uno passa accanto a questa casa lungo la strada, con posteggio privato, servizio anche di albergo e di bar, potrebbe lasciarsela sfuggire facilmente. Il prezzo, questa volta, è salito di parecchio a causa del pregiato tubero, conteggiato a parte (285 €). Totale 460 euro in cinque: poco più di 90 euro a testa, ma 57 solo di tartufo.

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