Un sabato sera di pace, senza cane e senza figlio,...

Recensione di del 07/05/2011

Devero - Hotel

110 € Prezzo
10 Cucina
10 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 110 €

Recensione

Un sabato sera di pace, senza cane e senza figlio, quindi dopo diverse possibilità decidiamo di prenotare al Devero di Enrico Bartolini. Nonostante il ritardo (prenotiamo intorno alle 18 del sabato stesso) riusciamo ad accaparrarci l'ultimo tavolo disponibile.
Il viaggio è breve; nonostante non sia vicinissimo a Milano, è facilmente raggiungibile con l'autostrada A4, ed è nell'immediata prossimità del casello Cavenago/Cambiago. Arrivati all'albergo ci infiliamo immediatamente nel parcheggio coperto ed attraverso una breve scala interna arriviamo all'ingresso del ristorante.
Veniamo accolti in modo molto cortese e professionale dal maître che ci accompagna attraverso il ristorante fino ad una saletta appartata composta da soli due tavoli da due coperti ciascuno.

In breve tempo si presenta lo chef per darci il benvenuto presentando una delicatissima sfoglia di mais che avrebbe accompagnato l'aperitivo a base di un calice di spumante della Franciacorta.
Ad accompagnare l'aperitivo non solo la sfoglia di mais ma anche tra piccoli assaggi composti da due finger food ed un piccolo bicchierino in stile shot. I due assaggi sono composti rispettivamente da una piccola carota avvolta dal riso soffiato e steccata che si è rivelata molto delicata e perfetta per accompagnare il calice di Franciacorta come è stato altrettanto perfetto il piccolo tortello ripieno di un battuto di verdure leggermente croccanti. Il tutto è stato accompagnato da un bicchierino con una spuma di gin ed una leggera mousse di foie gras. Per me, che non sono un amante del foie gras, lo chef si è immediatamente premurato di sostituirmelo con una semplice spuma di gin confermando la nostra sensazione di grande attenzione ad ogni piccolo dettaglio.

Il menu è particolarmente attraente e così decidiamo di scegliere alla carta tutte le portate.
Mia moglie opterà per "Anguilla affumicata e grigliata servita con torcione di foie gras e blinis con salsa al pompelmo" (30 €) come antipasto, mentre io dopo suggerimento del maître decido di assaggiare "Crostacei all’olio delicato con guarnitura mediterranea" (36 €).
A seguire optiamo per "Bottoni all’olio e lime serviti con salsa caciucco e polpo cotto alla brace" (29 €) per mia moglie, e per me "Spaghetti con gamberi, olive e pomodorini" (29 €).
Come secondo optiamo entrambi per "Merluzzo naturale dissalato e scottato al miele in brodo di totani servito con raviolo alla piastra e ceci all’aglio leggero" (35 €).
Ahimè la dieta purtroppo mi impedisce di bere alcolici, quindi purtroppo dobbiamo accontentarci del solo calice di Franciacorta preso come aperitivo.

Una volta fatte le ordinazioni in breve arriva l'entrée, una leggerissima e sublime vellutata composta da un'emulsione di uovo e patata con l'aggiunta di uova di salmone; la fantasia dello chef oramai ha colpito in pieno la nostra curiosità ed attenzione; lentamente ci rendiamo conto che viste le premesse, questa serata rimarrà nella nostra memoria per parecchio tempo.

Con i tempi ed il servizio maniacalmente perfetto arrivano gli antipasti; quello di mia moglie, causa foie gras, non lo assaggio. Il mio è composto da una serie di piccoli assaggi di crostacei leggermente scottati e guarniti con della verdura mediterranea cruda. Tutto perfetto, ma non così particolare ed affascinante come l'entrée.
A seguire, con un tempismo da orologio di precisione, arrivano i primi; assaggio i miei spaghetti e li trovo veramente perfetti, un amalgama molto equilibrato che in bocca lascia un gusto eccellente, ma, quando mia moglie mi ha fatto assaggiare i suoi "bottoni" sono rimasto folgorato. Il bottone una volta rotto in bocca rilascia una leggera emulsione al lime che si fonde con la salsa caciucco creando un gusto unico e dimostrando in modo inequivocabile le grandi capacità dello chef.

A finire arriva il merluzzo che si presenta immerso in un brodo delicato accompagnato dai ceci affogati e due piccoli ravioli a bordo piatto fondo veramente squisiti. Il merluzzo si rivela di altissima qualità sfogliando ogni fibra in modo perfetto. Un piatto molto equilibrato in cui sono il brodo era leggermente abbondante (per me, non per mia moglie che l'ha finito!)

Arrivati al dolce siamo costretti a declinare, oramai già abbondantemente sazi; quindi optiamo per un semplice caffè a testa.
La figura sempre presente ed attenta dello chef si presenta al tavolo chiedendoti come è andata, all'uscita lo chef ci saluta e ci invita a ritornare in prospettiva anche dell'arrivo a breve del nuovo menu; cosa che sicuramente faremo. Il Devero e lo chef Enrico Bartolini ci hanno conquistato in pieno!

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