Cucina:6/7 Servizio: 6/7 Ambiente: 6/7

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Recensione di del 24/11/2005

Arianna

70 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 70 €

Recensione

Cucina:6/7 Servizio: 6/7 Ambiente: 6/7

Cena per 8 persone:
8 coperti.................................24 euro
8 antipasti...............................127 euro
7 primi piatti............................82 euro
8 secondi piatti..........................149 euro
7 dolci...................................56 euro
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Totale cucina.............................438 euro

4 vini + 1 calice vino dolce..............84 euro
5 acqua...................................14 euro
7 caffe’..................................14 euro
Distillati................................offerti
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Totale....................................112 euro

TOTALE CENA...............................550 euro

Con alcuni mangioni decidiamo di organizzare una cena all’Arianna di Cavaglietto, ristorante facente parte dell’associazione dei JRE (giovani ristoratori d’Europa).
Il ristorante si compone di un salottino, collocato subito all’ingresso, e di una spaziosa sala ristorante.
Gli arredi sono sobri, alle pareti si possono riconoscere alcuni quadri d’autore, tra cui un Treccani.
Il servizio si è mostrato premuroso, ma con qualche defaillance, la cucina ha denotato alti e bassi.

Passiamo alla descrizione della cena, mi limiterò a parlare dei piatti da me gustati, sperando che altri mangioni mi seguano nella recensione parlando di quanto da loro assaggiato.

Antipasto.
“Scaloppa di foie gras all’uva” ottimo il grado di cottura della scaloppa, stuzzicante l’abbinamento con l’uva (buono).

Primo.
“Ravioloni di taleggio con burro e salvia “, il piatto che mi ha convinto meno. Mi aspettavo qualcosa di più elaborato e particolare, resta il fatto che mi ha lasciato un po’ perplesso(sufficiente).

Secondo.
“Costolette di agnello con crema di patate” tenera e saporita la carne, giusto il grado di cottura (buono).

Dessert.
“Crème brûlée al Grand Marnier “(discreto).

Per quanto riguarda i vini, come spesso accade quando si è in compagnia, non ricordo precisamente quanto bevuto. Andando a memoria con grosse possibilità di errore direi: due bottiglie di Roero Arneis di Prunotto; a seguire uno chardonnay di cui non ricordo nè nome nè casa vinicola ed infine con i secondi un Fara del 95’.

In conclusione, il ristorante non ha rispettato le mie aspettative, mostrando una cucina molto legata al territorio, ma senza slanci o particolarità.
Non credo che valga il viaggio intrapreso per raggiungerlo.

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