Il ristorante non è una meta sconosciuta, ma, per ...

Recensione di del 25/04/2009

Due Spade

50 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Il ristorante non è una meta sconosciuta, ma, per una serie di motivi, è la prima volta che lo recensisco. Fa parte della mia Top Ten, e lo gradisco molto. E la visita di questa sera lo riconfermerà: anzi, avrà forse qualche punto in più del solito.
Doppio problema, per l'ispettore Poirot (che sarei io). Amico da Cipro, per la Fiera del mobile. Vuole un posto dove non si mangi pesce (dopo vent'anni che arriva e ne cerca uno), sia aperto alle 10 di sera (orario in cui tornano dallo shopping), e vuole pagare lui, quindi non so come regolarmi.
Alla fine, tenuto conto che sta in un albergo da 500 euro a notte, non mi faccio troppi problemi, e decido di portarlo al Due Spade, che, per lui, deve senz'altro essere una novità.

Dal centro di Milano, il percorso non è né lungo né difficile: mezz'oretta di auto ci portano a Cernusco, dove, tra l'altro, l'arrivo è decisamente accattivante: dalla Piazzetta della vecchia Filanda, si entra nella stradina che la costeggia, avendo come riferimento la ciminiera, e, girato l'angolo, voilà: linee moderne, erba brillante, verde vivo e tetto bianco. Bell'impatto, geometrico e in giusto contrasto con le linee soft della vecchia fabbrica. L'interno,poi, è sempre (IMHO) un gioiellino: pavimento in legno caldamente chiaro, soffitto altissimo in pino a vista e capriate massicce, al centro la ciminiera con i suoi vecchi mattoni ben ripuliti.
Tavoli ampi e ben distanziati, sottopiatti argentati, buona mise.

Veniamo accolti con un sorriso, che sempre ci seguirà per tutta la cena, anche se li mettiamo parzialmente nei guai, io chiedendo un menu degustazione (due, con quello della consorte) e i miei due amici scegliendo alla carta.

Partiamo con due Prosecchi e delle fragrantissime sfoglie, leggerissime, niente di complicato, ma una vera nuvola.

Ecco ora gli antipasti.
Per noi, gamberi rossi crudi in crema di pomodoro e sorbetto al basilico. Lo dico subito: a mio vedere, è stato il piatto migliore della serata: non una stonatura, non un sapore prevalente, un amalgama perfetto di cremosità e croccantezza, di freschezza e rotondità. Da lode, nella sua apparente semplicità.
Per il mio amico,foie gras in terrina, mostarda e pan brioche. Non assaggiato, ma il mio amico, notoriamente restio a cose per lui anomale (tutto quello che esula dal pesce alla griglia e dalla carne alla griglia, eccezionalmente al forno, è anomalo), ha mugolato un “very nice, unusual” e ha deglutito.

Io proseguo con ]petto d'oca e cervo, affumicati, con burrata all'aneto. Buoni sia il petto d'oca che il cervo, discreto l'accostamento con la burrata. Non eccezionale, a mio vedere.

Finisco il mio menu.
Lasagnette verdi con ragù di coniglio, crema di olive e pomodori confit. Notevolissimo, anche qui un bellissimo amalgama, soprattutto quello delle olive, il cui sentore vagamente affumicato si sposa benissimo con l'agretto del pomodoro, a sua volta degno complemento sgrassante del ricco ragù. Ben fatto.

Baccalà mantecato con patate. Ottimo il sapore, un poco legnosa la consistenza: mi sembra più un tortino al forno, che non un mantecato, olio aggiunto, dal fortissimo aroma. Ma forse era da intendersi tale, e solo io mi ero fatto, dal nome, un'idea diversa.

Costolettine di quaglia e le sue uova. Sapore pieno, corposo, due coscette di quaglia svuotate e riempite con un ripieno dal sapore deciso, avvoltolate in un velo di pancetta, rosolate alla perfezione.

Semifreddo di uva passa, homemade. Buono,decisamente: gustoso, ricco. Forse un po' pesante, ma di mio gusto. Avrei assaggiato con maggior piacere la cagliata di capra in programma, ma era finita.

Finisco col mio amico che, con la moglie, si dividono.
Code di gamberi al vapore con purea di fagioli cannellini, gamberi delicatamente cotti, con una crosticina dorata di pancetta, ottimo contrasto con la crema di fagioli.
Maccheroni con pomodoro, cipollotto e pancetta, non assaggiati.
Carré d'agnello alle erbe e patate croccanti, agnello carnoso, dolce, spesso e morbido, rosato ma non crudo, carne insaporita dalle erbe, eccellente.

Nocetta di manzo piemontese scottata, quattro spesse fette di noce, appena rosata, anch'essa eccellente.

Una mousse ai pistacchi di Bronte, mascarpone e salsa al passito, assaggiata un minimo,ma quel poco mi è bastato, voto elevato senza dubbio.

Tre caffè e una piccola pasticceria (invero il piatto meno riuscito della serata) completano il tutto. Una bottiglia d'acqua gasata e una naturale, una bottiglia di Müller Thurgau.

Due menu degustazione, due antipasti, un primo, due secondi, un dolce, tre caffè. Per 200 euro tondi. Ottimo rapporto, se si considera la qualità e, perchè no, anche la quantità, tenuto conto che nessuna porzione è stata scarsa, neppure quelle del nostro menu degustazione.
Il servizio, attento e sollecito, sempre paziente e cortese, incorona il tutto, mantenendo il Due Spade saldamente ancorato nelle prime posizioni della mia personale classifica.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.