Il pranzo di oggi ha avuto una genesi complessa e ...

Recensione di del 19/04/2008

Agriturismo Il Molino

19 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 19 €

Recensione

Il pranzo di oggi ha avuto una genesi complessa e doveva inizialmente svolgersi a Gattinara. Il locale desiderato era però chiuso il Sabato a pranzo e così, con le mie colleghe, ho ripiegato su questo Agriturismo, ben recensito su ilmangione e discretamente stimolante via web, grazie a un sito a mio parere non eccezionale, ma utile a presentare dei menù intriganti e a basso costo.

Il luogo è facilissimo da raggiungere: percorrendo la strada che va da Santhià verso Ivrea, all’altezza di Cavaglià, poco prima del bivio per entrare in paese, un visibilissimo cartello guida gli ospiti verso l’agritursimo. Si percorre una stradina in mezzo ai prati e attraversa un cancelletto in legno che immette nel cortile, dove si può comodamente parcheggiare. Mulino ad acqua, un pozzo, ghiaia, prato, due altalene “artigianali”... insomma, paesaggio decisamente accogliente e bucolico.
Si entra nell’agriturismo e ci si trova subito di fronte ai pochi tavoli a disposizione della clientela: se non ci sono altre sale che non ho avuto modo di vedere, direi che i potenziali coperti sono non più di una ventina. Le pareti sono rivestite in legno, le tovaglie semplici e il tavolo è apparecchiato come ci si aspetta da un agriturismo: piatto, forchetta, coltello, bicchiere per l’acqua e un piccolo calice per il vino. Insomma, l’interno delude un po’ rispetto all’esterno.
Veniamo accolti da una gentilissima ragazza che ci servirà per tutto il pasto, e ci vengono subito portati i menù, scritti a mano su dei sacchetti di carta per il pane. Scelta curiosa, ma comunque carina.

I menù disponibili sono quelli già consultabili sul sito del locale, e in più c’è una scelta ulteriore, identificata come menù del giorno. La struttura di ogni menù è sempre la stessa, e prevede: antipasti, tagliere dei formaggi, dolce, caffè, acqua e una bottiglia di vino ogni due persone. Su questa base si inseriscono poi le portate che distinguono un menù dall’altro. Nel mio caso scelgo una tagliata di vitellone, due colleghe scelgono la salsiccetta e altri due colleghi le lasagne. Volendo ci sono altre scelte di carne, specialità del posto.
Ordiniamo una bottiglia di Barbera (a cui seguirà una seconda bottiglia), ovviamente di produzione interna. Leggero e non indimenticabile.
Mentre aspettiamo il primo antipasto ci vengono portate delle patatine da gustare con una maionese prodotta sul posto, mentre in tavola è già presente un cesto con pane e grissini onesti e nulla più.

Gli antipasti sono:
Sformatino di carciofi: servito già in cinque fette (cioè quanti eravamo noi), caldo e gustoso (voto 6).
Torta salata con le verdure: anche qui già in cinque piccole fette (mentre le fette dello sformatino erano belle grosse). Niente di strepitoso (voto 6).
Salame di suino e salame di mucca: buoni entrambi, in particolare quello di mucca (voto 7).
Insalata di ceci e fagioli con bocconcini di bollito: in realtà non ci viene detto cosa siano i pezzi di carne presenti nell’insalata, ma paiono essere piccoli cubetti di manzo bollito. Discreta (voto 6).
Misto di verdure con tonno: cipolle, carote e cavolfiori condite con olio e un po’ di tonno. Tutti prodotti chiaramente genuini, ma io non sono un grande appassionato di insalate di verdura, quindi apprezzo solo in parte (voto 6).

Arrivano poi i piatti caratterizzanti il menù.
Chi ha preso le lasagne pare soddisfatto.
La mia tagliata è decisamente buona, servita su un corposo letto di insalatina e accompagnata da patate al forno gustosissime. La carne è molto al sangue, come io avevo chiesto (e come peraltro un tagliata deve essere) ed è morbidissima. Piatto molto riuscito (Voto 8).
Assaggio anche la salsiccia, servita sullo spiedo e con un abbondante contorno di verdure grigliate. Buona.
Evidentemente la carne è davvero il pezzo forte dell’agriturismo.

Ci viene poi proposto il tagliere di formaggi, dal quale scelgo quattro tome (volendo c’era anche la possibilità di assaggiare del gorgonzola), accompagnate da miele di produzione propria.
Le tome sono di diversa stagionatura, ma tutte molto buone (voto 8).

Si chiude con il dolce (panna cotta per me e crostata ai frutti rossi per gli altri); buono (voto 7). Poi caffè con biscottino e amaro della casa.
Il totale è di 94 euro, che significa 19 euro scarsi a testa, e cioè un ottimo prezzo, considerando che in altri locali si spende tale cifra solo per mangiare una tagliata simile alla mia, ma probabilmente meno buona.
Concluso il pranzo ci concediamo qualche minuto “digestivo” all’esterno del locale, sfruttando la giornata di caldo sole e godendoci la collocazione isolata e tranquilla.

In conclusione: un posto tranquillo e accogliente, soprattutto per la possibilità di starsene tranquilli nel cortile. Il servizio è molto cordiale. La cucina è tipicamente da agriturismo e, se non lascia molto il segno negli antipasti, si fa invece convincente su formaggi e, soprattutto, carne. Il prezzo è molto basso e quindi perfettamente coerente con il tipo di proposta.
Probabilmente è un posto dove non tornerò spesso, ma per una giornata da spendere in tranquillità, mangiando sano e abbondante, senza spendere troppo, va più che bene.

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